Ulrich von Hassell
| Ulrich von Hassell | |
|---|---|
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| Ambasciatore tedesco in Italia | |
| Durata mandato | 1932 – 1937 |
| Predecessore | Konstantin von Neurath |
| Successore | Hans Georg von Mackensen |
| Dati generali | |
| Partito politico | Partito Popolare Nazionale Tedesco Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori |
Ulrich von Hassell (Anklam, 12 novembre 1881 – Berlino, 8 settembre 1944) è stato un diplomatico tedesco.
Biografia
Discendente da una nobile famiglia della Pomerania di tradizioni militari dell'esercito prussiano, Ulrich studiò invece diritto e scienze politiche alle università di Losanna e Tubinga. In seguito, fu assessore nelle ambasciate tedesche di Londra e Tsingtao[1]. Nel 1911 von Hassell sposò la figlia dell'ammiraglio Alfred von Tirpitz, Ilse (1885-1982)[2] e nello stesso anno il ministro degli affari esteri Alfred von Kiderlen-Waechter lo nominò vice console a Genova. Per tale motivo è stato ricordato l'otto settembre 2019 presso la comunità luterana genovese di Nervi con una targa in memoria[3] e con una funzione religiosa a suffragio[4].
Durante la prima guerra mondiale fu ispettore militare nell'esercito tedesco nella Prima battaglia della Marna dove fu gravemente ferito da un colpo di fucile. Inizialmente il vice console, profondamente contrariato dalla caduta del vecchio regime e dall'avvento della Repubblica di Weimar, vide nel Partito Nazista l'unica possibilità di ripristinare le vecchie tradizioni, ed ebbe diversi incarichi a Roma, Barcellona, Copenaghen e Belgrado.
Successivamente inorridito dalla violenta presa di potere del nazismo e del fascismo, e dalla conclusione dell'affare Blomberg-Fritsch, lasciò il partito. Venuto a conoscenza dell'Olocausto, entrò nelle file della resistenza tedesca, facendo parte del Circolo di Kreisau con Carl Friedrich Goerdeler e mantenendo contatti con il Direttore del Abwehr Wilhelm Canaris.
Se il colpo di stato di Stauffenberg fosse riuscito, von Hassell sarebbe diventato ministro degli esteri. Il 29 luglio 1944, dopo il fallimento del tentativo di rovesciamento del regime nazista, von Hassell fu arrestato dalla Gestapo e imprigionato nel Carcere di Plötzensee a Berlino. Pare che durante il processo al Tribunale del Popolo, il giudice Roland Freisler, per umiliarlo davanti alla corte, lo fece spogliare di bretelle, cinture e cravatte, ed a un tratto pare che il giudice nazista abbia esclamato: "È molto difficile parlare con Lei, perché non Le si può credere neanche una parola. Lei è la bugia in persona... Lei è un vile traditore, senza onore e divorato dall'ambizione. In nome del popolo tedesco: Lei viene punito con la morte."

Von Hassell fu impiccato a un gancio da macellaio l'8 settembre 1944 e la sua agonia fu filmata per ordine di Adolf Hitler. Il filmato fu distrutto nel dopoguerra. Subito dopo la sua esecuzione fu cremato nella prigione di Plötzensee come "membro della resistenza contro Hitler". Il suo luogo di sepoltura esatto o la posizione delle sue ceneri sono sconosciute perché furono disperse. Esistono dei monumenti commemorativi[6]: una pietra tombale (Stolperstein) a Berlino-Mitte, in Wilhelmstraße 92 e una targa commemorativa a Berlino-Charlottenburg, in Fasanenstraße 28[7].

La figlia di von Hassell, Fey (1919-2010), custode delle memorie dell'eroico genitore, fu ricevuta durante una visita ufficiale del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano[9], al castello di Brazzà[10][11][12].
Incarichi
- Vice console a Genova (1911-14)
- Consigliere d'ambasciata e Incaricato d'affari a Roma (1919-21)
- Console generale a Barcellona (1921-26)
- Inviato straordinario a Copenaghen (1926-30)
- Inviato straordinario a Belgrado (1930-32)
- Ambasciatore a Roma (1932-37)[13]
Opere
- Ulrich von Hassell, Diario segreto 1938-1944. L'opposizione tedesca a Hitler, Prefazione di Sergio Romano, Roma, Editori Riuniti, 1996.
- Im Wandel der Aussenpolitik, pubblicato nel 1939
- Vom anderen Deutschland, pubblicato nel dopoguerra
- Pyrrhus, pubblicato nel dopoguerra
Onorificenze
Onorificenze tedesche
Onorificenze straniere
Note
- ↑ Corrado Pirzio Biroli, Mio nonno Ulrich von Hassell (1881-1944), su castellodibrazza.com.
- ↑ Divenuta col matrimonio Ilse (Malwine Karoline, nome completo) von Hassell.
- ↑ Santa Messa presso la Chiesa della Comunità Evangelica Luterana di Genova a Nervi (8 sett.2019~8 sett.1944) [scorrere il testo per trovare la notizia], su italien.diplo.de, Archivio 2019.
- ↑ Comunità Luterana, Genova, su chiesaluterana.it.
- ↑ (EN) Trial of the 20th of July plotters against Hitler. (Video), su collections.ushmm.org.
- ↑ (DE) Gedenkstätte Plötzensee, su it.findagrave.com.
- ↑ (DE) Adresse Gedenkstätte Plötzensee Hüttigpfad, Berlin-Charlottenburg-Wilmersdorf, su gedenkstaette-ploetzensee.de.
- ↑ Ulrich von Hassell, su it.findagrave.com.
- ↑ L’abbraccio con Fey: «Vi aspetto al Quirinale», su messaggeroveneto.it, 29 marzo 2009.
- ↑ Il Presidente Giorgio Napolitano con la Signora Fey von Hassel, ex internata dal regime nazista, autrice del libro "Figli strappati" ed il figlio Roberto al Castello di Brazzà, il 28 marzo 2008, su archivio.quirinale.it, 28 marzo 2008.
- ↑ Geneviève Porpora, Fey von Hassel (Berlino 1919-Castello di Brazzà (UD) 2010), su enciclopediadelledonne.it.
- ↑ Cordoglio del Presidente Napolitano per la scomparsa della Baronessa Fey Von Hassell, su archivio.quirinale.it, martedì 16 febbraio 2010.
- ↑ Ulrich von Hassell, Diario segreto, traduzione di Remo Costanzi, Introduzione di Wolf-Ulrich von Hassell, Milano, Rizzoli Editore, 1948.
Bibliografia
- Enciclopedia dei personaggi storici, Storia Illustrata, Arnoldo Mondadori Editore, 1970, pag. 427-428
- Gregor Schöllgen, A Conservative Against Hitler: Ulrich Von Hassell: Diplomat in Imperial Germany, the Weimar Republic and the Third Reich, 1881–1944 [1 ed.], ISBN 978-1-349-21759-5, ISBN 978-1-349-21757-1, ISBN 978-0-312-05784-8, Palgrave Macmillan UK, 1991
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Hassell, Christian Ulrich von, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Hassell, Christian Ulrich von-, su sapere.it, De Agostini.
- (EN) Opere di Ulrich von Hassell, su Open Library, Internet Archive.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 39434331 · ISNI (EN) 0000 0001 0889 6903 · SBN RAVV051276 · BAV 495/129651 · LCCN (EN) nr89016324 · GND (DE) 118708988 · BNF (FR) cb12255008s (data) · J9U (EN, HE) 987007262587805171 · NSK (HR) 981005791369209366 · CONOR.SI (SL) 29454435 |
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