Ultra Vivid Scene
| Ultra Vivid Scene | |
|---|---|
| Paese d'origine | |
| Genere | Dream pop Rock alternativo Indie rock |
| Periodo di attività musicale | 1986 – 1993 |
| Etichetta | 4AD, Columbia |
| Album pubblicati | 3 |
| Studio | 3 |
| Sito ufficiale | |
Ultra Vivid Scene è stato un progetto musicale statunitense fondato e guidato da Kurt Ralske, attivo dal 1986 al 1993. Sebbene pubblicasse sotto il nome di un gruppo, Ralske ne rimase il principale autore, interprete e produttore: i primi due album furono sostanzialmente lavori solisti, mentre per il terzo si avvalse di una formazione stabile.[1]
Storia
Già attivo nei gruppi Nothing but Happiness e Crash, Ralske avviò il progetto Ultra Vivid Scene nel 1986. Tornato a New York dopo un periodo trascorso a Londra, nel 1988 firmò un contratto con la 4AD usando il nome Ultra Vivid Scene.[1][2] Il primo album, l'omonimo Ultra Vivid Scene, uscì nello stesso anno e fu interamente scritto, interpretato e prodotto da Ralske.[3]
Il secondo album, Joy 1967-1990, fu pubblicato nel 1990. Prodotto da Hugh Jones, vide la partecipazione di diversi musicisti ospiti, fra i quali Kim Deal, cantante in Special One.[4] L'album raggiunse il 58º posto nella classifica britannica, mentre il singolo Staring at the Sun arrivò al 97º posto.[5]
Per l'attività dal vivo Ralske reclutò diversi musicisti. Fra quelli coinvolti brevemente vi fu Moby, che ha ricordato di aver suonato la chitarra nel gruppo per circa tre settimane e di essere apparso nel videoclip di Mercy Seat.[6]
Il terzo album, Rev, uscì nel 1992. A differenza dei dischi precedenti fu sviluppato insieme al bassista Jack Daley e al batterista Julius Klepacz, che affiancarono Ralske anche nei concerti. Il disco presentava un suono maggiormente orientato verso il rock e composizioni più estese.[7] Dopo il tour statunitense del 1993 Ralske abbandonò il nome Ultra Vivid Scene, dedicandosi successivamente alla produzione musicale e alle arti visive.[1][7]
Stile musicale
La musica degli Ultra Vivid Scene è stata associata al dream pop, al rock alternativo e all'indie rock.[1] L'album d'esordio combinava strutture pop e sperimentazione rumorista,[3] mentre Joy 1967-1990 accentuò la componente melodica, con arrangiamenti basati su strumenti acustici ed elettronici.[4] Rev sviluppò invece sonorità di folk rock psichedelico e composizioni di maggiore durata.[8]
Discografia
Album in studio
- 1986 – Slow You Down / Totally Free
- 1988 – Ultra Vivid Scene
- 1990 – Joy 1967-1990
- 1992 – Rev
EP e singoli principali
- 1988 – She Screamed
- 1989 – Mercy Seat
- 1990 – Staring at the Sun
- 1990 – Special One
- 1993 – Blood and Thunder
Note
- 1 2 3 4 (EN) Stewart Mason, Ultra Vivid Scene Biography, su AllMusic. URL consultato il 15 luglio 2026.
- ↑ (EN) Ultra Vivid Scene, su 4AD. URL consultato il 15 luglio 2026.
- 1 2 (EN) Ultra Vivid Scene, su AllMusic. URL consultato il 15 luglio 2026.
- 1 2 (EN) Stewart Mason, Joy 1967-1990, su AllMusic. URL consultato il 15 luglio 2026.
- ↑ (EN) Ultra Vivid Scene, su Official Charts Company. URL consultato il 15 luglio 2026.
- ↑ (EN) Larry Fitzmaurice, We've Got A File On You: Moby, su Stereogum, 26 aprile 2024. URL consultato il 15 luglio 2026.
- 1 2 (EN) Jon Dale, Joy & Futurism: Kurt Ralske of Ultra Vivid Scene interviewed, su The Quietus, 14 ottobre 2013. URL consultato il 15 luglio 2026.
- ↑ (EN) Tim DiGravina, Rev, su AllMusic. URL consultato il 15 luglio 2026.
Collegamenti esterni
- Sito ufficiale, su geocities.com (archiviato dall'url originale il 16 maggio 2005).
- (EN) Ultra Vivid Scene, su AllMusic, All Media Network.
- (EN) Ultra Vivid Scene, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Ultra Vivid Scene, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
- (EN) Ultra Vivid Scene, su Billboard.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 149072981 · ISNI (EN) 0000 0001 2181 7448 · LCCN (EN) n91111335 · GND (DE) 10299510-2 · BNF (FR) cb139244865 (data) · J9U (EN, HE) 987013803508605171 |
|---|