Uluabat
| Uluabat comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | Marmara |
| Provincia | Bursa |
| Distretto | Karacabey |
| Territorio | |
| Coordinate | 40°12′10.49″N 28°26′14.53″E |
| Abitanti | 478 (2022) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 16700 |
| Fuso orario | UTC+2 |
| Cartografia | |
Uluabat, anche nota come Ulubad e conosciuta in epoca bizantina come Lopadion (in greco Λοπάδιον), oltre che latinizzata in Lopadium e italianizzata in Lupadio, è un quartiere del comune e distretto di Karacabey, nella provincia di Bursa, in Turchia.[1] La sua popolazione ammontava a 478 abitanti nel 2022.[2] Sorge nei pressi dell'antica città di Miletuticos.[3]
Storia
Uluabat è situata lungo le rive del fiume Rindaco, oggi anche conosciuto con il nome di Mustafakemalpaşa. Viene menzionato per la prima volta da Teodoro Studita in una delle sue lettere, come sito di uno xenodocheion (caravanserraglio). Verso la fine dell'XI secolo, era una fiorente città di mercato.[4] La presenza del ponte di Costantino, risalente al IV secolo e che collegava la strada tra Cizico sul Mar di Marmara alla regione interna dell'Asia Minore, rese la località di una certa importanza strategica. Questa accrebbe soprattutto durante le guerre che videro impegnati gli imperatori della dinastia comnena contro i turchi selgiuchidi nell'XI-XII secolo, periodo in cui l'avamposto raggiunse la massima rilevanza.[4] Alessio I Comneno (r. 1081-1118) combatté i turchi nelle vicinanze e, nel 1130, il suo successore Giovanni II Comneno (r. 1118-1143) vi costruì una grande fortezza che divenne un avamposto per le sue campagne contro il sultanato di Rum. Nello stesso periodo, Lopadion viene attestata come arcivescovado (diocesi di Lupadio).[4] Nel 1147, i contingenti francesi e tedeschi che partecipavano alla seconda crociata si radunarono a Lopadion.[4]
Dopo la caduta di Costantinopoli in occasione della quarta crociata nel 1204, la fortezza fu brevemente occupata dall'impero latino, che vi ritornò dopo la battaglia del Rindaco nel 1211 e fino al 1220 circa.[4] Tornò poi in mano all'impero di Nicea e in seguito dei bizantini fino alla sua conquista da parte degli ottomani nel 1335.[4] L'area fu teatro di scontri anche durante l'interregno ottomano. Tra marzo e maggio 1403, Mehmed I sconfisse suo fratello İsa Çelebi nella battaglia di Ulubad e consolidò il suo controllo sul cuore asiatico dell'impero ottomano intorno a Bursa.[5] Nel gennaio del 1422, gli eserciti del figlio di Mehmed Murad II e di Mustafa Çelebi si affrontarono nella zona, finché Murad non organizzò la defezione di Junayd di Aydın e degli altri sostenitori di Mustafa, costringendo quest'ultimo a ritirarsi in Europa, dove fu catturato e giustiziato.[6]
Note
- ↑ Mahalle, su Inventario dei Dipartimenti dell'Amministrazione Civile della Turchia. URL consultato il 4 novembre 2025 (archiviato dall'url originale il 6 luglio 2015).
- ↑ (EN) Risultati del sistema di registrazione della popolazione basato sull'indirizzo (ADNKS) al 31 dicembre 2022 – Rapporti sintetici (XLS), su biruni.tuik.gov.tr, TÜİK. URL consultato il 4 novembre 2025.
- ↑ (EN) Richard Talbert, Barrington Atlas of the Greek and Roman World, Princeton University Press, 2000, p. 52, ISBN 978-0-691-03169-9.
- 1 2 3 4 5 6 ODB, "Lopadion" (C. Foss), p. 1250.
- ↑ Kastritsis (2007), pp. 89-92.
- ↑ Magoulias (1975), pp. 152-160.
Bibliografia
- (EN) Dimitris Kastritsis, The Sons of Bayezid: Empire Building and Representation in the Ottoman Civil War of 1402-13, BRILL, 2007, ISBN 978-90-04-15836-8.
- (EN) Alexander Každan, The Oxford Dictionary of Byzantium, Oxford e New York, Oxford University Press, 1991, ISBN 978-0-19-504652-6.
- (EN) Harry Magoulias, Decline and Fall of Byzantium to the Ottoman Turks, by Doukas. An Annotated Translation of "Historia Turco-Byzantina" by Harry J. Magoulias, Wayne State University, Detroit, Wayne State University Press, 1975, ISBN 0-8143-1540-2.
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