Un divano a Tunisi

Un divano a Tunisi
Titolo originaleUn divan à Tunis
Lingua originalefrancese, arabo
Paese di produzioneTunisia, Francia
Anno2019
Durata87 min
Generecommedia
RegiaManele Labidi Labbé
SceneggiaturaManele Labidi Labbé
Casa di produzioneKazak Productions
Distribuzione in italianoBiM Distribuzione
Interpreti e personaggi
  • Golshifteh Farahani: Selma Derwich
  • Majd Mastura: Naim
  • Aïsha Ben Miled: Olfa
  • Feryel Chammari: Baya
  • Hichem Yacoubi: Raouf
  • Najoua Zouhair: Nour
  • Jamel Sassi: Fares
  • Ramla Ayari: Zia Amel
  • Moncef Ajengui: Zio Mourad
  • Zied El Mekki: Amour
  • Oussama Kochkar: Chockri
  • Mhadheb Rmili: Ferid
  • Rim Hamrouni: Meriem
  • Yosra Bouzaiene: Hafifa
  • Atef Ben Chedly: Lobna
  • Chedly Arfaoui: Nasser
Doppiatori italiani

Un divano a Tunisi (Un divan à Tunis) è un film del 2019 diretto e sceneggiato da Manele Labidi Labbé. Si tratta del primo lungometraggio della regista franco-tunisina.

Trama

All'indomani della Primavera araba, Selma Derwich, psicanalista di 35 anni, lascia Parigi per aprire un proprio studio alla periferia di Tunisi, dov'è cresciuta.

In Tunisia, Selma apre uno studio terapeutico rivolto ai suoi connazionali dopo lo shock della rivoluzione e la caduta di Ben Ali, ma deve scontrarsi con la diffidenza locale, con un'amministrazione corrotta e con un poliziotto che le rema contro.

Supera con difficoltà la maggior parte degli ostacoli e alla fine riesce persino ad ottenere una licenza per esercitare regolarmente la professione; nella scena conclusiva, pare sia oramai soltanto una sua decisione se accondiscendere o meno alle attenzioni rivoltele dal tutto sommato avvenente poliziotto.

Distribuzione

Il film è stato presentato in anteprima il 4 settembre 2019 alla 76ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia nella sezione autonoma Giornate degli autori[1]. Sarebbe dovuto uscire in anteprima in alcune sale italiane l'8 marzo 2020, ma le anteprime sono state annullate a causa della chiusura dei cinema per il Coronavirus[2]. La data d'uscita venne rinviata all'8 ottobre 2020.

Produzione

Il film è il primo lungometraggio della regista franco-tunisina Manele Labidi Labbé[3].

Accoglienza

Critica

Kaleem Aftab su Cineuropa ha ritenuto il film di Labidi incoerente, ritenendo che lo spettatore non è tanto "sbalordito" dalla mentalità dei personaggi, quanto dalla "qualità irregolare del film e le sue forti caricature"[4]

Riconoscimenti

Note

Collegamenti esterni