Undine von Blottnitz
| Undine von Blottnitz | |
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| Europarlamentare | |
| Durata mandato | 19 luglio 1994 – 19 luglio 1999 |
| Durata mandato | 24 luglio 1984 – 24 luglio 1989 |
| Legislatura | II, IV |
| Gruppo parlamentare | II: Gruppo Arcobaleno IV: GV |
| Dati generali | |
| Partito politico | Alleanza 90/I Verdi |
Undine-Uta Bloch von Blottnitz, baronessa von Reißwitz und Kadersin (Berlino, 20 agosto 1936 – Dannenberg, 3 marzo 2001), è stata una politica e attivista tedesca, esponente di Alleanza 90/I Verdi ed europarlamentare dal 1984 al 1989 e nuovamente dal 1994 al 1999.
Biografia

Nata in una famiglia nobile della Slesia, a causa del suo titolo di baronessa e della mancata appartenenza alla Libera Gioventù Tedesca, non venne ammessa a frequentare le scuole superiori nella Repubblica Democratica Tedesca: per tale motivo decise di trasferirsi a Berlino Ovest, dove studiò design d'interni[1].
Sposò il proprietario terriero del Wendland Fritz von Blottnitz[2] e con il marito ebbe due figli. Quando l'amministrazione della Bassa Sassonia decise di localizzare un sito nazionale di smaltimento delle scorie nucleari nel comune di Gorleben, Undine e Fritz von Blottnitz divennero tra i principali oppositori del movimento nucleare tedesco. Fondarono un'associazione di cittadini per la protezione dell'ambiente e si resero attivi in svariate dimostrazioni di protesta: nel 1979, la coppia fu condannata ad una sanzione pecuniaria di 50.000 marchi[3] per aver preso parte al blocco dei trattori di un impianto[4]. La signora von Blottnitz fu a lungo membro dell'associazione degli agricoltori di Lüchow-Dannenberg[5]. A causa del suo impegno nel movimento anti-nucleare, Undine von Blottnitz si avvicinò alla politica e nel 1980 divenne membro fondatore del Partito dei Verdi[4], che confluì successivamente in Alleanza 90/I Verdi[6].
In occasione delle elezioni del 1984, si candidò con successo al Parlamento europeo. Aderì al Gruppo Arcobaleno, presiedette la delegazione per le relazioni con l'Australia e la Nuova Zelanda e fu vicepresidente della commissione per la protezione dell'ambiente, la sanità pubblica e la tutela dei consumatori[7]. Durante il ricevimento per il suo insediamento come eurodeputata, invitò gli agricoltori della sua terra, a cui consentì di portare via il ricco buffet per sfamarsi durante il viaggio di ritorno[5].

Non venne rieletta nella tornata del 1989, ma riconquistò il seggio cinque anni più tardi, a seguito delle elezioni europee del 1994. Fu membro della commissione per la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'energia e delle delegazioni per le relazioni con l'Australia e la Nuova Zelanda (1994-1997), il Sud America (1995-1997) e il Giappone (1997-1999)[8].
Nel 1996 venne insignita della Croce federale al merito su nastro dall'allora presidente federale Roman Herzog; durante la premiazione, rispose per le rime ad un attacco politico ricevuto poco prima da parte del ministro dell'Interno Manfred Kanther, dell'Unione Cristiano-Democratica di Germania[1].
Anche dopo la nascita dell'alleanza rosso-verde nel 1998 e l'annuncio dell'eliminazione graduale del nucleare nel 2000, Undine von Blottnitz continuò nel suo attivismo ambientalista, criticando spesso il proprio partito per essersi a suo dire allontanato dalle radici[1] e contestando pubblicamente l'operato di Jürgen Trittin[9].
Undine von Blottnitz morì di tumore nel 2001, all'età di sessantaquattro anni[10]. Durante il servizio funebre, Rebecca Harms ricordò come, anche da malata terminale nei suoi ultimi giorni, avesse partecipato a manifestazioni e presidi per la tutela dell'ambiente[11]. Nel 2010, un gruppo di agricoltori e falegnami locali le intitolò un rifugio[5].
Onorificenze
Note
- 1 2 3 (DE) Kämpferin bis zum Ende, su spiegel.de. URL consultato il 16 novembre 2025.
- ↑ (DE) Blottnitz, Undine von, su personen.niedersaechsische-bibliographie.de. URL consultato il 16 novembre 2025.
- ↑ (EN) Undine von Blottnitz, su womeninpeace.org. URL consultato il 16 novembre 2025.
- 1 2 (DE) Die Widerständige ist tot, su taz.de. URL consultato il 16 novembre 2025.
- 1 2 3 (DE) Undine von Blottnitz, su gorleben-archiv.de. URL consultato il 16 novembre 2025.
- ↑ (DE) Bloch von Blottnitz über die Zukunft der Grünen, su ndr.de. URL consultato il 16 novembre 2025.
- ↑ Undine-Uta BLOCH von BLOTTNITZ, su europarl.europa.eu. URL consultato il 16 novembre 2025.
- ↑ Undine-Uta BLOCH von BLOTTNITZ, su europarl.europa.eu. URL consultato il 16 novembre 2025.
- ↑ (DE) "Wir werden weiter demonstrieren", su spiegel.de. URL consultato il 16 novembre 2025.
- ↑ (DE) Undine von Blottnitz: Grünen-Mitbegründerin gestorben, su tagesspiegel.de. URL consultato il 16 novembre 2025.
- ↑ (DE) Trauerfeier für Grünen-Mitbegründerin, su n-tv.de. URL consultato il 16 novembre 2025.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Undine von Blottnitz, su europarl.europa.eu, Parlamento europeo.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 316389114 · GND (DE) 1072055473 |
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