Uranella
| Uranella | |
|---|---|
| Lingua orig. | Italiano |
| 1ª app. | agosto 1966 – dicembre 1968 |
| 1ª app. in | Uranella n. 1 |
| Editore it. | Edizioni Bianconi |
| 1ª app. it. | agosto 1966 – maggio 1968 |
| Caratteristiche immaginarie | |
| Specie | aliena del pianeta Neutron |
| Sesso | Femmina |
Uranella è un personaggio immaginario del fumetto di fantascienza di genere erotico, ideato in Italia nel 1966.[1]
Il personaggio fu protagonista dell'albo omonimo, pubblicato dalle Edizioni Bianconi dal 1966 al 1968.
Trama
Uranella è una splendida principessa nata sul pianeta Neutron. A causa di un sortilegio di un mago crudele, Morbus, è costretta all'esilio e a vagare nello spazio, accompagnata dal coraggioso e prestante compagno Antares. Arresasi all'impossibilità di rompere l'incantesimo, si batte per ristabilire la giustizia e la pace nei pianeti dove vige l'arbitrio e l'odio, sempre importunata da alieni, mostri e selvaggi attirati dalla sua bellezza.[2]
Storia editoriale
Le storie di Uranella furono pubblicate sugli omonimi albi, editi dalle Edizioni Bianconi dall'agosto 1966 fino al maggio 1968 per un totale di venti uscite. I disegni e le copertine erano opera di Floriano Bozzi , mentre ai testi si alternarono Michele Gazzarri, Nino Cannata e Pier Carpi.[3]
Gli albi pubblicati in Italia erano in bianco e nero, stampati in formato tascabile con cadenza mensile e contenevano le seguenti storie:[2]
- pubblicato nell'agosto 1966, intitolato Il pianeta degli spettri;
- pubblicato nel settembre 1966, intitolato La schiava di Morbus;
- pubblicato nell'ottobre 1966, intitolato La sfera di cristallo;
- pubblicato nel novembre 1966, intitolato Le vampire dello spazio;
- pubblicato nel dicembre 1966, intitolato Gli amanti di pietra;
- pubblicato nel gennaio 1967, intitolato Il mondo di Inferia;
- pubblicato nel febbraio 1967, intitolato Il regno dei morti;
- pubblicato nel marzo 1967, intitolato La terra dell'invisibile;
- pubblicato nell'aprile 1967, intitolato La fine di Morbus;
- pubblicato nel maggio 1967, intitolato Le amazzoni immortali;
- pubblicato nel giugno 1967, intitolato Gli artigli della morte;
- pubblicato nell'agosto 1967, intitolato La morte verde;
- pubblicato nel settembre 1967, intitolato Scheletri viventi;
- pubblicato nell'ottobre 1967, intitolato L'incubo nero;
- pubblicato nel novembre 1967, intitolato Le sacerdotesse di Kainor;
- pubblicato nel dicembre 1967, intitolato Il ritorno di Morbus;
- pubblicato nel gennaio 1968, intitolato La strega dello spazio;
- pubblicato nel febbraio 1968, intitolato Il carro del sole;
- pubblicato nell'aprile 1968, intitolato L'occhio magico;
- pubblicato nel maggio 1968, intitolato La regina delle arpie.
La serie fu tradotta e distribuita in Francia con il titolo di Auranella;[2] la pubblicazione proseguì più a lungo che in Italia anche con storie inedite[3] per un totale di sei numeri supplementari, fino al dicembre 1968.[4] In Francia, le uscite furono le seguenti:[5]
- pubblicato nel settembre 1966, intitolato Les fantômes de la galaxie;
- pubblicato nel settembre 1966, intitolato Tanatos le maléfique;
- pubblicato nel novembre 1966, intitolato La sphère de cristal;
- pubblicato nel dicembre 1966, intitolato Les vampires de l'espace;
- pubblicato nel gennaio 1967, intitolato Les hommes de pierre;
- pubblicato nel marzo 1967, intitolato La planète maudite;
- pubblicato nel marzo 1967, intitolato Le royaume des morts;
- pubblicato nell'aprile 1967, intitolato La Terre invisible;
- pubblicato nel maggio 1967, intitolato La fin de Tanatos;
- pubblicato nel giugno 1967, intitolato Les amazones immortelles;
- pubblicato nel luglio 1967, intitolato A l'ombre de la mort;
- pubblicato nell'agosto 1967, intitolato La fleur de la vie;
- pubblicato nel settembre 1967, intitolato Les squelettes vivants;
- pubblicato nell'ottobre 1967, intitolato Les prêtresses de Kainor;
- pubblicato nel novembre 1967, intitolato L'incube noir;
- pubblicato nel dicembre 1967, intitolato Le retour de Tanatos;
- pubblicato nel gennaio 1968, intitolato La sorcière de l'espace;
- pubblicato nel febbraio 1968, intitolato Le char du Soleil;
- pubblicato nel marzo 1968, intitolato L'oeil magique;
- pubblicato nell'aprile 1968, intitolato La reine des Harpies;
- pubblicato nel maggio 1968, intitolato La colère de Vulkan;
- pubblicato nel giugno 1968, intitolato Les chevaliers de la justice;
- pubblicato nel luglio 1968, intitolato Le masque de fer;
- pubblicato nell'ottobre 1968, intitolato La cité perdue;
- pubblicato nel novembre 1968, intitolato Les brigands du volcan;
- pubblicato nel dicembre 1968, intitolato L'épée dans la roche.
Note
- ↑ Gaetano Strazzulla, I fumetti, Enciclopedie pratiche Sansoni, Bologna, Sansoni, 1970, p. 218.
- 1 2 3 Gianni Bono, Guida al fumetto italiano, vol. 2, 2ª ed., Milano, Epierre, 2002, p. 2028.
- 1 2 Uranella, su lfb.it. URL consultato il 29 agosto 2025.
- ↑ (FR) Patrick Gaumer, Uranella (Auranella), in Dictionnaire mondial de la BD, Parigi, Larousse, 2010, p. 880, ISBN 9782035843319.
- ↑ (EN) Auranella, su comicvine.gamespot.com. URL consultato il 29 agosto 2025.