Urban Dance Squad

Urban Dance Squad
Gli Urban Dance Squad nel 2006
Paese d'originePaesi Bassi (bandiera) Paesi Bassi
GenereRock alternativo
Hard rock
Rap rock
Hip hop
Funk metal
Rap metal
Periodo di attività musicale1986 – 2000
2006
EtichettaArista Records
Sony BMG
Triple X
Album pubblicati7
Studio5
Live1
Raccolte1
Sito ufficiale

Gli Urban Dance Squad sono stati un gruppo musicale rap rock olandese, originario di Amsterdam, in attività dal 1986 al 2006. Il gruppo propose una fusione di hard rock, funk, rap, soul, reggae, ska e jazz, e per questo motivo è stato annoverato tra gli ispiratori del cosiddetto crossover.[1]

Storia

Si formarono a dicembre del 1986 ad Utrecht, a seguito di una jam session avvenuta sul palco del festival di quest'ultima città, che riscosse un buon responso dal pubblico presente e così spinse il gruppo a portare avanti il progetto.

I componenti originari erano il rapper Rudeboy Remington (Patrick Tilon), il chitarrista Tres Manos (Renè van Barneveld), il bassista Sil (Silvano Matadin), il batterista Magic Stick (Michel Schoots) e il disc jockey DJ DNA (DoNotAsk) (Arjen de Vreede). Furono presi in considerazione per essere stati uno dei primi gruppi rock a includere in formazione un DJ, e la loro musica è stata spesso paragonata a quella di gruppi come Red Hot Chili Peppers, Beastie Boys, Fishbone e Rage Against the Machine.

Formazione

Ultima

  • Rudeboy Remington (Patrick Tilon) - voce
  • Tres Manos (Renè van Barneveld) - chitarra
  • Sil (Silvano Matadin) - basso
  • Magic Stick (Michel Schoots) - batteria
  • DJ DNA (DoNotAsk) (Arjen de Vreede) - giradischi

Altri componenti

  • U-Gene - tastiera (1996-1997)

Discografia

Album in studio

  • 1989 - Mental Floss for the Globe
  • 1991 - Life' n Perspectives of a Genuine Crossover
  • 1994 - Persona non Grata
  • 1996 - Planet Ultra
  • 1999 - Artantica

Extended play

  • 1991 - Mental Relapse

Album dal vivo

  • 1997 - Beograd Live

Raccolte

  • 2006 - The Singles Collection

Note

  1. ↑ (NL) Nicoline Baartman, Zo goed zo nieuw zo fris, su De Volkskrant, 25 luglio 2006. URL consultato il 23 febbraio 2023.

Altri progetti

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN) 145574331 · ISNI (EN) 0000 0001 2177 9752 · LCCN (EN) nr98024958 · BNF (FR) cb13932837s (data)