Val Sessera

Val Sessera
Panorama con il Monte Rubello, l'Argimonia, il Bo e, sullo sfondo, il Rosa
Tipo di areaSIC/ZSC
Codice WDPA555528108
Cod. Natura 2000IT1130002
StatiItalia (bandiera) Italia
Regioni  Piemonte
Province  Biella
Superficie a terra10787.00[1] ha
Mappa di localizzazione
Map

La Val Sessera è un sito di interesse comunitario (cod.IT1130002)[2] della Regione Piemonte, istituito nell'ambito della Direttiva 92/43/CEE (Direttiva Habitat) e designato inoltre come Zona Speciale di Conservazione.[3]

Storia

Una portatrice sul Bo (1903, foto M.Gabinio)
Alpe Baraccone, isola amministrativa di Callabiana

L'area protetta si estende su zone di alta e media montagna poco antropizzate e tradizionalmente utilizzate per la pastorizia, oltre che oggetto in passato di alcune operazioni di sfruttamento minerario. In particolare la parte più a monte della Valsessera è priva di centri abitati permanenti ma viene frequentata, d'estate, dai pastori del Biellese che ancora compiono la transumanza trasportando i loro bovini verso gli alpeggi.[4] Nel Medioevo la stessa Valsessera fu teatro dell'ultima resistenza di Fra Dolcino e dei suoi seguaci contro le truppe feudali e vescovili.[5] Oggi amministrativamente la zona è costituita da varie isole amministrative montane appartenenti ai comuni della collina biellese, che ne assegnano l'uso per il pascolo ai propri allevatori.

Una parte considerevole dell'area protetta è inoltre occupata da foreste di proprietà pubbica, che vengono gestite tramite un Piano Forestale Aziendale integrato con le norme di conservazione generali per le aree NATURA2000 e con quelle sito-specifiche relative all'area protetta in questione.[2] La gestione del SIC/ZSC è affidata al Settore Biodiversità e Aree naturali della Regione Piemonte.[6] Il 10 ottobre 2016, con D.G.R. n. 24-4043, ne sono state approvate le Misure di conservazione sito-specifiche.[2]

A partire dal 1993 è inoltre attiva, in parte del SIC/ZSC, l'Oasi Zegna. Si tratta di un progetto di mecenatismo privato in materia turistica e ambientale che si ricollega all'opera di miglioramento e promozione del territorio voluta dall'imprenditore Ermenegildo Zegna, originario della zona e fondatore del Gruppo Zegna.[7]

Territorio

Balze rocciose sulla Rocca d'Argimonia

Il SIC/ZSC tutela un'area delle Alpi Biellesi di circa 108 chilometri quadrati, dominata dalla Cima di Bo. Comprende buona parte della Valle Sessera oltre alla testata della Valle Cervo, che si sviluppa attorno al centro comunale di Piedicavallo. E' chiuso a nord dalla porzione delle Alpi Biellesi che fa da spartiacque tra le vallate del Biellese con la Valle del Lys (a ovest) e il ramo principale della Valsesia. La collocazione geografica dell'area protetta determina un clima piuttosto particolare, con temperature relativamente miti e una consistente nebulosità estiva, causata anche dalla risalita di masse di aria umida provenienti dalla pianura risicola posta a sud. Le precipitazioni sono inoltre ben distribuite durante l'anno, e sostengono una serie di ecosistemi che a loro volta permettono la sopravvivenza di varie specie endemiche.[5]

Flora e vegetazione

Centaurea triumfettii con un impollinatore

La flora del SIC/ZSC include varie specie rare o minacciate e due endemismi: Centaurea bugellensis, presente oltre che nell'area protetta anche in una valle laterale della Valsesia, e Cytisus proteus, specie inclusa nella Lista rossa italiana.[8] Tra le altre specie di interesse conservazionistico si possono citare le felci Asplenium adulterinum e Osmunda regalis (che qui ha la propria stazione più alta d'Italia), oltre a Allium narcissiflorum, Anemone narcissiflora, Phyteuma humile, la pianta carnivora Drosera rotundifolia, Eriophorum vaginatum e Sedum villosum.[9] La rara solanacea Scopolia carniolica, anch'essa inclusa nella ista rossa, è presente con la sua stazione più occidentale del proprio areale di distribuzione.[5]

Fauna

Esemplare di Carabus olympiae

La fauna dell'area protetta comprende, oltre ai tipici vertebrati alpini, anche una notevolissima biodiversità per quanto riguarda gli invertebrati.

In particolare nel SIC/ZSC è presente Carabus olympiae, una specie endemica di coleotteri che vive nei pascoli e in aree boschive come le faggete. [10] L'articolo 19 del Piano di Gestione del SIC/ZSC prevede misure specifiche per tutelare questa specie.[2]

Habitat

Pascoli e boschi nei pressi di Monte Cerchio
La vallata vista dalla Cima delle Guardie

Tra gli habitat naturali di interesse comunitario presenti nell'area protetta sono compresi:[1]

  • 4060 Lande alpine e boreali: copertura 496.2 ha,
  • 6230 Formazioni erbose a Nardus, ricche di specie, su substrato siliceodelle zone montane (e delle zone submontane dell'Europa continentale): copertura 2826.19 ha,
  • 6520 Praterie montane da fieno: copertura 10.79 ha,
  • 8110 Ghiaioni silicei dei piani montano fino a nivale (Androsacetalia alpinae e Galeopsietalia ladani): copertura 431.48 ha,
  • 8220 Pareti rocciose silicee con vegetazione casmofitica: copertura 291.25 ha,
  • 8230 Rocce silicee con vegetazione pioniera di Sedo-Scleranthion o di Sedoalbi-Veronicion dillenii: copertura 2.0 ha
  • 9110 Faggeti del Luzulo-Fagetum: copertura 2578.09 ha,
  • 9130 Faggeti dell'Asperulo-Fagetum: copertura 10.79 ha,
  • 9180 Foreste di versanti, ghiaioni e valloni del Tilio-Acerion: copertura 10.79 ha,
  • 91E0 Foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion incanae, Salicion albae): copertura 10.79 ha,
  • 9260 Boschi di Castanea sativa: copertura 129.44 ha.

Attività

Il Bocchetto Sessera in inverno

La zona del SIC/ZSC è visitabile a piedi, a cavallo o in mountain bike, seguendo la vasta rete di sentieri e stradine forestali presenti. A Bielmonte, punto di congiunzione tra la Val Sessera e la Valle di Mosso, è possibile praticare la sci da discesa[11]; la maggior parte delle strutture ricettive si trova sul versante Strona di Mosso, ma le piste sciistiche (da discesa e da fondo) sconfinano abbondantemente in Valsessera, dove i pendii hanno un'esposizione che permette alla neve di conservarsi piuttosto a lungo nonostante la quota non elevatissima. Dal Bocchetto Sessera partono invece vari itinerari di fondo, collegabili ad anello.[12] E' inoltre possibile praticare il podismo lo skyrunning[13] e, negli utlimi anni, varie attività di immersione nella natura come il forest bathing.[14]

Note

  1. 1 2 (EN) Val Sessera, su eunis.eea.europa.eu, European Environment Agency (EEA). URL consultato il 13 luglio 2026.
  2. 1 2 3 4 AA.VV., IT1130002 - Val Sessera Misure di conservazione sito-specifiche (PDF), (Direzione Ambiente, Governo e Tutela del territorio - Settore Biodiversità e Aree Naturali), Regione Piemonte, 2016. URL consultato il 14 luglio 2026.
  3. ↑ Deliberazione della Giunta Regionale 6 maggio 2025, n. 28-1080 Articolo 3, comma 1 del DPR 357/97 Regolamento recante attuazione della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonchè della flora e della fauna selvatiche. Intesa della Regione Piemonte sullo schema di decreto ministeriale per la Designazione di Zone Speciali di Conservazione. (PDF), in Bollettino Ufficiale, 19S3, Regione Piemonte, 8 maggio 2025. URL consultato il 19 marzo 2026.
  4. ↑ Sito della Centro Studi Biellesi DocBi www.docbi.it Archiviato il 6 agosto 2012 in Internet Archive., consultato nell'agosto 2009
  5. 1 2 3 Filippo Ceragioli, Boschi, pascoli e alpeggi: Valsessera, in Piemonte Parchi, 5 novembre 2011. URL consultato il 20 luglio 2026.
  6. ↑ Direzione Ambiente, Governo e Tutela del territorio - Settore Biodiversità e Aree Naturali, ATTO DD 715/A1601C/2023, Regione Piemonte, 6 ottobre 2023. URL consultato il 14 luglio 2026.
  7. ↑ Gli 80 anni dell'Oasi Zegna: quando "Gildo" inventò la panoramica, su la Repubblica, 8 agosto 2018. URL consultato il 14 luglio 2022.
  8. ↑ Lista rossa della flora italiana - 2. Endemiti e altre specie minacciate (PDF), Viola Erdini (a cura di), Regione Piemonte, 2009, p. 55. URL consultato il 20 luglio 2026.
  9. ↑ AA.VV., Impatti previsti sulle componenti di interesse specifico e su quelle relative alle direttive comunitarie 92/43/CEE e 79/409/CEE, in Piano territoriale provinciale Variante n° 1 - Valutazione d'incidenza ambnientale, Provincia di Biella, 2009, pp. 28-29. URL consultato il 20 luglio 2026.
  10. ↑ Direzione A1600A - AMBIENTE, ENERGIA E TERRITORIO / settore A1601D - Biodiversità e aree naturali, ATTO DD 721/A1601D/2025, su trasparenza.regione.piemonte.it, Regione Piemonte, 6 ottobre 2025. URL consultato il 14 luglio 2026.
  11. ↑ AA.VV., Biella e provincia, Touring club italiano, 2002, p. 92, ISBN 9788836525706. URL consultato il 18 luglio 2026.
  12. ↑ Sciare in armonia con la natura, su oasizegna.com, Fondazione Oasi Zegna. URL consultato il 18 luglio 2026.
  13. ↑ 15^ EdizioneTrail Oasi Zegna, su trailrunningvalsessera.it, https://www.trailrunningvalsessera.it/. URL consultato il 20 luglio 2026.
  14. ↑ Oasi Zegna: Bosco del Sorriso e forest bathing, su atl.biella.it, Agenzia di accoglienza e promozione turistica locale Terre dell'Alto Piemonte Biella Novara Valsesia Vercelli. URL consultato il 20 luglio 2026.

Bibliografia

  • Corrado Martiner Testa, Itinerari escursionistici nel biellese. 39 consigli per immergersi nella più vasta area naturalistica del biellese, la Valsessera, Leone & Griffa, 2005, ISBN 9788887751154.
  • AA.VV., Aquile, argento, carbone: indagine sull'alta Valsessera, Giovanni Vachino (a cura di), DocBi, 2007, ISBN 9788895993010.
Cartografia

Voci correlate

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