Valentin Stanič

Valentin Stanič o Stanig, come si firmava lui stesso, (Bodrež, 12 febbraio 1774 – Gorizia, 29 aprile 1847) è stato un religioso, alpinista e educatore sloveno.
Biografia
Originario di una famiglia contadina studiò a Tarvisio e Klagenfurt (1788-1792) e in seguito studiò filosofia e teologia a Salisburgo dal 1792 al 1802, anno in cui divenne sacerdote il 6 gennaio.[1]
Negli anni trascorsi a Salisburgo iniziò ad interessarsi alla montagna, inizialmente dedicandosi alla botanica e alla geologia poi all'alpinismo.[1] Nel 1800 scalò il Großglockner (3798 m s.l.m.) scoprendo solo in cima che la vetta era già stata raggiunta il giorno prima, fu invece il primo a scalare il Watzmann (2713 m s.l.m.)[2] nell'agosto del 1800 e il Hoher Göll (2552 m s.l.m.) il 4 settembre dello stesso anno effettuando in entrambi i casi misurazioni dell'altitudine. Nel 1808 effettuò la misurazione della vetta del Monte Tricorno.
Ordinato sacerdote trascorse un primo periodo nel salisburghese e poi sette anni a Banjšice (Bainsizza). Dal 1809 al 1819 fu vicario a Ronzina dove oltre al servizio pastorale aprì una scuola in cui lavorò come insegnante. Con l'intento di creare posti di lavoro promosse la costruzione di un ponte in pietra a Canale d'Isonzo dopo aver fatto edificare un ponte provvisorio.[1]
Nel 1819 giunse a Gorizia: qui si dedicò alle vette intorno all'Altopiano della Bainsizza scalando tra gli altri il Monte Nero, il Mangart e il Monte Forato.
Scrisse e tradusse poesie e si attivò, primo in Austria, per diffondere la vaccinazione contro il vaiolo. Nel 1836 lesse Versinnlichte Denk- und Sprachlehre, mit Anwendung auf die Religions- und Sittenlehre und auf das Leben, il testo di Franz Herrmann Czech (1788-1847), insegnante presso l'istituto dei sordomuti di Vienna, non si diede pace fino a quando non riuscì a fondare un analogo istituto a Gorizia nel quale insegnò per diversi anni.[1]
Nel 1843 lesse la relazione annuale dell'Associazione contro il maltrattamento degli animali di Monaco di Baviera, ne rimase impressionato tanto che divenne subito socio e nel 1846 fondò un'associazione simile a Gorizia che si diffuse con sedi in Stiria, Dalmazia e in Italia.[1] Fu di fatto la prima associazione per la tutela degli animali in Slovenia e in Italia.[3]
Morì per le conseguenze di un infortunio avuto durante i lavori di ristrutturazione nell'istituto da lui fondato.
Dal 1999 al 2007 la sezione di Monaco di Baviera del Deutscher Alpenverein (il club alpino tedesco) ha assegnato un premio intitolato a Valentin Stanič per meriti umanitari o per l'impegno nella protezione della natura.
A Monaco gli è intitolata una piazza (Stanigplatz) nel distretto di Feldmoching-Hasenbergl.
Note
- 1 2 3 4 5 Valentin Stanič (1774 – 1847), su storiadeisordi.it. URL consultato il 21 dicembre 2025.
- ↑ (DE) 1800: Erste Besteigung der Watzmann-Mittelspitze, su alpenverein-muenchen-oberland.de. URL consultato il 21 dicembre 2025.
- ↑ Linzey, p. 102
Bibliografia
- Lojzka Bratuž e Marija Kacin, Valentin Stanig (Stanič): cultura e impegno sociale di un sacerdote nel goriziano, in Figure e problemi dell’Ottocento goriziano : studi raccolti per i quindici anni dell’Istituto (1982-1997), ISSR, 1998, pp. 28-41.
- (DE) Peter Zimmermann (a cura di), Valentin Stanič – Bergsteiger, Schriftsteller, Wohltäter. (PDF), Regensburg, Eigenverlag der Bayerisch-Slowenischen Gesellschaft, 2000.
- (EN) Andrew Linzey, The link between animal abuse and human violence, Brighton, Portland, Ore : Sussex Academic Press, 2009, ISBN 9781845193249.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (DE) Valentin Stanič (XML), in Dizionario biografico austriaco 1815-1950.
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