Valentina OK
| Valentina OK | |
|---|---|
| Nazionalità | |
| Genere | Pop Musica neomelodica |
| Periodo di attività musicale | 1983 – 2014 |
| Strumento | voce |
| Etichetta | OP Music, Mea Sound |
| Album pubblicati | 10 |
| Studio | 10 |
Valentina OK, pseudonimo di Valentina Adorato (Parete, 9 settembre 1968 – Castel Volturno, 2 settembre 2014), è stata una cantante e personaggio televisivo italiana nota per esser stata la prima cantante transessuale ad avere successo nel genere neomelodico.[1]
Biografia
Nasce nel 1968 a Parete come Ciro Adorato[2]; ultima di nove figli, quattro sorelle e quattro fratelli.[3] Dopo essersi trasferita a Napoli[2] cominciò ad esibirsi nel 1983 con il suo vero nome pubblicando per Otar il 45 giri Cu' Tte/'Sto Aspettanno, per poi cambiare pseudonimo prima in Valentino e poi in Valentino junior pubblicando due album. In un'intervista sul mensile Pride ha dichiarato di aver fatto coming out a tredici anni, trovando l'appoggio e il sostegno della sua famiglia.[3]
Negli anni novanta, dopo la sua transizione[4], cambia nome in Valentina ed inizia a farsi conoscere nel circuito delle televisioni locali campane prima esibendosi in canzoni dance con testi provocatori e numerosi riferimenti a tematiche LGBT, per poi arrivare a condurre diversi programmi. La sua figura è stata paragonata dall'antropologa Annalisa di Nuzzo a una versione moderna dei femminielli[4], e le ha consentito di emergere in un ambiente tipicamente maschilista come quello del genere della canzone neomelodica napoletana.[4]
Nel 1995 fa il suo esordio a teatro nello spettacolo Gli angeli del sud di Eugenio Bennato[1], esperienza che rimase isolata. Nel 1997 esce il singolo OK scritto da Vincenzo D'Agostino,[5] che rimarrà il suo maggior successo portandola a modificare il suo nome d'arte. La canzone ebbe ampia diffusione anche grazie ad alcune sgrammaticature nel testo («sarei una pazza se non ci verrei» e «se aspetterai cinque minuti e io non ci sarei»), permettendole di ottenere il premio di "Personaggio dell'anno" ai Melogrammy, Oscar dei Neomelodici organizzato da Gianni Simioli.[6]
Nel 1999 collabora con Leopoldo Mastelloni nel disco Strana, contenente una cover in napoletano di Con il nastro rosa.[1] Lo stesso anno la comica Rosalia Porcaro lancia sulla trasmissione TeleGaribaldi il personaggio di Natasha, a lei ispirato, e successivamente lo porta ne L'ottavo nano in onda su Rai 2 nel 2001.[7] Grazie all'imitazione inizia ad essere invitata anche sulle reti nazionali, come ospite di diversi programmi fra cui L'ottavo nano,[3] Format su Rai 3[6], il Maurizio Costanzo Show[1] e quattro puntate di Napoli che passione su Rai Due[6]. Nel frattempo continua a pubblicare album, provando a lanciarsi senza successo nel mercato internazionale con una cover in inglese del singolo Ok; realizza in questo periodo anche una delle sue canzoni più conosciute Ragazzo Gay, diventata un inno della comunità LGBT napoletana[2].
Nel settembre 2007 è stata la madrina dell'evento dell'Arcigay Sotto lo stesso cielo in Piazza Bellini a Napoli.[2] Nel 2009 è apparsa nel documentario di Pierpaolo De Iulis Vesuvio Pop, dedicato alla scena neomelodica partenopea. Ebbe inoltre una collaborazione cinematografica con John Turturro che l'aveva ingaggiata per un cameo in Passione, dove Valentina cantava la canzone I' te vurria vasà. Grazie alla partecipazione al film, Turturro la portò a solcare il red carpet alla Mostra internazionale del cinema di Venezia del 2010.[8]
Negli ultimi anni lamentando un certo isolamento e rimpiangendo gli anni d'oro delle tv locali napoletane[9] scompare dalle scene, morendo nel 2014 a 46 anni per un cancro al fegato.[8][10][11]
Stile musicale
Diventata famosa grazie alle sue canzoni divertenti, oggetto anche di parodia e imitazione da parte di Rosalia Porcaro, la sua produzione artistica comprendeva anche brani più impegnati, nei quali la cantante descriveva in maniera cruda e senza mezzi termini cosa significasse vivere in un contesto pieno di pregiudizi, se non apertamente omofobo, tematiche affrontate in modo totalmente aperto attraverso gli stilemi del linguaggio neomelodico.[9]
Teatro
- Gli angeli del Sud (1995)
Discografia
Album in studio
- 1985 - Selvaggio (come Valentino)
- 1987 - Il ritmo della tua città - Valentino in concerto (come Valentino Junior)
- 1996 - Non è mai diverso il cuore (come Valentina)
- 1997 - Non è mai accaduto al mondo (come Valentina)
- 1998 - Ieri oggi: il ritmo della tua città (come Valentina)
- 1999 - Strana (come Valentina)
- 2004 - Lei non sa chi sono io! (come Valentina)
- 2006 - Cuore (come Valentina)
- 2008 - Barbie & winnitu (come Valentina)
- 2010 - Amami con passione (come Valentina)
Singoli
- Ok
- Me sento femmena
- Tu staje ccà
- Ragazzo gay
Note
- 1 2 3 4 Paolo De Luca, Addio a Valentina Ok, la prima star neomelodica transessuale napoletana, in la Repubblica, 2 settembre 2014.
- 1 2 3 4 Napoli: muore la trans Valentina Ok, cantante neomelodica icona degli anni ‘90, su redattoresociale.it, 3 settembre 2014. URL consultato il 3 dicembre 2025.
- 1 2 3 Valentina Ok, su CulturaGay.it. URL consultato il 13 ottobre 2025.
- 1 2 3 Annalisa Di Nuzzo, Neapolitan Social-Transgenderism: The Discourse of Valentina OK in (EN) Paul Baker e Giuseppe Balirano, Neapolitan Social-Transgenderism: The Discourse of Valentina OK, in Queering Masculinities in Language and Culture, Springer, 8 dicembre 2017, pp. 175–194, ISBN 978-1-349-95327-1. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ Orrore a 33 Giri presenta: Valentina OK, transessuale neomelodica, su VICE, 10 maggio 2016. URL consultato il 1º dicembre 2025.
- 1 2 3 Valentina Ok, simbolo della diversità napoletana, su fanpage.it, 3 settembre 2014. URL consultato il 3 dicembre 2025.
- ↑ Morta Valentina Ok, noto trans neomelodico, su music.fanpage.it, 2 settembre 2014. URL consultato il 1º dicembre 2025.
- 1 2 Addio a Valentina Ok, la trans neomelodica, in Il Messaggero, 2 settembre 2014.
- 1 2 Maria Sole Limodio, La canzone napoletana, Newton Compton Editore, 2020, ISBN 9788822744326.
- ↑ Valeria Scotti, Morta Valentina Ok, trans neomelodico, in NapoliToday, 2 settembre 2014. URL consultato il 7 settembre 2014 (archiviato dall'url originale il 7 settembre 2014).
- ↑ Addio a Valentina OK, transessuale neomelodica napoletana., su rockol.it, 2 settembre 2014. URL consultato il 26 novembre 2025.
Collegamenti esterni
- (EN) Valentina OK, su Discogs, Zink Media.