Valentina Sassi

Valentina Sassi
Valentina Sassi nel 2004
NazionalitàItalia (bandiera) Italia
Altezza175 cm
Tennis
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 269 - 269
Titoli vinti 0
Miglior ranking 144ª (8 aprile 2002)
Doppio1
Vittorie/sconfitte
Titoli vinti 0
Miglior ranking 153ª (11 settembre 2006)
Palmarès
 Giochi del Mediterraneo
BronzoTunisi 2001Doppio
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al definitivo

Valentina Sassi (Seravezza, 12 luglio 1980) è un'ex tennista e allenatrice di tennis italiana.

Biografia

Nata a Seravezza, destrimane, ha impugnato per la prima volta una racchetta a sei anni. Ha fatto il suo debutto in un tabellone principale del WTA Tour agli Open di Madrid nel 2001, dopo aver superato le qualificazioni. Nello stesso anno ha vinto la medaglia di bronzo nel doppio per l'Italia ai Giochi del Mediterraneo.

In singolare è stata capace di raggiungere la posizione numero 144 del ranking mondiale. Ha vinto sei titoli in singolare e sette in doppio nel circuito femminile ITF. Ha disputato i tabelloni principali di Roland Garros, Wimbledon, Australian Open e Internazionali di Roma. Nel 2004 ha vinto i Campionati italiani assoluti.

In doppio ha giocato con importanti partner come Jelena Jankovic, Jelena Dokic, Miroslava Vavrinec, Kim Clijsters e Daniela Hantuchova.

Si è ritirata nel 2008 e nello stesso anno si è trasferita negli USA per diventare coach. Entrata nello staff dell'accademia di tennis di Rick Macci, ha avuto modo di seguire Maria Sharapova. Dirige una scuola di tennis anche in Italia, a Castelnuovo Magra.[1] Dal 2020 è Istruttore della Federazione Italiana Tennis USPTA.

Vita privata

Ha due figlie, le tenniste Asia Sundas e Sofia Sundas.[2]

Note

  1. ↑ Dagli Slam alla One Tennis Academy: Valentina Sassi coach in Florida “vincere da piccoli non conta, ci vuole equilibrio”, su livetennis.it, 1° settembre 2021. URL consultato il 10 aprile 2026.
  2. ↑ Asia e Sofia come le Williams Grandi risultati negli Stati Uniti, su lanazione.it, 22 maggio 2022. URL consultato il 10 aprile 2026.

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