Valerio Lazzeri
| Valerio Lazzeri vescovo della Chiesa cattolica | |
|---|---|
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| Non impedias musicam | |
| Titolo | Lugano |
| Incarichi attuali | Vescovo emerito di Lugano (dal 2022) |
| Incarichi ricoperti |
|
| Nascita | 22 luglio 1963 a Dongio |
| Ordinazione sacerdotale | 2 settembre 1989 dal vescovo Eugenio Corecco |
| Nomina a vescovo | 4 novembre 2013 da papa Francesco |
| Consacrazione a vescovo | 7 dicembre 2013 dall'arcivescovo Diego Causero |
Valerio Lazzeri (Dongio, 22 luglio 1963) è un vescovo cattolico svizzero, dal 10 ottobre 2022 vescovo emerito di Lugano.
Biografia
Valerio Lazzeri nasce il 22 luglio 1963 a Dongio, figlio di Alfredo (muratore) e di Zita nata Milani (casalinga).
Formazione e ministero sacerdotale
Svolge i suoi studi dal 1982 al 1987 al seminario diocesano San Carlo, che allora aveva sede nel Convitto Salesianum di Friburgo, e all'Università di Friburgo, dove nel 1987 ottiene la licenza in teologia. Continua poi gli studi al Pontificio seminario lombardo di Roma (1987-1989) e alla Pontificia Università Gregoriana (1987-1988).
Il 2 settembre 1989 è ordinato presbitero dal vescovo di Lugano Eugenio Corecco, nella cattedrale di Lugano.
Nel 1991 consegue il dottorato in teologia con specializzazione in spiritualità presso la Pontificia facoltà teologica Teresianum a Roma. Dal 1991 al 1993 è vice-rettore e docente nel Collegio Papio di Ascona. Si trasferisce poi di nuovo a Roma, dove dal 1993 al 1999 è officiale della Congregazione per l'educazione cattolica, nella Curia romana.
Nel 1999 diventa docente di teologia spirituale alla Facoltà di Teologia di Lugano e vicario episcopale per le religiose della diocesi di Lugano. Dal 1999 al 2009 è collaboratore parrocchiale a Locarno, dove si occupa in particolare della predicazione, della catechesi e della Lectio divina. Nel 2009 si trasferisce per un anno a Bose, dedicandosi allo studio e alla ricerca, e compiendo un cammino di approfondimento spirituale. Ritornato a Lugano, dove riprende i compiti di vicario episcopale e di docente alla Facoltà di Teologia, nel 2010 diventa canonico del capitolo della cattedrale di San Lorenzo. Viene inoltre nominato direttore spirituale nel Seminario diocesano San Carlo e assistente dell'Ordo Virginum.
Il 2 maggio 2013 diventa professore incaricato di teologia spirituale e di patristica alla Facoltà di Teologia di Lugano, dove ricopre la carica di gran cancelliere durante il mandato episcopale. È uno studioso di lingue antiche.
Ministero episcopale
Il 4 novembre 2013, ricorrenza di San Carlo Borromeo (patrono della diocesi di Lugano), papa Francesco lo nomina vescovo di Lugano,[1] quale successore di Pier Giacomo Grampa, che ha lasciato la guida della diocesi per raggiunti limiti di età. Il 7 dicembre 2013 riceve l'ordinazione episcopale, nella chiesa del Sacro Cuore di Lugano, dall'arcivescovo titolare di Grado e nunzio apostolico in Svizzera e Liechtenstein Diego Causero, co-consacranti Pier Giacomo Grampa, vescovo emerito di Lugano, e Charles Morerod, vescovo di Losanna, Ginevra e Friburgo. Durante la stessa celebrazione prende possesso della diocesi. Quale motto episcopale sceglie «Non impedias musicam», dal libro del Siracide (Si 32, 3-5).
Il 10 ottobre 2022 papa Francesco accoglie la sua rinuncia al governo pastorale della diocesi di Lugano;[2][3] in attesa della nomina del suo successore è stato nominato, come amministratore apostolico, il vescovo Alain de Raemy, vescovo titolare di Torre di Mauritania ed ausiliare di Losanna, Ginevra e Friburgo.[3]
È membro della Congregazione per l'educazione cattolica, dal 29 settembre 2021,[4] e del Dicastero per le Chiese orientali, dal 7 ottobre 2023.[5]
Nel 2025 un'intervista all'amministratore apostolico Alain de Raemy porta alla luce le scelte del vescovo Lazzeri e i dubbi sul suo mancato intervento nel caso di don Rolando Leo, condannato a metà agosto 2025 per reati sessuali su minori e giovani adulti.[6]
Genealogia episcopale
La genealogia episcopale è:
- Cardinale Scipione Rebiba
- Cardinale Giulio Antonio Santori
- Cardinale Girolamo Bernerio, O.P.
- Arcivescovo Galeazzo Sanvitale
- Cardinale Ludovico Ludovisi
- Cardinale Luigi Caetani
- Cardinale Ulderico Carpegna
- Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni
- Papa Benedetto XIII
- Papa Benedetto XIV
- Papa Clemente XIII
- Cardinale Enrico Benedetto Stuart
- Papa Leone XII
- Cardinale Chiarissimo Falconieri Mellini
- Cardinale Camillo Di Pietro
- Cardinale Mieczysław Halka Ledóchowski
- Cardinale Jan Maurycy Paweł Puzyna de Kosielsko
- Arcivescovo Józef Bilczewski
- Arcivescovo Bolesław Twardowski
- Arcivescovo Eugeniusz Baziak
- Papa Giovanni Paolo II
- Arcivescovo Diego Causero
- Vescovo Valerio Lazzeri
Opere
Libri e pubblicazioni
- Valerio Lazzeri, Teologia mistica e teologia scolastica. L'esperienza spirituale come problema teologico in Giovanni Gerson, Roma, Pontificio seminario lombardo, 1994, ISBN 978-88-7105-034-8.
- Valerio Lazzeri, I fondamenti della lectio divina, in Rivista teologica di Lugano, n. 3/2004, Lugano, Facoltà di teologia, 2004, pp. 659-674, ISSN 1420-6730.
- Valerio Lazzeri, Esperienza spirituale, predicazione ecclesiale e riflessione teologica, in Rivista teologica di Lugano, n. 2/2013, Lugano, Facoltà di teologia, 2013, pp. 259-268, ISSN 1420-6730.
- Valerio Lazzeri, Accompagnare la vita spirituale. Giuseppe Hazzaya e la Lettera sulle tre tappe: una testimonianza della tradizione cristiana siro-orientale dell’VIII secolo, in Rivista teologica di Lugano, n. 3/2013, Lugano, Facoltà di teologia, 2013, pp. 327-350, ISSN 1420-6730.
- Valerio Lazzeri, Origine e significato della venerazione dei santi nella Chiesa, in Nube dei testimoni : santi in Ticino: arte, fede e iconografia (Catalogo della mostra allestita al Museo d'arte Mendrisio dal 21 marzo al 22 giugno 2014), a cura di don Angelo Crivelli, Lugano, La Buona Stampa, 2014, pp. 16-25, ISBN 978-88-85186-52-1.
Traduzioni
Valerio Lazzeri ha scritto la prima traduzione in lingua moderna basata sull'antica versione siriaca dei seguenti testi patristici:[7]
- Evagrio Pontico, Contro i pensieri malvagi. Antirrhetikos, a cura di Valerio Lazzeri e Gabriel Bunge, traduzione di Valerio Lazzeri, Magnano, Qiqajon, 2005, ISBN 978-88-8227-179-4.
- Giuseppe Hazzaya, Le tappe della vita spirituale, a cura di Valerio Lazzeri, traduzione di Valerio Lazzeri, Magnano, Qiqajon, 2011, ISBN 978-88-8227-349-1.
Note
- ↑ Rinunce e nomine. Nomina del Vescovo di Lugano (Svizzera), su press.vatican.va, 4 novembre 2013. URL consultato il 29 settembre 2021.
- ↑ Rinunce e nomine. Rinuncia del Vescovo di Lugano (Svizzera), su press.vatican.va, 10 ottobre 2022. URL consultato il 10 ottobre 2022.
- 1 2 Comunicato stampa ufficiale (PDF), su diocesilugano.ch, 10 ottobre 2022. URL consultato il 10 ottobre 2022.
- ↑ Rinunce e nomine. Nomina di Membri della Congregazione per l'Educazione Cattolica, su press.vatican.va, 29 settembre 2021. URL consultato il 29 settembre 2021.
- ↑ Rinunce e nomine. Nomina di Membro del Dicastero per le Chiese Orientali, su press.vatican.va, 7 ottobre 2023. URL consultato il 7 ottobre 2023.
- ↑ Don Leo, il dossier mai scritto, su ticinolibero.ch, 28 agosto 2025. URL consultato il 30 agosto 2025.
- ↑ Paola Rosa Romanello, Note, in La tentazione di un monaco, Milano, Mimesis Edizioni, 2007, p. 162, ISBN 978-88-8483-360-0. URL consultato il 15 settembre 2015.
Bibliografia
- Ordinazione episcopale di Mons. Valerio Lazzeri, Vescovo di Lugano nella solennità di sant’Ambrogio, sabato 7 dicembre 2013, in Rivista teologica di Lugano, n. 1/2014, Lugano, Facoltà di teologia, 2014, pp. 137-141, ISSN 1420-6730.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) David M. Cheney, Valerio Lazzeri, in Catholic-Hierarchy.org.
- (EN) Valerio Lazzeri, in GCatholic.org.
- Mons. Valerio Lazzeri, su ivescovi.ch, Conferenza dei vescovi svizzeri. URL consultato il 6 settembre 2015.
- Il vescovo della diocesi, su diocesilugano.ch, Diocesi di Lugano. URL consultato il 6 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 23 settembre 2015).
- Il Vescovo Valerio, su diocesilugano.ch, Diocesi di Lugano. URL consultato il 14 giugno 2020.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 34716233 · ISNI (EN) 0000 0000 5303 351X · SBN LO1V145381 · BAV 495/365035 · LCCN (EN) nr95034560 · GND (DE) 1044796871 · BNF (FR) cb146503954 (data) |
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