Vanadio-pargasite

Vanadio-pargasite
Classificazione Strunz (ed. 10)9.DE.15[1]
Formula chimicaNaCa2(Mg4V)(Si6Al2)O22(OH)2[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinomonoclino[3]
Parametri di cellaa = 9,8956(1) Å, b = 17,9970(2) Å, c = 5,2970(1) Å, β = 105,391(1)°, V = 909,52 ų, Z = 2[4]
Gruppo puntuale2/m[3]
Gruppo spazialeC2/m (nº 12)[3]
Proprietà fisiche
Densità misurata3,05(5)[5] g/cm³
Densità calcolata3,112[5] g/cm³
Sfaldaturaperfetta secondo {110}[5]
Coloreverde brillante, verde smeraldo[5]
Lucentezzavitrea[5]
Opacitàtraslucido[6]
Striscioverde pallido[6]
Diffusionerara
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

La vanadio-pargasite (simbolo IMA: Vprg[7]) è un rarissimo minerale del supergruppo dell'anfibolo, all'interno del quale viene collocato nel "gruppo degli anfiboli con W(OH,F,Cl)-dominante" e da lì al sottogruppo degli anfiboli di calcio dove occupa un posto nel "gruppo contenente la radice pargasite nel nome"; essendo un anfibolo, appartiene agli inosilicati e pertanto alla famiglia minerale dei "silicati", e possiede composizione chimica NaCa2(Mg4V)(Si6Al2)O22(OH)2.[2]

Etimologia e storia

La vanadio-pargasite segue la nomenclatura stabilita per gli anfiboli e deve il proprio nome alla sua relazione con la pargasite e al suo contenuto di vanadio.[5]

Classificazione

Essendo stata approvata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) come specie minerale indipendente nel 2017[8] la vanadio-pargasite non è elencata nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'IMA fino al 2009.[9]

Il minerale è presente nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamato Classificazione Strunz-mindat, nel quale la vanadio-pargasite è elencata nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.D Inosilicati"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura del minerale, in modo tale che la vanadio-pargasite possa essere trovata nella sezione "9.DE Inosilicati con catene doppie di periodo 2, Si4O11; clinoanfiboli" dove forma il sistema nº 9.DE.15.[1]

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la vanadio-pargasite si trova nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse degli "inosilicati"; qui si trova nella sezione riservata ai minerali con struttura "[Si4O11] a due bande 6-; gruppo degli anfiboli; Ca2-anfiboli" dove forma il sistema nº VIII/F.10.[10]

Abito cristallino

La vanadio-pargasite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale C2/m (gruppo nº 12) con i parametri reticolari a = 9,8956(1) Å, b = 17,9970(2) Å, c = 5,2970(1) Å e β = 105,391(1)°, oltre ad avere 2 unità di formula per cella unitaria.[4]

Origine e giacitura

La vanadio-pargasite si forma durante il metamorfismo progrado (facies granulitica) di sedimenti calcitici-dolomitici e silicei contenenti cromo-vanadio;[4] la paragenesi è con magnesiocoulsonite, magnesiocromite, spinello ricco di cromo-vanadio, flogopite, forsterite, diopside contenente cromo-vanadio e clorite.[6]

La vanadio-pargasite è rarissima ed è stata trovata solo nella sua località tipo, la cava di marmo di "Pereval" (51.62013°N 103.63341°E) presso Sljudjanka nell'area del lago Bajkal (in Russia).[11]

Forma in cui si presenta in natura

La vanadio-pargasite si presenta in cristalli prismatici di dimensioni fino a 0,8 mm che presentano secondo {010} e {110} la tipica striatura degli anfiboli.[6] Il minerale è traslucido[6] con lucentezza vitrea; il colore va dal verde brillante al verde smeraldo,[5] mentre il colore del suo striscio è verde pallido.[6]

Note

  1. 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - Inosilicates with 2-periodic double chains, Si4O11; Clinoamphiboles, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 4 giugno 2025.
  2. 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, marzo 2025. URL consultato il 4 giugno 2025 (archiviato dall'url originale il 22 marzo 2025).
  3. 1 2 3 (DE) Vanadio-Pargasit (Vanadio-pargasite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 4 giugno 2025.
  4. 1 2 3 (EN) Georgia Cametti, Thomas Armbruster, Leonid Z. Reznitsky, Evgeny V. Sklyarov e Giancarlo Della Ventura, Crystal structure and crystal-chemistry of vanadio-pargasite: a new amphibole from southern Lake Baikal, Siberia, Russia, in European Journal of Mineralogy, vol. 30, n. 5, 2018, pp. 981-987, DOI:10.1127/ejm/2018/0030-2758. URL consultato il 4 giugno 2025.
  5. 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Vanadio-pargasite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 4 giugno 2025.
  6. 1 2 3 4 5 6 (EN) Vanadio-pargasite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 4 giugno 2025.
  7. ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 4 giugno 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  8. ↑ (EN) IMA Classification of Vanadio-pargasite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 4 giugno 2025.
  9. ↑ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 4 giugno 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  10. ↑ (DE) Lapis Classification - VIII SILIKATE - VIII/F Ketten- und Bandsilikate, su mineralienatlas.de. URL consultato il 4 giugno 2025.
  11. ↑ (EN) Pereval marble quarry, Slyudyanka, Lake Baikal area, Russia, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 4 giugno 2025.

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