Vasastan
| Vasastan | |
|---|---|
| Vasastaden | |
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| Stato | |
| Città | Stoccolma |
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Vasastan (formalmente noto come Vasastaden, che in svedese significa "quartiere/città di Vasa") è un quartiere (stadsdel) situato nel centro di Stoccolma, in Svezia, amministrativamente compreso nel distretto di Norrmalm.
Il quartiere ospita importanti punti di riferimento culturale, civico e accademico, tra cui la monumentale Biblioteca civica di Stoccolma progettata da Gunnar Asplund, considerata uno dei massimi capolavori dell'architettura moderna svedese, e l'ospedale di Sabbatsberg. I principali spazi verdi e ricreativi sono rappresentati dai parchi di Vasaparken, Observatorielunden (che ospita anche il vecchio osservatorio astronomico), Vanadislunden e Bellevueparken. Vasastaden è considerato storicamente uno dei quartieri residenziali più ambiti e prestigiosi della Svezia, con quotazioni immobiliari tra le più alte del Paese fin dagli anni duemiladieci.

Storia
Il quartiere prende il nome dal re Gustavo I Vasa, al quale è dedicata anche la via Vasagatan. Fino ai primi anni ottanta dell'Ottocento l'area era prevalentemente periferica, caratterizzata da terreni agricoli, modeste abitazioni sparse e piccoli insediamenti industriali[1].
L'urbanizzazione su larga scala fu avviata in seguito all'approvazione del piano regolatore del 1879, una versione leggermente più moderata del piano del 1866 elaborato dall'urbanista Albert Lindhagen. Il progetto definì una regolare maglia stradale a isolati squadrati, con strade larghe circa 18 m e il principale asse est-ovest di Odengatan allargato a 30 m e arricchito da filari alberati sul modello dei boulevard continentali. Gli edifici originari della parte meridionale, edificati tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento in stile Neorinascimento, presentavano facciate monumentali ricche di decorazioni in intonaco, angoli smussati e cortili interni spesso chiusi, richiamando apertamente i modelli architettonici della Ringstraße di Vienna[1].
Nel corso dei decenni successivi l'area si è ampliata e diversificata attraverso lo sviluppo di micro-aree caratterizzate da stili urbanistici e storici differenti:
- Sibirien (Siberia): Situata nella parte nord-orientale, storicamente associata a insediamenti residenziali di estrazione popolare; il nome nacque come denominazione gergale popolare per indicare la presunta distanza dal centro e le rigide condizioni climatiche della zona all'epoca della sua prima edificazione.
- Birkastaden: Sviluppatasi nell'angolo nord-occidentale all'inizio del Novecento sui terreni precedentemente occupati dalla fabbrica di porcellana Rörstrand, è celebre per la fortissima concentrazione di edifici in stile Art Nouveau (Jugend) progettati prevalentemente dal grande studio di architettura Dorph & Höög. La zona si distingue per torri d'angolo, finestre a golfo e facciate lineari[2].
- Röda bergen: Area collinare edificata tra gli anni dieci e venti del Novecento secondo i principi urbanistici di P.O. Hallman e ispirata alle idee di Camillo Sitte. Si distingue nettamente dalla tradizionale griglia ortogonale per una disposizione dei volumi che segue la morfologia naturale del terreno, con edifici bassi e cortili aperti orientati a favorire l'esposizione alla luce solare e ventilazione naturale[3].
- Atlas: Ex distretto industriale adiacente al ponte Sankt Eriksbron, trasformato negli anni venti in un quartiere residenziale caratterizzato da una spiccata monumentalità legata al Romanticismo nazionale svedese. L'area sfrutta forti dislivelli morfologici, risolti tramite imponenti scalinate in pietra e portici d'accesso che separano il traffico esterno dalla tranquillità dei cortili interni[4].
Note
- 1 2 Andersson, 1997, pp 65-67
- ↑ Andersson, 1997, pp 73-75
- ↑ Andersson, 1997, pp 109-111
- ↑ Andersson, 1997, pp 117-119
Bibliografia
- (SV) Magnus Andersson, Stockholms årsringar - En inblick i stadens framväxt, Stoccolma, Stockholmia förlag, 1997, ISBN 91-7031-068-8.

