Vergante
| Vergante | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Informazioni generali | |||||
| Capoluogo | Lesa 800 abitanti (1741) | ||||
| Dipendente da | Provincia di Milano | ||||
| Suddiviso in | 34 comuni | ||||
| Amministrazione | |||||
| Forma amministrativa | Pieve | ||||
| Podestà | Conte di Arona e altri | ||||
| Evoluzione storica | |||||
| Inizio | XIII secolo | ||||
| Causa | Età comunale | ||||
| Fine | 1743 | ||||
| Causa | Guerra di successione austriaca | ||||
| |||||
| Cartografia | |||||
![]() | |||||
Il Vergante (Vargànt o Vergànt nei dialetti locali[1]) è un territorio collinare e lacustre posizionato politicamente a cavallo fra le province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola, fisicamente tra il lago Maggiore a est, il Mergozzolo (Mottarone) a ovest, il Golfo Borromeo e la parte finale del fiume Toce a nord e le Colline novaresi a sud. Per la posizione geografica il Vergante, insieme al Cusio, è posizionato nell'area geografica dell'Alto Novarese (zona laghi e Mottarone), il resto della provincia di Novara è suddiviso dal Medio Novarese (Colline Novaresi e vigneti) e dal Basso Novarese (Pianura Padana e risaie). Il toponimo "Vergante", nell'Alto Novarese, indica, in particolare il settore orientale di queste colline, ovvero quello che si affaccia sul lago Maggiore dove per circa quattro secoli, dal XIV alla fine del XVIII secolo, era operante una struttura amministrativa territoriale chiamata Comunità del Vergante[2].
| Vergante | |
|---|---|
| Stati | |
| Regioni | |
| Territorio | 18 comuni (11 nella provincia di Novara e 5 nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola |
| Superficie | 168,28 kmq km² |
| Abitanti | 45 mila abitanti ca. |
| Lingue | italiano; in uso anche il novarese e il verbanese |
| Nome abitanti | vergantesi |
Geografia fisica
I confini geografici del Vergante, in senso orario partendo da sud, sono:
-a sud confina con le Colline novaresi propriamente dette (medio novarese) marcando le delimitazioni comunali dei paesi;
-a ovest il Mergozzolo fa da confine con il Lago d'Orta e il Cusio;
-a nord il Golfo Borromeo lo divide dalla Regione geografica del Verbano (Verbania e dintorni) e la parte finale Toce lo divide dalla Val d'Ossola;
-a est il Lago Maggiore lo divide dalla Lombardia.
Montagne
I rilievi del Vergante appartengono alla catena montuosa delle Alpi Biellesi e Cusiane e le cime caratterizzanti sono quelle del Mergozzolo, in particolare la vetta principale Mottarone e la cima secondaria del Monte Cornaggia. Altri rilievi degni di nota sono L'Olmo, il Monte del Falò, il Motto Sale e il Monte Oleggiasco.
Collina
Il Vergante è un territorio prevalentemente collinare, dove la "pianura" è limitata esclusivamente alla coste del Lago Maggiore e alla città di Arona (centro principale) mentre la parte collinare è parte totale dell'Alto Vergante e parte del Basso Vergante.
Laghi
Il Vergante comprende la buona porzione del Lago Maggiore tra la fine dello stesso e il Golfo Borromeo e comprende tre delle quattro Isole Borromee (Madre, Bella, Pescatori). Altri laghetti minori sono presenti nel Parco dei Lagoni di Mercurago.
Fiumi
Uno dei principali fiumi è l'Erno, mentre altri corsi minori sono il Tiaschiella, la Valleggia e il Vevera. Un altro fiume molto importante per la provincia di Novara è l'Agogna che nasce a 1117 m s.l.m. sul Mottarone e prosegue per la "Strada delle Due Riviere" tra Cusio e Vergante.
Geografia politica
Il Vergante si suddivide in Basso Vergante e Alto Vergante; quest'ultimo toponimo indica i paesi dell'altopiano a dominio del Lago Maggiore compresi tra Oleggio Castello e Levo di Stresa, mentre il Basso Vergante indica i paesi in pianura (o in colline prossime alla sponda lacustre) che costeggiano il Lago compresi tra Dormelletto e Feriolo. Dal 17 dicembre 2001, per libera adesione dei comuni partecipanti, Belgirate, Lesa e Meina hanno costituito l'Unione dei Comuni Collinari del Vergante, ora denominata, Unione dei Comuni del Vergante [3].
L'elenco dei paesi (comuni e frazioni):
Basso Vergante
- Arona - 212 m s.l.m.
- Baveno - 205 m s.l.m.
- Belgirate - 199 m s.l.m.
- Dormelletto - 236 m s.l.m.
- Dormello (Dormelletto) - 200 m s.l.m. ca.
- Feriolo (Baveno) - 195 m s.l.m.
- Isola Bella (Stresa) - 200 m s.l.m. ca.
- Isola dei Pescatori (Stresa) - 200 m s.l.m. ca.
- Isola Madre (Stresa) - 200 m s.l.m. ca.
- Lesa - 198 m s.l.m.
- Meina - 214 m s.l.m.
- Mercurago (Arona) - 225 m s.l.m.
- Solcio (Lesa) - 210 m s.l.m.
- Stresa - 200 m s.l.m.
- Villaggio Bezzi (Belgirate) - 240 m s.l.m.
Alto Vergante
- Alpino (Gignese) - 768m s.l.m.
- Barquedo (Invorio) - 366m s.l.m.
- Brovello (Brovello-Carpugnino) - 445m s.l.m.
- Calogna (Lesa) - 522m s.l.m.
- Campino (Stresa) - 380m s.l.m.
- Carpugnino (Brovello-Carpugnino) - 454m s.l.m.
- Colazza - 517m s.l.m.
- Comnago (Lesa) - 480m s.l.m.
- Dagnente (Arona) - 376m s.l.m.
- Fosseno (Nebbiuno) - 596m s.l.m.
- Ghevio (Meina) - 374m s.l.m.
- Gignese - 707m s.l.m.
- Invorio - 416m s.l.m.
- Invorio Superiore [(Invorio) Paruzzaro] - 412m s.l.m.
- Levo (Stresa) - 600m s.l.m.
- Magognino (Stresa) - 465m s.l.m.
- Massino Visconti - 465m s.l.m.
- Mescia (Invorio) - 396m s.l.m.
- Monte (Massino Visconti) - 650m s.l.m.
- Montrigiasco (Arona) - 424m s.l.m.
- Nebbiuno - 430m s.l.m.
- Oleggio Castello - 293m s.l.m.
- Orio (Invorio) - 450m s.l.m. ca.
- Paruzzaro - 334m s.l.m.
- Pisano - 396m s.l.m.
- Poggio Alto (Nebbiuno) - 750m s.l.m.
- Poggio Radioso (Nebbiuno) - 600m s.l.m.
- San Grato (Paruzzaro) - 365m s.l.m.
- San Salvatore (Massino Visconti) - 695m s.l.m.
- Sasso Papale (Gignese) - 765m s.l.m.
- Sant'Eufemia (Paruzzaro) - 334m s.l.m.
- Someraro (Stresa) - 600m s.l.m.
- Stropino (Brovello-Carpugnino) - 500m s.l.m.
- Talonno (Invorio) - 365m s.l.m.
- Tapigliano (Nebbiuno) - 485m s.l.m.
- Vezzo (Gignese) - 537m s.l.m.
Storia
Le origini dell’individualità del Vergante vanno fatte risalire come nel caso delle altre comunità del Verbano al contado di Stazzona. Mentre la compartimentazione romana, in gran parte ereditata dalla Chiesa, rimandava a una divisione urbana fra Novara e Milano segnata dal lago e dal Ticino, la Stazzona fu una creazione altomedievale incentrata sul Lago Maggiore che da confine diventava un centrale luogo di aggregazione e di traffico delle merci fra la Germania e l’Italia. Quando Milano divenne libero comune e cominciò a espandersi, utilizzò il contado per modificare vieppiù i confini a proprio favore. Se a livello ecclesiastico i risultati furono limitati, mantenendosi salde le pievi novaresi di Invorio e di Baveno, a livello civile tutto il contado fu sottratto a Novara e incamerato dai meneghini.
La Comunità del Vergante
Già nel XIV secolo Meina, Lesa e il Vergante avevano Statuti Comunali e un processo di integrazione molto avanzato, tanto da avere un organo unico di governo: il Consiglio Generale del Vergante.
Dalla versione approvata dall'arcivescovo Antonio da Saluzzo nel 1389, si apprende che gli Statuti di Meina, Lesa e del Vergante contengono 146 norme di carattere amministrativo che servivano a regolare la società di allora da un punto di vista morale, amministrativo, economico e patrimoniale.
Su tutto presiedeva, a fianco del podestà, nominato dall'arcivescovo, il Consiglio Generale del Vergante, composto da dodici consiglieri nominati dai consoli delle varie comunità.[4]
L’integrazione del
Basso Verbano nelle circoscrizioni milanesi fu totale già in età comunale, estendendosi anche all’ambito ecclesiastico. Il borgo di Arona ne ottenne particolare beneficio, essendo prospiciente il capoluogo Angera e andando a formare con essa un presidio militare feudale e militare concesso alla famiglia Borromeo, col rango di conte di Arona. A fine Cinquecento San Carlo Borromeo volle omaggiare la sede del suo potere familiare dichiarando la Collegiata della Natività di Maria Vergine come speciale arcipretura sottoposta direttamente all’arcivescovo di Milano, un privilegio unico nella diocesi. Da quel momento in alcune fonti cominciò a circolare il termine di Pieve di Arona, seppur la parrocchia non fosse propriamente tale. Questa particolarità terminò nel 1819 quando il Vittorio Emanuele I chiese e ottenne dal papa che le parrocchie ricadute sotto il dominio dei suoi antenati nelle guerre del Settecento fossero riportate dopo mille anni sotto la diocesi di Novara.[5]

Filippo Borromeo nel 1455 dispose la revisione degli Statuti del Vergante ai quali aggiunse nove capitoli. Nello stesso anno si decise anche che l'Assemblea dei Consoli dei vari paesi si dovesse tenere a Lesa nella casa di tale Eustachio Landomi che diventò il Palazzo della Comunità del Vergante.
Nello Stato di Milano il Vergante ebbe uno dei 65 seggi nella Congregazione del Ducato, il consiglio della provincia di Milano creato dai dominatori spagnoli. Più articolata era la situazione ecclesiastica: il Concilio di Trento aveva raccomandato la creazione di vicariati nei borghi al posto delle pievi campagnole medievali, e la diocesi di Novara incentrò il nuovo sistema su Lesa, mentre invece la Chiesa meneghina, forte della sua autonomia, mantenne salda la pieve di Angera cui afferivano Dagnente, Meina, Nebbiuno e Pisano, mentre ad Arona era stata concessa una speciale e unica autonomia elevandola ad arcipretura sine plebis.
Lo scoppio della guerra di successione austriaca comportò la cessione della riva occidentale del Verbano fin dal 1743 col trattato di Worms come pegno per l’alleanza fra Austria e Piemonte, poi confermata a fine conflitto nel trattato di Aquisgrana del 1748. A quei tempi i comuni del Vergante risultavano 34 tra cui: Dormelletto, Dagnente, Meina, Ghevio, Colazza, Pisano, Tapigliano, Corciago, Fosseno, Nebbiuno, Solcio, Comnago, Graglia, Brovello, Nocco, Vezzo, Carpugnino, Stropino, Calogna, Isola Madre, Isola Bella, Carciano, Somarè, Levo, Campino, Baveno, Feriolo, Sovazza.[6] Alla fine del XVIII secolo la Comunità del Vergante si dissolse sotto l'incalzare delle armate napoleoniche e del nuovo ordine europeo.
È noto un bando del 9 marzo 1793 nel quale sono puntigliosamente elencate le comunità che facevano parte del Vergante qualche anno prima della sua fine: Arona; Baveno con Feriolo; Belgirate; Brisino con Vedasco, Passera e Binda; Brovello; Calogna; Carpugnino; Chignolo (composto dall'Is(ol)a Bella, Isola dei Pescatori (Superiore), Isola Madre, Levo, Sommararo, Campino e Carciano); Colazza; Comnago; Corciago e Nebbiuno; Dagnente; Dormelletto; Fosseno; Ghevio con Silvera; Graglia; Lesa con Solcio, Solcietto e Villa Lesa; Magognino; Meina; Nocco; Pisano; Sovazza; Stresa con mezza Stresa; Stropino; Tapigliano; Vezzo.[2]

Demografia e lingue
Lingue e dialetti
Nel Vergante, oltre all'Italiano regionale, vengono parlati numerosi dialetti:
nell'Alto Vergante i dialetti possono essere inseriti nel macrogruppo dei dialetti novaresi, difatti sono presenti caratteristiche tipiche dei dialetti che possiamo trovare in provincia come la desinenza piemontese -uma per la prima persona plurale (mangiuma, anduma, fuma...) o la vocalizzazione della L in U (caud, fauss, aut); in alcuni paesi o frazioni si possono trovare anche esemplari di dialetti con la desinenza -è per l'infinito in -are (mangè, andè/nè, fè) soprattutto in frazioni di Paruzzaro e Invorio (come San Grato, Barquedo, Mescia e Talonno) che vengono influenzati dai comuni limitrofi come Borgomanero, Gattico (Gattico-Veruno) o Briga Novarese.[7]
Nel Basso Vergante invece i dialetti vengono inseriti a pieno nel gruppo verbanese, troviamo infatti nel dialetto Aronese tratti tipici del dialetto verbanese e dei dialetti vicini della sponda varesotta del Lago Maggiore.
Comuni più popolosi
Il Vergante conta circa 43 600 abitanti, che sono per lo più distribuiti nei centri urbani localizzati sulle rive del Lago Maggiore. Il centro principale del territorio è Arona, dove si concentrano le attività commerciali, le scuole e i servizi più rilevanti. Stresa, città a vocazione preminentemente turistica, è il secondo comune per numero di abitanti.
Di seguito è riportata la lista dei cinque comuni del Vergante più popolosi, aggiornata al 01/01/2018.[8]:
| Posizione | Città | Provincia | Popolazione (ab) |
Superficie (km²) |
Densità (ab/km²) |
Altitudine (m s.l.m.) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1ª | Arona | Novara | 13 966 | 15,17 | 921 | 212 |
| 2ª | Stresa | Verbano-Cusio-Ossola | 4 913 | 35,36 | 139 | 200 |
| 3ª | Baveno | Verbano-Cusio-Ossola | 4 883 | 17,10 | 286 | 205 |
| 4ª | Invorio | Novara | 4 439 | 17,37 | 256 | 366 |
| 5ª | Meina | Novara | 2 484 | 7,54 | 330 | 214 |
Cultura
Monumenti e luoghi d'interesse
Musei
- Museo dell'Ombrello e del Parasole, Gignese
Luoghi sacri
Note
- ↑ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, ISBN 88-11-30500-4.
- 1 2 Vittorio Grassi e Carlo Manni, Lago Maggiore: il Vergante, Storia, Paesaggio, Itinerari., Alberti, 1990, ISBN 88-85004-94-6.
- ↑ Unione Comuni del Vergante, su unionecomunidelvergante.it.
- ↑ Pietro Prini, Terra di Belgirate. Nuova edizione con l'aggiunta di Notizie sull'autore, Comune di Belgirate, 2005, pp. 29 e seg..
- ↑ Parrocchia di Arona
- ↑
- ↑ Dialetto di Gignese e, più in generale, dell'Alto Vergante, su vocidipaese.info.
- ↑ Comuni della Prov. del Verbano Cusio Ossola per popolazione, su Tuttitalia.it. URL consultato il 28 dicembre 2023.
Voci correlate
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Vergante
Collegamenti esterni
- Il portale delle comunità del Vergante, su ilvergante.com.
