Via Garibaldi (Palermo)
| Via Giuseppe Garibaldi | |
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| Nomi precedenti | Via Porta di Termini |
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| Città | |
| Quartiere | Unità di primo livello |
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| Luoghi d'interesse |
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Via Giuseppe Garibaldi, in precedenza Via Porta di Termini, è uno storico asse viario della città di Palermo. Situata nel centro storico cittadino, all'interno del quartiere della Kalsa, ha avuto una significativa importanza nella storia della città.
Storia
La storia della strada è strettamente connessa a quella della non più esistente Porta Termini, una delle antiche porte della città, fatta abbattere dal governo borbonico nel 1852. Fino alla distruzione della porta la strada fungeva da asse viario di connessione tra la porta stessa e l'odierna Piazza Rivoluzione, alla Fieravecchia.
La sua esistenza è attestata, insieme alla porta, sin dall'epoca degli Altavilla. Nel 1535 vi transitò Carlo V lasciando la città dopo la trionfale accoglienza per la conquista di Tunisi ed aver soggiornato nel Palazzo Ajutamicristo. In quell'occasione lungo la strada furono organizzate delle giostre a cui l'imperatore assistette da un balcone del palazzo.[1]
Passando per questa strada facevano il loro ingresso solenne in città i novelli arcivescovi di Palermo. Il corteo processionale procedeva dalla chiesa di San Cristoforo fino alla cattedrale per la cerimonia d'intronizzazione. Il primo corteo si registrò l'11 maggio 1609 con la nomina di Giannettino Doria.[2]
Nel corso dell'Ottocento la strada acquisì più volte un'importanza militare strategica, come avvenuto durante la Rivoluzione siciliana del 1848, scoppiata proprio nella vicina Fieravecchia. In seguito fu appunto da questa strada che i garibaldini della spedizione dei Mille penetrarono nella città, provocando di fatto l'insurrezione antiborbonica.
Luoghi d'interesse
- Palazzo Ajutamicristo
- Palazzo Burgio di Villafiorita
- Palazzo Naselli Flores
- Palazzo Natale di Monterosato
- Palazzo Villaraut
Note
- ↑ Palazzo Ajutamicristo, su balarm.it, Balarm. URL consultato il 25 marzo 2026.
- ↑ Gaspare Palermo Volume quinto, pag. 42.
Bibliografia
- Carmelo Piola, Dizionario delle strade di Palermo, Palermo, 1875
