Via Miano

Via Miano
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
CittàNapoli
CircoscrizioneMunicipalità VII, Municipalità III
QuartiereMiano, San Carlo all'Arena
Codice postale80131
Informazioni generali
Tipostrada urbana
IntitolazioneCasale di Miano
Collegamenti
InizioPorta Piccola del Bosco di Capodimonte
FineQuadrivio di Secondigliano
IntersezioniVia Vincenzo Janfolla, via Vecchia Comunale Miano Piscinola, via Don Luigi Guanella
Luoghi d'interesse
Mappa
Map

Via Miano è una strada di Napoli che collega la collina di Capodimonte (quartiere San Carlo all'Arena) con il quartiere di Miano, di cui porta il nome, terminando come via Napoli Capodimonte al quadrivio del corso Secondigliano. Costeggia per un lungo tratto il muro di cinta orientale del Bosco di Capodimonte e vi si apre l'ingresso principale della reggia, oggi sede del museo di Capodimonte.

Storia

La strada del casale

La strada deriva il nome dall'antico casale demaniale di Miano, documentato in atti notarili tra il X e l'XI secolo e attestato nella forma Miana negli studi sull'Ager Neapolitanus di Bartolommeo Capasso.[1] Prima delle sistemazioni ottocentesche il percorso era quello di una strada di campagna che collegava Secondigliano con Capodimonte e proseguiva con andamento sinuoso fino ad agganciare la salita del Moiariello.[1]

Le trasformazioni dell'Ottocento

L'assetto attuale è il risultato degli interventi che seguirono la costruzione del palazzo reale, avviata nel 1738 su volere di Carlo di Borbone. Il collegamento con il centro della città fu risolto con l'apertura del corso Napoleone, oggi corso Amedeo di Savoia, che scavalcava il vallone della Sanità e terminava nella piazza ellittica detta il Tondo, realizzata tra il 1832 e il 1836, dalla quale si diramano le strade dirette alla reggia.[2]

Nella sistemazione del bosco curata dal botanico Friedrich Dehnhardt la strada fu riordinata e resa rettilinea nel tratto tra Porta Piccola e Porta Bellaria, e dal 1846 il suo inizio fu fissato a Porta Piccola. Oltre quel punto la strada supera il forte dislivello del monte, inciso dal solco del vallone di San Rocco, per mezzo di due tornanti risalenti alla sistemazione settecentesca.[1]

In questa fase furono aperti gli accessi al parco che ancora si affacciano sulla strada. La Porta Grande, affiancata dai corpi di guardia e dall'alloggio del custode, fu progettata da Antonio Canevari e completata da Ferdinando Fuga. La Porta di Miano, o Porta Bellaria, che ospitava una posta doganale, fu costruita tra la fine degli anni trenta e il 1840 e si trova alla base della strada, all'altezza del vallone di San Rocco.[3]

Il Novecento

Con l'espansione edilizia del secondo dopoguerra la strada ha cambiato carattere nel tratto verso Secondigliano, dove si affacciano i grandi edifici di edilizia residenziale pubblica della zona nota come rione Don Guanella.[4]

Monumenti e luoghi d'interesse

Al civico 2 si trova l'ingresso della reggia di Capodimonte, costruita a partire dal 1738 come residenza di caccia e galleria per la collezione Farnese e oggi sede del Museo e Real Bosco di Capodimonte. Lungo il muro di cinta si susseguono Porta Piccola, Porta Grande e, più in basso, Porta Bellaria.

Note

  1. 1 2 3 Miano, su storiacity.it, Storiacity. URL consultato il 30 luglio 2026.
  2. ↑ La storia del Tondo di Capodimonte e delle Scale della Principessa Jolanda, su napolitoday.it, NapoliToday. URL consultato il 30 luglio 2026.
  3. ↑ Porta Bellaria a Miano, su storiacity.it, Storiacity. URL consultato il 30 luglio 2026.
  4. ↑ Casale di Miano e Mianella, su storiacity.it, Storiacity. URL consultato il 30 luglio 2026.

Bibliografia

  • Leonardo Recchia e Renato Ruotolo, Le pendici orientali della collina di Capodimonte. Il cavone di Miano e il suo centro storico, Napoli, CLEAN, 2010.

Voci correlate