Viadotto Favazzina

Viadotto Favazzina
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
CittàScilla
Coordinate38°15′16.37″N 15°46′01.1″E
Dati tecnici
TipoPonte strallato
MaterialeAcciaio e calcestruzzo
Lunghezza440 m
Luce max.220 m
Altezza147 m
Carreggiate2
Corsie2 per senso di marcia
Realizzazione
Inaugurazione2013
Intitolato aFavazzina
Mappa di localizzazione
Map

Il viadotto Favazzina, o Viadotto sulla fiumara Favazzina,[1] è un viadotto autostradale situato tra Scilla e Bagnara Calabra (Calabria), sull'autostrada del Mediterraneo.[2]

L'opera originaria fu costruita su progetto dell'ingegnere Riccardo Morandi tra il 1968 e il 1969 in calcestruzzo armato. Constava di undici campate di luce variabile, sostenute da pile alte da 40 a 125 metri.[1]

Nell'ambito della riqualificazione dell'autostrada, fu sostituito con un nuovo viadotto con struttura mista in acciaio-calcestruzzo armato, che fu aperto al traffico il 5 marzo 2013, segnando la fine dei lavori di una delle tratte più complesse dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria.[3]

La lunghezza totale del viadotto raggiunge i 440 metri, divisa - proprio in relazione alle caratteristiche della vallata - in una campata centrale di 220 metri e in due campate laterali che misurano 110 metri.[3] L'altezza massima dei piloni raggiunge i 100 metri.[2]

Il tracciato del ponte Favazzina è curvilineo dall’inizio alla fine, mentre l’impalcato è realizzato con un sistema misto di acciaio e calcestruzzo, e viene sorretto nel vuoto da enormi pile che assomigliano a giganti ben piantati nella vallata. La pila 2 della carreggiata Sud, la più piccola tra tutte, è alta 54,6 metri. Un’altezza che raggiunge i 91,9 metri per la pila 2 della carreggiata Nord.[3]

Note

  1. 1 2 Viadotto sulla Fiumara Favazzina, su Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi, Direzione generale Creatività Contemporanea. URL consultato il 14 maggio 2026.
  2. 1 2 Autostrada Salerno-Reggio Calabria | Webuild Group, su webuildgroup. URL consultato il 19 agosto 2025.
  3. 1 2 3 Viadotto Favazzina: un’opera da record, su We Build Value, 17 giugno 2020. URL consultato il 19 agosto 2025.

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