Vickers (mitragliatrice)
| Mitragliatrice Vickers | |
|---|---|
| Tipo | Mitragliatrice media |
| Origine | |
| Impiego | |
| Conflitti | Prima guerra mondiale guerra civile irlandese Guerra del Chaco guerra civile spagnola Guerra d'inverno Seconda guerra mondiale Guerra civile greca Guerra d'Indocina Guerra arabo-israeliana del 1948 Guerra di Corea Guerra d'Algeria |
| Produzione | |
| Progettista | Vickers |
| Date di produzione | 1912-1968 |
| Descrizione | |
| Peso | da 15 a 23 kg intera |
| Lunghezza | 1.100 mm |
| Lunghezza canna | 720 mm |
| Calibro | 7,7 mm |
| Tipo munizioni | .303 British |
| Azionamento | Rinculo con spinta a gas |
| Cadenza di tiro | 450-500 colpi al minuto |
| Tiro utile | 740 m |
| Alimentazione | Nastri da 250 colpi |
| World Guns.ru[1] | |
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La mitragliatrice Vickers era una mitragliatrice media di fabbricazione britannica utilizzata da alcuni stati della triplice intesa durante la prima guerra mondiale e fino alla prima metà del XX secolo.
Realizzata dalla Vickers Limited, ne vennero realizzati diversi modelli e varianti; aveva una cadenza di tiro di circa 400 colpi al minuto ed era raffreddata ad acqua. Fu la principale mitragliatrice media britannica in ambedue le guerre mondiali e venne impiegata estesamente dalle forze armate britanniche sino alla sostituzione con la L7A1 verso l'inizio degli anni sessanta.
Storia e modelli
Vickers-Maxim/Vickers Mk I
La Vickers, originariamente denominata Vickers-Maxim, progettata dalla omonima casa inglese, fu adottata dalla Gran Bretagna nel 1912 con il nome di Vickers Mk I. La Mk I, che è una versione modificata della Maxim, si guadagnò la reputazione di essere una delle più affidabili e robuste mitragliatrici mai costruite. Le armi impiegate in Gran Bretagna vennero fabbricate dalla Vickers di Crayford nel Kent, sia nel modello terrestre che in quello aeronautico (Vickers MK. I*).
Tra il 1908 e il 1912 il Regio Esercito indisse vari concorsi per l'adozione della nuova mitragliatrice standard per l'esercito, scegliendo infine come vincitrice la Vickers camerata per il 6,5 × 52 mm Mannlicher-Carcano,[2] denominandola Vickers Mod. 1911.[3] Le armi ordinate furono 920[4] ma, a causa dello scoppio della Grande Guerra, solo 609 vennero consegnate all'Italia.[4] Tali armi prestarono servizio per tutta la durata della guerra sia nella fanteria, sia negli alpini, così come sulle autoblindo Lancia 1ZM della prima serie.[5]
A partire dal 1917 il Corpo Aeronautico Italiano iniziò a ricevere anche le Vickers MK. I* (in Italia denominate Vickers cal. 7,7) nell'originale calibro 7,7x56 R.[7] Tali armi diventarono lo standard per i caccia italiani del dopoguerra, venendo aggiornate alla metà degli anni venti alla versione definita Vickers cal. 7,7 modificata.[8]
Colt–Vickers M1915
Durante la prima guerra mondiale la Colt si attrezzò per produrre una versione calibro .30-06 della Vickers che fu adottata dagli Stati Uniti d'America con la denominazione di Colt–Vickers M1915.
Data la disponibilità degli equivalenti modelli Browning M1917 e le difficoltà che la Colt incontrava nella produzione in serie, le truppe americane ricevettero un numero molto limitato di mitragliatrici Vickers nel corso della prima guerra mondiale.
Vickers Modello 1918/M917
L'Australia produsse la Vickers Mk I tra il 1925 e il 1930. Il Canada le utilizzò durante la seconda guerra mondiale. I Paesi Bassi acquistarono un certo quantitativo di Vickers Modello 1918 in calibro 7,92 mm. Il Portogallo, che partecipò alla prima guerra mondiale, ricevette delle Vickers Mk I e le mise in servizio come M917.
Note
- ↑ Vickers.303 caliber machine gun (Great Britain), su world.guns.ru. URL consultato il 10 febbraio 2013.
- ↑ Mitragliatrici italiane della prima guerra mondiale su cimetrincee.it, su cimeetrincee.it.
- ↑ Franco Cabrio, Uomini e mitragliatrici nella Grande Guerra, Parte Prima, p. 52.
- 1 2 Franco Cabrio, Uomini e mitragliatrici nella Grande Guerra, Parte Prima, p. 79, 107.
- ↑ Nicola Pignato, Le armi di una vittoria, Vol. 2, p. 49.
- ↑ The U.S. Colt Vickers Model of 1915 Water-Cooled Machine Gun, su smallarmsreview.com. URL consultato il 25 febbraio 2026.
- ↑ Filippo Cappellano, Basilio Di Martino, Bruno Marcuzzo, Gli artigli delle aquile, l'armamento aereo in Italia durante la Grande Guerra, p. 147.
- ↑ Roberto Gentilli, L'aviazione da caccia italiana 1918-1939, Volume II, pp. 136, 137.
Bibliografia
- (EN) Martin Pegler, The vickers-Maxim machine gun, Oxford, Osprey Publishing, 2013.
- Franco Cabrio, Uomini e mitragliatrici nella Grande Guerra, Parte Prima, Gino Rossato Editore, Valdagno, 2008.
- Nicola Pignato, Le armi di una vittoria, Vol. 2, Gaspari editore, Ronchi dei Legionari, 2010.
- Filippo Cappellano, Basilio Di Martino, Bruno Marcuzzo, Gli artigli delle aquile, l'armamento aereo in Italia durante la Grande Guerra, Aeronautica Militare-Ufficio Storico, 2011.
- Roberto Gentilli, L'aviazione da caccia italiana 1918-1939, Volume II, Edizioni Aeronautiche Italiane S.R.L., Firenze, 1982.
Collegamenti esterni
- The U.S. Colt Vickers Model of 1915 Water-Cooled Machine Gun, su smallarmsreview.com. URL consultato il 25 febbraio 2025.
Voci correlate
Altri progetti
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