Vico Calabrò

Ludovico Calabrò, detto Vico (Agordo, 27 aprile 1938), è un pittore e disegnatore italiano, fondatore della scuola di affresco "Frescopolis".

Affresco "L'Emigrante" di Vico Calabrò
Labyrinth of frescoes
Vico Calabrò

Biografia

Dopo il liceo scientifico, per alcuni anni frequenta la Facoltà di Medicina a Padova, dove intrattiene frequentazioni con il mondo artistico veneto: Bepi De Marzi, Gianni Longinotti[1], Gianni Malatesta[2], Paolo Meneghesso[3], Gustavo Mistrorigo[4], Galeazzo Viganò[5].

Nel 1961, abbandonati gli studi, si dedica alla pittura sotto la guida di Bruno Saetti a Montepiano sull'Appennino. Frequenta l’Accademia a Venezia, studia gli affreschi di Giotto, di Masaccio, di Michelangelo, l’arte etrusca e i mosaici di Monreale, scrive d’arte per quotidiani e periodici. Numerosi sono i viaggi di studio nei musei di alcune capitali europee. Dal 1965 al 1970 è insegnante di Educazione artistica in Cadore e vive le prime esperienze di pittura murale. Apre uno studio a Cortina con Nazareno Corsini[6] e successivamente inizia un sodalizio con l’artista cadorino Aldo De Vidal e in trent’anni di collaborazione darà esito a studi, viaggi, convegni, mostre e relativi cataloghi, produzione calcografica e dipinti murali.

Vive a Caldogno dal 1975.

Illustratore

Ha illustrato libri di diversi autori contemporanei, il primo è un libro di racconti di Gustavo Mistrorigo, Il Corvo. La sua formazione grafica è avvenuta nella stamperia d’arte Busato[7] di Vicenza, dove, a partire dal 1969, ha prodotto numerose matrici per calcografia (appresa con la guida di Gina Roma) e litografia, curando tirature per vari editori e galleristi[8]. Nel 1970 si trasferisce a Vicenza applicandosi alla produzione di sbalzi in metallo e di ceramiche presso laboratori artigianali. Nel 2002, la sua attività grafica è presentata a Tokyo da Kiyoshi Nishimura, presso la Living Sphere Gallery. Dal 1982 al 2020 ha collaborato con la Rivista feltrina el Campanon[9], con disegni per articoli e racconti[10].

Affreschi

Esperto nella tecnica dell'affresco[11], la più impegnativa tra le tecniche pittoriche e patrimonio della storia dell'arte italiana, ha insegnato questa tecnica pittorica murale in molte scuole e centri culturali internazionali, a partire dal 1975 a Belluno in un corso promosso dal Provveditorato agli Studi. Ad agosto 1975 ha concluso il suo primo affresco, richiesto da don Giulio Gaio, nel Convento di San Vittore a Feltre[12][13]. Dal 1987 inizia una collaborazione ventennale con l'artista giapponese Yosuke Niwa[14]. Numerose le lezioni didattiche presso scuole e centri di cultura: il Centro Europeo di San Servolo a Venezia, le Accademie di Belle Arti di Varsavia, Utrecht, Olot, San Luis Potosi, il Centro Culturale Koto-ku di Tokyo, il Club Art 2000 di Malta, il Venetie Comité di 's-Hertogenbosch, la Kultury Dom di Jaslo e l’Istituto Tzanco Lavrenov di Plovdiv. È stato coordinatore artistico dei murales di Cibiana di Cadore[15] e della Casa degli affreschi di Facen di Pedavena[16]. Ha avviato il Laboratorio Internazionale dell’affresco a Treglio e il Festiwal Fresku a Zamosc. Gli viene intitolato il Labirynt Fresku di Mariampol con 50 affreschi di artisti internazionali.

La scuola di Vico

Nel 1975 apre una scuola internazionale itinerante specializzata nella tecnica dell'affresco colmando una carenza nazionale che non riteneva giustificata. In questo modo favorisce la formazione di nuovi pittori specializzati in questa tecnica e contemporaneamente favorisce la continuità della tradizione italiana dell'affresco[17]. Le sedi sono presso la Comunità di Villa S. Francesco a Facen e la Basilica Santuario SS. Vittore e Corona di Feltre. I corsi inoltre si tengono nei cantieri in Italia e all'estero, dove sono richieste le opere, e la scuola di Vico diviene Frescopolis, la città dei frescanti[18].

Nel 1981 ha incontrato lo scrittore feltrino Silvio Guarnieri, derivandone amicizia e frequente collaborazione[19][20][21].

Nel 2018 partecipa alla Biennale di Architettura di Venezia, padiglione Santa Sede, con Dentro un bosco, pastelli su carta[22].

Impegno civico

Nel 1980 inizia la collaborazione artistica con la Comunità di Villa S. Francesco, a Facen di Pedavena, che ospita oltre 80 affreschi realizzati da 174 artisti italiani e stranieri di 14 Paesi e un centro studi applicato per l'affresco con cromoteca[16].

Opere

Pitture

  • 1966: Via Crucis, chiesa di Dosoledo, in collaborazione con Nazareno Corsini (14 oli su tela, cm 80 x 110).
  • 1974: Ciclo pittorico I miracoli di San Vetor.
  • 1977: Ciclo pittorico L’uomo, la vita, Aula Magna dell’Ospedale Civile di Belluno.
  • 1989: Drappo del Palio di Feltre.
  • 2024: Personali di pittura a Belluno, Cronache di Belluno, a Padola e a Sedico al C.F.S. (Centro per la Formazione e la Sicurezza).

Affreschi

  • 1975: Ricognizione alle reliquie dei Martiri, Sagrestia vecchia, Santuario dei Santi Martiri Vittore e Corona di Feltre[12].
  • 1976: Affreschi in Casa Santa Maria al Castello di Arzignano e al Capitello di Sant’Agapito, La val de Sangabito, a Cesiomaggiore.
  • 1980: Inizio del ciclo dei murales a Cibiana di Cadore, con Giuliano De Rocco e Aldo De Vidal; in qualità di coordinatore artistico e per 16 anni invita i maggiori artisti figurativi nazionali e internazionali[23].
  • 1980: Lelo de Placido, piazzetta Masariè a Cibiana di Cadore.
  • 1981: Dipinto a cera alla Stua di Padola che illustra la raccolta del legname[24].
  • 1981: Padule d' n'ota, affresco sulle tradizioni di Padola di Comelico Superiore, in seguito al quale la Regola di Padola decise di istituire il Museo della Cultura Alpina e Ladina del Comelico[25].
  • 1982: Un po’ di storia nostra, Oratorio di San Francesco Saverio a Facen di Pedavena e Per un bimbo che cresce, Asilo nido di Ponte nelle Alpi.
  • 1987: La Perina, Municipio di Cesiomaggiore.
  • 1988-90: Opere di misericordia a storie della valle, Chiesa di San Daniele ad Arso e Chiesa di San Biagio a Vignaga di Chiampo.
  • 1991-92: Il passato della valle, omaggio a Mario De Nard, Centro della Comunità montana Valle del Boite.
  • 1995: San Tomaso da Ronchena, Sentiero dei capitelli a Colderù di Lentiai.
  • 1997: Nalasina con meridiana, Scuola media a Santa Giustina; Storia dei ponti di Kôtô-Ku, Casa della cultura e dell'arte a Tokyo e San Liberale e i campanili di Treviso, Refettorio degli ospiti nel Seminario vescovile di Treviso.
  • 1998: 20 aprile 1848, Municipio di Pieve di Cadore e Valmorbia di Eugenio Montale, Museo della Grande Guerra a Valmorbia di Vallarsa.
  • 2004: Santa Maria del Prato e i benefattori, Ospedale civile di Feltre e L'emigrante, Municipio di San Tommaso Agordino.
  • 2005: Nel segno della croce, Campiello del Duomo e dal 2012 al Teatro della Scuola Immacolata, Conegliano.
  • 2006: Utensili del passato e La vecchia cucina, Casa di riposo di Mel.
  • 2008: Per Eugenio Montale, Scuola elementare di San Paolo del Brasile; L’antica città di Cornia, Club de la botza a Ponte Mas a Sospirolo.
  • 2008: Dipinto sul soffitto della Chiesa di Onigo (Treviso).
  • 2009: Il passaggio di Carlo III il 14 luglio 1574, Rotonda del Cavallino a Conegliano[26].
  • 2010: Stella Azzurra 2010, Centro culturale ex carcere a Łeczyca (Polonia) e La poesia dell’ulivo, omaggio a Kageki Shimoda, Municipio di Treglio.
  • 2011: Pensando a Ignazio Piussi, piazzetta Belvedere a Chies d'Alpago.
  • 2012: Annuncio, a Mariampol.
  • 2014-16: Gioco per bimbi, Miejskie Przedszkole n.1 a Zamosc.
  • 2014: Storie del castello, Casa circondariale di Pordenone e Storie sorane, Municipio di Sora.
  • 2015: Un anno di terrore e di grazia, Santuario di San Vittore a Feltre.
  • 2018: SS. Vittore, Corona e Martino, Museo diocesano - Capitello del parco, Feltre.
  • 2019: Bianca di Navarra, Plesso Falconieri a Paternò.
  • 2023: Affresco dedicato alla pedagogista Pierina Boranga, Scuola Elementare Aristide Gabelli di Belluno.[27]

Litografie e illustrazioni in libri e riviste

  • 1968: Illustrazioni in Il Corvo di Gustavo Mistrorigo[28].
  • 1971: Di Feltre, dieci litografie per la Editrice d’ Arte Castaldi.
  • 1975: Tredici litografie in Cronache di Belluno[29] e I miracoli di San Vittore, otto litografie per la Bottega del Quadro di Feltre.
  • 1979: Libretto. Scritti di Gustavo Mistrorigo, incisioni di Vico Calabrò[30].
  • 1981: Illustrazioni in Monografia sui dipinti murali, Belluno, Nuovi Sentieri Editore, 1981, SBN VIA0426290[31]; disegni in La lunga notte dell'Epifania di Severino Chiarello Monforte[32].
  • 1982: Le pareti di Vico - Superfici verticali dipinte da Vico Calabrò[33]; Dal 28 - I - '82 al 18 - II - '82[34]; Cadore. Atti della mostra a Pieve di Cadore[35].
  • 1984: Dieci litografie in La dogaressa Marina di Enzo Demattè[36]; disegno di copertina in Autobiografia giovanile, volume primo, di Silvio Guarnieri[19].
  • 1985: Disegni in Canzoni per gli amici[37] e in Il Montello di Vico[38]; disegno in copertina in Studi e ricerche in memoria di Laura Bentivoglio[39].
  • 1986: Dodici acqueforti in Storia minore di Silvio Guarnieri[20].
  • 1988: Disegni in C'era una volta un'isola di Pino Sbalchiero[40].
  • 1989: Illustrazioni in Paesi miei di Silvio Guarnieri[21].
  • 1990: Disegni in Vita da prete: Feste, tradizioni, virtù, peccati, peccatori[41].
  • 1993: Disegni in Carta di riso. Poesie 1990-92 di Pietro De Marchi[42].
  • 1994: Acqueforti in L'oro a Vicenza di Virgilio Scapin[43].
  • 2001: Disegni delle rubriche in Rivista feltrina, anno XXXIV, n. 7[10]; illustrazioni in Profili con l'ombra di Italo Facchinello[44].
  • 2006: Disegni in Padre Placido Cortese. Il coraggio del silenzio di Paolo Damosso[45].
  • 2010: Centonove disegni in Sérbo. Antropologia d’un villaggio feltrino di montagna fra Ottocento e Novecento di Gianmario Dal Molin[46].
  • 2011: Illustrazioni in Anguane, volpi, orsi e castelli: storie nelle Dolomiti di Mario Ferruccio Belli[47].
  • 2013: Illustrazioni e copertina in Mitiincanto: i miti della tradizione veneta nel contesto nazionale ed europeo di Gianluigi Secco[48].
  • 2018: Illustrazioni in Glossario del contado isolano e dei comuni contermini a uso dei forestieri di Pino Sbalchiero[49].
  • 2020: Illustrazioni in Dal diario dell'artista. Come leggere e interpretare il dipinto di Vico Calabrò nella Chiesa di Onigo, a cura di Vanda Chiea[50].
  • 2026: Affreschi: un viaggio negli affreschi di Vico dal 1974 al 2025[51].

Mostre

Documentari

  • 1978: La Rai gira nella stamperia Busato di Vicenza un documentario sull’incisione calcografica di Vico con la regia di Angelo Dorigo.
  • 1980: La Rai gira un servizio monografico sul ciclo dell'Apocalisse, con la regia di Mario Maggiore.
  • 1981: La Stua di Padola illustra la raccolta del legname[24].
  • 2023: Cibiana di Cadore, l'origine dei murales[23].
  • 2025: Vico Calabrò, L'arte dell'affresco[54] e Feltre nei colori di Vico Calabrò: in Galleria Rizzarda una mostra con le opere dell’artista[55].

Riconoscimenti

  • 1987: Riceve il premio Centenario del Gazzettino[56].
  • 1989: Il "Premio al Protagonista" gli viene assegnato dal movimento culturale "La Marca Gioiosa".
  • 1991: Premio Irene Cultura Veneta.
  • 1992: Premio ANA Cadore istituito dalla Sezione Cadore dell'Associazione Nazionale Alpini.
  • 1995: La Famiglia Feltrina gli conferisce il “Premio Santi Martiri Vittore e Corona” per la ventennale attività sul territorio[57].
  • 2004: La Provincia di Belluno gli attribuisce il riconoscimento Pelmo d’oro per la cultura alpinistica[58].
  • 2008: Premio "Amico della Sorgente" assegnatogli dall'associazione La Sorgente-centro di formazione musicale di Domegge di Cadore.
  • 2025: Premio alla carriera ad Arte Fiera Dolomiti[59][60] e Premio Amico del giro al Giro delle Mura di Feltre[61].

Note

  1. ↑ Biografia di Gianni Longinotti, su capitoliumart.com. URL consultato il 1º aprile 2026.
  2. ↑ Gianni Malatesta, su corotrepini.it. URL consultato il 1º aprile 2026.
  3. ↑ Paolo Meneghesso, su bbcc.regione.emilia-romagna.it. URL consultato il 1º aprile 2026.
  4. ↑ facebook.com, https://www.facebook.com/groups/842417999658349/posts/1751816695385137/. URL consultato il 1º aprile 2026.
  5. ↑ Ricordo di Galeazzo Viganò, un artista da non dimenticare, su ilpopoloveneto.it. URL consultato il 1º aprile 2026.
  6. ↑ La scomparsa di Nazareno Corsini, maestro del colore, su dolomitichannelsuyoutube.it. URL consultato il 2 aprile 2026.
  7. ↑ Busato litografo in Vicenza, su stamperiadartebusato.it. URL consultato il 1º aprile 2026.
  8. ↑ Vico Calabrò, su stamperiadartebusato.it. URL consultato il 1º aprile 2026.
  9. ↑ Archivio completo "Rivista Feltrina", su famigliafeltrina.it. URL consultato il 3 giugno 2026.
  10. 1 2 I disegni delle rubriche sono di Vico Calabrò (PDF), in Rivista feltrina, XXXIV, n. 7.
  11. ↑ il buon fresco, su frescopolis.net. URL consultato il 1º aprile 2026.
  12. 1 2 Laura Bentivoglio, Vico Calabrò a San Vittore, in El Campanon, IX, n. 24, ottobre - dicembre 1975, pp. 21-23.
  13. ↑ Stefano Vietina, Vico Calabrò, un testimone col dono immenso della sintesi per immagini, su dolomitichannelsuyoutube.it, 31 agosto 2025. URL consultato il 17 aprile 2026.
  14. ↑ Marina Grasso, I muri dipinti di Cibiana di Cadore, su ilnordest.it. URL consultato il 4 giugno 2026.
  15. ↑ AA. VV., Cibiana di Cadore: il paese che dipinge la sua storia: primo ciclo: 1980-1985 Masariè, Pieve di Cadore, Tipografia Tiziano, 1987, SBN VIA0158982.
  16. 1 2 Comunità di Villa San Francesco - Casa degli affreschi, su comunitavsfrancesco.it. URL consultato il 13 aprile 2026.
  17. ↑ Laura Pisanello, L’affresco salvato, su scuolainternazionaleaffresco.eu, 3 aprile 2026. URL consultato il 5 giugno 2026.
  18. ↑ La scuola di Vico, su frescopolis.net, Frescopolis. URL consultato il 4 giugno 2026.
  19. 1 2 Silvio Guarnieri, Autobiografia giovanile, Feltre, Libreria Pilotto, 1984.
  20. 1 2 Silvio Guarnieri, Storia minore, Verona, Bertani Editore, 1986.
  21. 1 2 Silvio Guarnieri, Paesi miei, Padova, Il Poligrafo, 1989.
  22. ↑ Vatican Chapels: impressioni di artisti, Strategy & People - Innovation for Value Creation, 2018, p. 17.
  23. 1 2 Sandro Gerardi, Cibiana di Cadore, l'origine dei murales, su youtube.com. URL consultato il 7 aprile 2026.
  24. 1 2 Stefano Vietina, Vico Calabrò e la Stua di PadolaV, su youtube.com, dolomitichannel, 29 giugno 2012. URL consultato il 13 aprile 2026.
  25. ↑ L’affresco di Vico Calabrò, su museodipadola.it. URL consultato il 13 aprile 2026.
  26. ↑ Claudia Borsoi, Presentato alla città l'affresco che narra l'arrivo di Enrico III nel 1574, su oggitreviso.it, 8 maggio 2009. URL consultato il 2 maggio 2026.
  27. ↑ Opere a fresco, su frescopolis.net, Frescopolis. URL consultato il 4 giugno 2026.
  28. ↑ Gustavo Mistrorigo e Ill. Nazareno Corsini e Vico Calabrò, Il corvo.
  29. ↑ Vico Calabrò, Cronache di Belluno. 13 Litografie, Edizioni d’arte Castaldi, 1975.
  30. ↑ Libretto. Scritti di Gustavo Mistrorigo, incisioni di Vico Calabrò, Stamperia Busato, 1979.
  31. ↑ Vico Calabrò e Gustavo Mistrorigo, Monografia sui dipinti murali, Belluno, Nuovi Sentieri Editore, 1981, SBN VIA0426290.
  32. ↑ Severino Chiarello Monforte, La lunga notte dell'epifania, La Veneta Editrice, 1981.
  33. ↑ Vico Calabrò e Gustavo Mistrorigo, Paride Maccafani, Bepi De Marzi e Loris Santomaso, Le pareti di Vico. Superfici verticali dipinte da Vico Calabrò, a cura di Vittorino Turrin e Carlo Geminiani, Feltre, Libreria Pilotto, 1982, SBN CFI0043649.
  34. ↑ Vico Calabrò. Dal 28 - I - '82 al 18 - II - '82, Galleria d'Arte Emilia, 1982.
  35. ↑ Vico Calabrò, Cadore, 1982.
  36. ↑ Enzo Demattè e Vico Calabrò, La dogaressa Marina, Luigi Maestri Tipografo, 1984, SBN USM1704513.
  37. ↑ Canzoni per gli amici. Disegni di Vico Calabrò, stampa Publigrafica, 1985.
  38. ↑ Enzo Demattè, Il Montello di Vico, Tipografia Faggionato, 1985.
  39. ↑ Studi e ricerche in memoria di Laura Bentivoglio, Feltre, Famiglia feltrina, 1985.
  40. ↑ Pino Sbalchiero, C'era una volta un'isola, Nuovo Progetto, 1988.
  41. ↑ Vita da prete : Feste, tradizioni, virtù, peccati, peccatori., Editrice Grafiche Cora, 1990.
  42. ↑ Pietro De Marchi e ill. di V. Calabrò, Carta di riso. Poesie 1990-92, Feltre, Libreria Pilotto, 1993.
  43. ↑ Virgilio Scapin, L' oro a Vicenza, Stamperia Busato - Orobase Vicenza, 1994.
  44. ↑ Italo Facchinello e Vico Calabrò, Profili con l'ombra, Camposampiero, Edizioni del noce, 2001, ISBN 9788887555158.
  45. ↑ Paolo Damosso, Padre Placido Cortese. Il coraggio del silenzio. Con DVD, EMP - Edizioni Messaggero Padova, 2006.
  46. ↑ Gianmario Dal Molin, Sérbo. Antropologia d’un villaggio feltrino di montagna fra Ottocento e Novecento, collana Microcosmi, Famiglia feltrina, 2010.
  47. ↑ Mario Ferruccio Belli e Vico Calabrò, Anguane, volpi, orsi e castelli: storie nelle Dolomiti, Vittorio Veneto, D. De Bastiani, 2011, ISBN 9788884662415.
  48. ↑ Gianluigi Secco, Ivano Battiston e Vico Calabrò, Mitiincanto: i miti della tradizione veneta nel contesto nazionale ed europeo, con 64 canzoni d'autore, Asolo e Belluno, Soraimar e Nuovi sentieri, 2013, ISBN 9788890195006.
  49. ↑ Pino Sbalchiero e Vico Calabrò, Glossario del contado isolano e dei comuni contermini a uso dei forestieri, Ronzani Editore, 27 ottobre 2018, ISBN 978-8894911282.
  50. ↑ Vanda Chiea (a cura di), Dal diario dell'artista. Come leggere e interpretare il dipinto di Vico Calabrò nella Chiesa di Onigo, Grafica Sanvitese, 2020.
  51. ↑ Vico Calabrò, affreschi, a cura di Alessandro dal Bello, Verona, Vengraph snc, maggio 2026.
  52. ↑ Mostra su Vico Calabrò, su comune.feltre.bl.it. URL consultato il 29 marzo 2026.
  53. ↑ Vico Calabrò, Paesaggi feltrini reali e fantastici, a cura di Tiziana Casagrande, Franca Visentin, Antonietta Casot Nilandi, Alberto Rossi e Piero Rossi, Seren del Grappa, Gruppo DBS - SMAA srl, Ottobre 2025.
  54. ↑ WEB ART Video, Vico Calabrò, L'arte dell'affresco, su youtube.com. URL consultato il 7 aprile 2026.
  55. ↑ Andrea Cecchella, Feltre nei colori di Vico Calabrò: in Galleria Rizzarda una mostra con le opere dell’artista, su telebelluno.it, 29 novembre 2025. URL consultato il 14 maggio 2026.
  56. ↑ Cent'anni di Gazzettino, 1887-1987, in Supplemento al n. 67 de Il Gazzettino del 20 marzo 1987, 1987.
  57. ↑ Famiglia Feltrina - Albo d'oro (PDF), su famigliafeltrina.it. URL consultato il 5 giugno 2026.
  58. ↑ 𝗔𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗶𝗹 𝗣𝗿𝗲𝗺𝗶𝗼 𝗣𝗲𝗹𝗺𝗼 𝗱’𝗢𝗿𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟱 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗿𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗶 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗮𝗹𝗽𝗶𝗻𝗮, su instagram.com. URL consultato il 3 giugno 2026.
  59. ↑ Premio alla carriera al maestro Vico Calabrò, su arteinfiera.it. URL consultato il 7 aprile 2026.
  60. ↑ Vico Calabrò maestro di affresco, premiato per il mezzo secolo d’arte, su newsinquota.it, 27 febbraio 2025. URL consultato il 7 aprile 2026.
  61. ↑ Giro delle Mura Città di Feltre. Presentata la 36ª edizione lunedì sera nella Sala degli Stemmi del Municipio, su bellunopress.it, 19 agosto 2025. URL consultato il 7 aprile 2026.