Viktor Parma

Viktor Parma

Viktor Parma (Trieste, 20 febbraio 1858 – Maribor, 25 dicembre 1924) è stato un compositore sloveno.

Biografia

Nacque nella Trieste austriaca, primogenito di padre sloveno (Ivan Parma, funzionario di polizia) e madre italiana (Matilda de Mattei, parente del vescovo Josip Juraj Strossmayer). All'età di quattro anni andò ad abitare a Venezia, al seguito del padre lì trasferito per motivi di lavoro, mentre la madre rimase a Trieste con gli altri figli. Dopo l'annessione del Veneto all'Italia, seguì ancora il padre, prima a Zara (ove imparò la lingua croata), poi a Novo Mesto, nuovamente a Zara e quindi a Trento[1], dove si diplomò nel locale liceo.

Studiò giurisprudenza a Vienna e contemporaneamente seguì lezioni di composizione con il maestro Anton Bruckner. Da studente, si mantenne insegnando musica e iniziò a comporre la sua prima operetta, Il principe Lizika. Rimasta incompiuta, ne utilizzò in seguito la musica per l'operetta Le amazzoni dell'imperatrice. Prestò servizio come giurista nei servizi amministrativi di ​​diverse località slovene e, nel 1915 - quando ricopriva la carica di governatore distrettuale di Litija - fu costretto al pensionamento anticipato, dopo essersi espresso contro la guerra dichiarata dall’Austria-Ungheria alla Serbia.[2] Nella maggior parte dei luoghi in cui lavorò, organizzò anche la vita musicale.

Dopo la fine della Prima Guerra Mondiale, trascorsa a Vienna, lavorò come maestro di coro (cappellano onorario) a Maribor. Morì in seguito a una difficile operazione in un ospedale di Maribor. La sua salma fu trasportata a Lubiana, dove riposa nel cimitero di Sv. Križ.

Profilo artistico

In termini di composizione, si ispirò a Giuseppe Verdi e si avvicinò in parte al verismo. Creò diverse opere e operette e fu il compositore più popolare del suo tempo in Slovenia. Ancora oggi viene considerato il compositore sloveno di musica per il teatro più prolifico.

Dopo la prima guerra mondiale ebbe la nomina a direttore artistico del Teatro Nazionale di Maribor.

Nel primo periodo della sua attività compositiva Parma prese a modello Ivan Zajc, compositore fondatore della scuola nazionale croata (che aveva studiato a Milano, da ciò l'equivoco che Parma si modellò su esempi italiani). L'intento di Parma era quello di creare la scuola nazionale slovena. Il suo stile migliorò molto nelle opere successive, dove gli influssi di Smetana, Dvorak e Ciaikovski permisero a Parma di acquisire uno stile genuinamente slavo, che, fuso con lo stile del canto popolare sloveno, portò appunto alla nascita dell'opera nazionale slovena. Stile che si ritrova anche nelle sue operette, sebbene qui il modello viennese sia pure evidente. Parma compose tutti i suoi lavori su testi scritti in lingua slovena, divenendo così l'autore che per primo compose lavori per il teatro in tale lingua.[3]

Contemporaneamente Parma compose anche lavori di altro genere, fra cui due cantate, molti brani pianistici, cori, Lieder per canto e pianoforte, musiche di scena e un quartetto per archi. Il suo capolavoro è l'opera Zlatorog, basata su un'epica leggenda delle Alpi Giulie, riguardante il mitico camoscio dalle corna d'oro, opera nella quale è indubbio un piccolo influsso dell'opera alpina La Wally di Alfredo Catalani.[4]

L'ultima opera di Parma, Pavliha, su soggetto comico popolare sloveno, rimase incompiuta per la morte del compositore. Il suo allievo Ivo Muvich la completò, ma ciononostante l'opera sinora non è mai stata ancora rappresentata.[5]

Nella vecchia "Enciklopedija Jugoslavije" (incompiuta a causa della dissoluzione della nazione) il prof. Primož Kuret definì Parma "verdiano" e "verista", basandosi semplicemente sul fatto che l'opera Urh, grof celjski risente dello stile del croato Ivan Zajc che aveva studiato a Milano, e che la delicata opera Ksenija è in un atto unico con intermezzo, cosa esistente pure nella totalmente diversa Cavalleria Rusticana di Mascagni. Nella nuova "Enciklopedija Slovenije", al vol. 8 a pag. 244, il giudizio del Kuret è riportato integralmente.

Dopo l'uscita nel 2002 del libro su Parma di Petronio, che con approfondite analisi musicali di tutte le opere del compositore dimostra l'evidente influsso slavo nella melodica e cantabile musica di Parma ad opera di Zajc, Smetana, Dvorak e Ciaikovski nonché il fatto che l'influsso della catalaniana Wally sia dovuto allo stile mitteleuropeo di Catalani, nel 2008 la nuova enciclopedia "Osebnosti veliki slovenski biografski leksikon", a pag. 798 del secondo volume (intervento non firmato), riprende i nuovi concetti. Tali concetti sono stati ulteriormente approfonditi nel programma di sala stampato dal Teatro dell'opera di Maribor nel 2009, in seguito alla rappresentazione dell'opera Zlatorog, esposti dai musicologi Manica Spendal e Viktor Pompè.

La musica di Parma rientra quindi nel fenomeno delle "scuole nazionali", ritardatarie nel complesso generale dell'evoluzione musicale, ma perfettamente logiche in patria. La qualità della sua musica lo porta alla pari di autori quali Smetana, Grieg, Berwald, Catalani.[6]

Riconoscimenti

Sono intitolate a suo nome diverse vie in numerose città della Slovenia. Le intitolazioni iniziarono subito dopo la sua morte[7]. Nella capitale Lubiana l'intitolazione risale al 1941[8], quando la città era sotto l'occupazione italiana, ed è l'unica via ad aver mantenuto anche dopo la fine della guerra il nome imposto dalle autorità fasciste[9].

Nel 1913 venne intitolato a suo nome il complesso bandistico di Trebiciano[10], tutt'ora in attività.

Subito dopo la seconda guerra mondiale il nuovo regime comunista jugoslavo considerò le opere di Parma (che era già morto da tanti anni) musica reazionaria, in quanto una sua opera era stata eseguita a Lubiana durante l'occupazione nazista, e ne vietò l'esecuzione. Appena nel 1977 e nel 1983 a Maribor si provò timidamente a riesumarlo, ma senza un vero e proprio seguito. Quindi solamente nel 2002 si ebbe al teatro di Lubiana la riscoperta di Parma, seguita poi da esecuzioni di suoi lavori a Novo Mesto e a Maribor. È comunque indubbio che a causa del lungo silenzio imposto alla sua musica dal regime jugoslavo, Parma non gode ancora presso l'opinione pubblica slovena di quegli effettivi meriti che dovrebbero essergli attribuiti come iniziatore della scuola musicale nazionale.[11]

Nel 1967 si occupò di lui la musicologa Cvetana Mihelič, con la propria tesi di laurea presso il Dipartimento di Musicologia della Facoltà di Lettere di Lubiana[12].

Nel 1973[13] a Krško venne intitolato a suo nome il locale neocostituito Coro misto, che per due decenni fu parte importante della vita culturale del territorio[14].

Viktor Parma, a causa del silenzio imposto su di lui dal regime jugoslavo, è stato a lungo ignorato dalla musicologia sia slovena che europea. La lacuna è stata colmata nel 2002 dalla biografia Viktor Parma - Oče slovenske opere ("Viktor Parma - Il padre dell'opera slovena"), che tratta la vita e la produzione musicale del compositore in modo completo, scritta dal musicologo triestino Paolo Petronio. Rimane invece insoluto il problema della città natale del compositore, dove Parma non viene più eseguito dal 1913. Sebbene le opere liriche di Parma siano le migliori composte da un musicista nato a Trieste, il fatto che i libretti delle sue opere siano in una lingua marginale rispetto alla tradizione culturale della città fa sì che la sua musica sia completamente ignorata e il compositore del tutto dimenticato.[15]

Nel 2002 il musicologo triestino Paolo Petronio ne pubblicò - in traduzione in lingua slovena - una biografia. Il libro uscì nell'originale in lingua italiana nel 2024[16].

Nel 2009 - a parziale risarcimento per essersi dimenticati l'anno precedente di celebrare il 150. anniversario della nascita - il Teatro Nazionale Sloveno di Maribor mise in scena la sua opera "Zlatorog"[17].

Nel 2018 la sua opera Ksenija, prodotta dal Teatro nazionale Opera e balletto di Lubiana, venne rappresentata al Teatro Stabile Sloveno di Trieste, nell'ambito di un evento in data unica che celebrò i 160 anni della nascita di Viktor Parma[18].

Nel 2024, centenario della morte, sulla sua casa natale a Trieste venne collocata una targa commemorativa[19].

A conclusione del progetto "La musa smarrita", che dal 2024 ha proposto la riscoperta di Viktor Parma nella sua città natale, al Teatro Giuseppe Verdi di Trieste è stata organizzata il 9 febbraio 2026 l'esecuzione sul palcoscenico, in forma di concerto scenico e sottotitolata in italiano e in sloveno, della sua opera "Zlatorog", mai prima d'ora rappresentata in Italia[20].

Composizioni

Lavori operistici

  • Urh, grof celjski (opera, 1894) (Uhr, il conte di Celje)
  • Ksenija (opera, 1896)
  • Stara pesem (romanza drammatica, 1897) (La vecchia canzoncina)
  • Caričine Amazonke (operetta, 1902) (Le amazzoni della zarina)
  • Nečak (operetta, 1906) (Il nipote)
  • Venerin hram (operetta, 1908) (Il tempio di Venere)
  • Zaročnik v škripcih (operetta, 1917) (Il fidanzato nell'imbarazzo)
  • Zlatorog (opera, 1919) (L'auricorno)
  • Pavliha (opera comica, 1924) incompiuta, completata da Ivan Muhvić, non rappresentata

Altri lavori

  • Povodni mož (ballata per solo, coro e orchestra, 1910) (L'uomo delle acque)
  • Sveti Senan (ballata per coro e pianoforte, 1922) (Santo Senano)
  • Altri cori
  • Quartetto d'archi (1923)
  • Pezzi per pianoforte

Note

  1. ↑ Luisa Antoni, La vita errabonda del compositore Viktor Parma, su antoniluisa.com, 19 febbraio 2023. URL consultato il 26 Gennaio 2026.
  2. ↑ Viktor Parma, il genio dimenticato, su Circolo della Stampa di Trieste, 10 marzo 2024. URL consultato il 29 Gennaio 2026.
  3. ↑ Petronio, op. cit. (in lingua slovena), pp. 13-21.
  4. ↑ Petronio, op. cit., pp. 145-169 (in lingua slovena).
  5. ↑ Petronio, op. cit., pp. 169-199 (in lingua slovena).
  6. ↑ Petronio, op. cit., pp. 21-23 e 267-283 (in lingua slovena).
  7. ↑ Paolo Petronio, Viktor Parma : padre dell'opera slovena, Trieste, Circolo della stampa di Trieste : Associazione Italia-Austria : Hammerle, 2024, ISBN 978-88-98422-97-5.
  8. ↑ (SL) Vlado Valenčič e Rezka Traven, Ljubljanske ulice, a cura di Stane Bernik, Lubiana, Geodetska uprava Skupščine mesta Ljubljane, 1980, p. 90.
  9. ↑ (SL) Danijel Osmanagić, 1924 – Umre Viktor Parma, su zgodovinanadlani.si, 25 dicembre 2018. URL consultato il 2 febbraio 2026.
  10. ↑ Complesso bandistico Viktor Parma - Trebiciano, su societadeiconcerti.it, 8 settembre 2024. URL consultato il 31 Gennaio 2026.
  11. ↑ Petronio, op. cit., pp. 61-77 (in lingua slovena).
  12. ↑ (SL) Melita Forstnerič Hajnšek, Cvetana Mihelič (1922-2019), in Večer, 8 agosto 2019. URL consultato il 2 febbraio 2026.
  13. ↑ (SL) Urška Šoštar, Razstava o MePZ Viktor Parma Krško, su posavskiobzornik.si, 3 luglio 2018. URL consultato il 2 febbraio 2026.
  14. ↑ (SL) Simona Stipič, Imate minuto? 005 - Skladatelj, dirigent in pravnik Viktor Parma, su eposavje.com, 16 febbraio 2022. URL consultato il 30 Gennaio 2026.
  15. ↑ Petronio, op. cit., pp. 267-283. (in lingua slovena)
  16. ↑ (SL) Poljanka Dolhar, Viktor Parma dobil še italijansko monografijo, in Primorski dnevnik, 30 dicembre 2024. URL consultato il 2 febbraio 2026.
  17. ↑ (SL) Zlatorog Viktorja Parme še vedno varuje Julijce, in RTV Slovenija, 6 febbraio 2009. URL consultato il 6 febbraio 2026.
  18. ↑ L’opera KSENIJA del triestino Viktor Parma al TSS – DATA UNICA, su teaterssg.com, 18 novembre 2018. URL consultato il 2 febbraio 2026.
  19. ↑ (SL) Martin Poljsak, Viktor Parma je dobil spominsko tablo, in Primorski Dnevnik, 18 novembre 2024. URL consultato il 31 gennaio 2026.
  20. ↑ Ornella Rossetto, Viktor Parma, la sua opera "Zlatorog" in scena a Trieste, in Radio Capodistria, 3 febbraio 2026. URL consultato il 6 febbraio 2026.

Bibliografia

  • (SL) Darja Frelih, Viktor Parma - raziskovalna izhodišča, in Andrej Rijavec (a cura di), Muzikološki zbornik, XXIX, Lubiana, Oddelek za muzikologijo Filozofske fakultete Univerze v Ljubljani, 1993, pp. 39 - 58, ISSN 0580-373X.
  • (SL) Igor Grdina, Viktor Parma, in Igor Grdina (a cura di), Med domom in svetom, Lubiana, Založba ZRC, ZRC SAZU, 2011, pp. 179 - 210, ISBN 978-961-254-359-4.
  • Paolo Petronio, Viktor Parma : padre dell'opera slovena, Trieste, Circolo della stampa di Trieste : Associazione Italia-Austria : Hammerle, 2024, ISBN 978-88-98422-97-5.
  • (SL) Gregor Pompe, Zlatorog Viktorja Parme – med opero in glasbeno dramo, in Matjaž Barbo (a cura di), Muzikološki zbornik, XLV, n. 1, Lubiana, Oddelek za muzikologijo Filozofske fakultete Univerze v Ljubljani, 2009, pp. 29 - 44, ISSN 0580-373X.

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