Villa Calciati Crotti
| Villa Calciati Crotti | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | Lombardia |
| Località | Persico Dosimo |
| Informazioni generali | |
| Condizioni | In uso |
| Realizzazione | |
| Ingegnere | Giovanni Battista Natali |
| Committente | Famiglia Gerenzani |
Villa Calciati Crotti è una storica residenza nobiliare situata nella frazione di Dosimo, nel comune di Persico Dosimo, a pochi chilometri da Cremona.
Costruita tra la fine del XVII e l'inizio del XVIII secolo, è uno dei rari e meglio conservati esempi di "villa di delizia" cremonese, originariamente concepita come residenza estiva e casa di caccia per la nobiltà locale.
Storia
L'edificio fu commissionato dalla nobile famiglia cremonese dei Gerenzani nella seconda metà del XVII secolo, in un periodo di ripresa edilizia dopo le difficoltà storiche della prima metà del Seicento (peste del 1630 e assedio del 1648).
Il progetto della villa, risalente circa al 1676, è attribuito all'architetto cremonese Giovanni Battista Natali. I lavori vennero completati intorno al 1681. La villa nacque come residenza estiva e, in particolare, come casa di caccia sui vasti latifondi della famiglia Gerenzani.
Nel 1820, la contessa Marianna Gerenzani Bonomi, ultima erede del ramo Gerenzani e costruttrice della villa, si unì in matrimonio con il conte Carlo Crotti, da cui la proprietà passò alla famiglia Crotti e ai suoi discendenti. La villa è rimasta di proprietà ininterrotta della stessa famiglia e dei suoi eredi fino ad oggi (i Calciati Crotti).[1]
Architettura e descrizione
Villa Calciati Crotti è caratterizzata da un'architettura che riflette il gusto del tardo Seicento, con richiami alle architetture fortificate nelle due ali laterali che sembrano torrette. L'elegante facciata presenta un piccolo loggiato d'ingresso e fu innalzata di un piano nel corso del Settecento per conferirle maggiore slancio, avvicinandosi a tratti allo stile delle ville venete.
La dimora si sviluppa attorno a un cortile d'onore ed è circondata da vasti parchi e giardini che in passato erano ancora più estesi, rispecchiando l'ideale della "villa di delizia" per la quiete e il riposo della nobiltà.
Interni
Gli interni conservano l'atmosfera nobiliare dell'epoca grazie agli arredi originali e ai cicli decorativi eseguiti in stili diversi, che riflettono il susseguirsi delle mode artistiche:
- Salone delle Feste (o Bocchirale): È l'ambiente più imponente della villa, a doppia altezza, con volumi monumentali. È interamente affrescato, presumibilmente alla fine del Settecento, in stile barocchetto lombardo con scene a tema campestre e di caccia, in monocromo sui toni del grigio e del blu.
- Loggiato dell'Orchestra: Una caratteristica unica del Salone delle Feste è lo splendido loggiato ligneo dipinto che corre lungo il perimetro superiore, concepito per ospitare l'orchestra durante i balli e le feste.
- Altri Salotti e Camere: Altri ambienti della villa riflettono i cambiamenti di gusto nei secoli successivi. Si trovano salotti con soffitti decorati in stile neogotico (Ottocento) e camere da letto arredate con mobili in stile umbertino (fine Ottocento), spesso adornate con finte tappezzerie dipinte sulle pareti.
Cappella e Corte Agricola
Ancora parte del complesso è la Chiesetta privata, situata a nord-est della villa. Fu fatta erigere dal nobile Gerolamo Gerenzani e risale al 1709. La chiesetta è aperta al culto e viene ancora oggi officiata. Adiacente alla dimora si trova l'antica Corte agricola, ancora oggi con campi coltivati dalla famiglia.[2]
Personalità legate alla Villa
La storia della villa è indissolubilmente legata alle famiglie Gerenzani e Calciati Crotti. Tra le personalità più note si ricorda:
- Conte Cesare Calciati (1866 – 1929): Ufficiale e membro della famiglia proprietaria della villa. Fu un appassionato esploratore e alpinista, noto in particolare per le sue spedizioni sull'Himalaya, dove contribuì a scoperte in ambito scientifico. Un insetto scoperto durante le sue avventure porta il suo nome.[3]
Uso attuale
Nonostante sia ancora parzialmente abitata dai discendenti della famiglia durante i mesi estivi, Villa Calciati Crotti è primariamente nota per essere una location per eventi.
Dal 2021 la villa è stata inclusa nel circuito delle Dimore Storiche cremonesi ed è regolarmente aperta al pubblico per visite guidate ed eventi tematici.[4]
Note
- ↑ Storia della Villa, su Villa Calciati.
- ↑ Villa Calciati Crotti, su Dimore Storiche Italiane.
- ↑ Ha riaperto Villa Calciati: ecco chi era il conte Cesare e la sua vita avventurosa sull'Himalaya, su CremonaSera, 5 giugno 2024.
- ↑ Villa Calciati Crotti, su Castelli del Ducato.