Villa Re Rebaudengo

Villa Sandretto Re Rebaudengo
La villa vista da Corso Luigi Einaudi (altezza Villa Verrua Rignon).
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
RegionePiemonte
LocalitàTorino
IndirizzoCorso Galileo Ferraris 79 angolo corso Luigi Einaudi, quartiere Crocetta
Coordinate45°03′31.24″N 7°39′59.51″E
Informazioni generali
Condizioniattivo
StileLiberty
Altezza
  • 3 piani fuori terra
Realizzazione
ProprietarioEMUL 98 Società Semplice

Villa Re Rebaudengo è una villa patrizia di Torino in stile Liberty costruita nel quartiere Crocetta.

Vincolata dalla soprintendenza alle Belle Arti [1], da anni è la dimora della collezionista d'arte e mecenate Patrizia Sandretto e di suo marito, l'imprenditore Agostino Re Rebaudengo.

Storia

Agli inizi del Novecento la villa è di proprietà dell'imprenditore Alberto Bruni Tedeschi, padre di Valeria Bruni Tedeschi e Carla Bruni che lì nacquero [2].

Nel 1973 i Bruni Tedeschi, preoccupati dai rapimenti che avvengono ai danni degli industriali durante gli anni di piombo, decidono di trasferirsi in Francia [3] e la villa viene acquistata dalla famiglia Re Rebaudengo [4]. Agostino, imprenditore e manager, è figlio di Eugenio Re Rebaudengo, senatore per tre legislature, commendatore, cavaliere e grand'ufficiale, e della contessa Alessandra Goria di Dusino [5], dirigente dell’associazione di donatori di sangue e prima segretaria nazionale della Fidas a cui è intitolata una onorificenza della stessa associazione [6][7]. La moglie, Patrizia Sandretto, è figlia dell'industriale Dino Sandretto e diventa una collezionista d'arte e mecenate di livello internazionale.

Negli ultimi anni la villa ha ospitato numerosi eventi internazionali legati al mondo dell'arte [8][9].

Descrizione

La villa, di 1000mq circa, contiene al suo interno numerose opere d'arte contemporanea. L’ingresso è dominato dal tappeto circolare di Maurizio Cattelan chiamato Il Bel Paese; foto di Shirin Neshat e Thomas Demand abbelliscono le pareti. Nella project room vengono proiettati video che cambiano sempre, mentre le altre sale sono disseminate di installazioni di Mona Hatoum, Annette Messager, Allan McCollum, Tony Cragg [10][11].

Note

Voci correlate