Villa Rezzola
| Villa Rezzola | |
|---|---|
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Indirizzo | Via Militare, 33, 19032 Lerici SP |
| Coordinate | 44°05′09.57″N 9°54′35.31″E |
| Informazioni generali | |
| Condizioni | In uso |
Villa Rezzola è un’antica dimora ligure nella località di Pùgliola, frazione di Lerici, in provincia della Spezia.
La villa, che prende il suo nome dalla località Rezzola in cui sorge l’edificio, in relazione ai suoi proprietari aveva avuto la denominazione di Villa Botti e poi Villa Cochrane dal nome dell'aristocratica famiglia inglese a cui appartenne dagli ultimi decenni del Ottocento. Poi dal 1935 è stata villa Carnevale ed infine Carnevale Miniati nel 1951 dal nome degli ultimi proprietari.
Nel 1951 la villa è stata sottoposta al vincolo statale venendo dichiarata «di notevole interesse pubblico per la sua non comune bellezza».
Nel 2020 la villa è divenuta bene del FAI [1].
Storia

Un edificio era già documentato nel Settecento. La villa sorge sugli antichi resti di una torre di vedetta medievale e fu progressivamente ampliata e rimodernata nei due secoli successivi, immersa in un ampio e rigoglioso giardino terrazzato.
Acquistata nel XVIII secolo dai Botti, nobili lericini, nel 1865 divenne proprietà dell'ingegnere inglese George Henfrey.
Verso la fine dell'Ottocento fu acquistata dai coniugi inglesi Cochrane [2]che, affascinati dalla sua posizione sul Golfo dei Poeti[3], furono gli autori di gran parte delle sue ulteriori trasformazioni architettoniche e gli ideatori del complesso sistema di captazione delle acque per i giardini.
Qui fu loro ospite anche lo scrittore inglese Lawrence.
Nel 1935 la villa fu venduta alla contessa Mara Braida Carnevale.
Durante la Seconda Guerra Mondiale la villa era usata dalla Marina italiana e fu residenza di Aimone di Savoia Aosta quando esercitò la funzione di comandante in capo del Dipartimento marittimo dell'Alto Tirreno.
Nel settembre 1943 lo stabile è stato occupato dall’esercito tedesco. Vi risiedette anche Rudolf Jacobs, capitano della Kriegsmarine, che qui maturò il proposito di abbandonare la divisa di ufficiale tedesco per unirsi alla Resistenza spezzina.
Maria Adele Carnevale Miniati ha ereditato la villa e nel 2020 ne ha fatto un lascito al FAI.
L'edificio

sala da musica
La villa è disposta su una pianta rettangolare e si articola su un piano terra ed un primo piano con balconi e terrazze.
Una torretta angolare a due piani con una loggia aperta sommitale completa la struttura.
Gli interni conservano tuttora gli originali arredi dell'allestimento voluto dalle contesse Carnevale: quadri, decorazioni e oggetti della villa[4].
Particolare è la sala della musica progetta e allestita dai coniugi Cochrane nei primi del Novecento come un autentico ambiente di gusto inglese, con soffitto riquadrato, parquet, pannellature in legno e due finestre con vista sul giardino.
I giardini

Dalle terrazze della villa e dai giardini si gode una vista che spazia da Lerici a Portovenere.
Il giardino di Villa Rezzola custodisce più di 50 mq di risseu [5]che rivestono i pianerottoli delle lunghe scalinate presenti nel parco e decorano le parti laterali dei gradini in cotto con piccoli riquadri con figure di animali e di fiori.
Grande interesse è costituito dai giardini all’inglese[6] segnati da lungo pergolato di glicine che separa boschetti e zone coltivate a roseto, orto e frutteto dal vasto prato attraversato da un viale panoramico bordato di siepi fiorite, vasche e fontane.
Il parco alloggia rare e preziose specie di essenze arboree[7] come canfora, magnolia, cipresso, ulivo e un intero bosco di lecci sui terrazzamenti estesi quasi fino al mare.
Le piante destinate al giardino e i fiori da taglio vengono cresciute direttamente in loco.
Note
- ↑ La proprietà dalla contessa Mara Braida Carnevale era passata a sua figlia Maria Adele detta Pupa, che qui visse con il marito Piero Gualberto Miniati e che con lui decise di lasciare la Villa in eredità al FAI con l’intenzione che “fosse tutelata, valorizzata e resa accessibile a molti frequentatori”.
- ↑ Helen Lavinia (1868, 1946) e William Percy Cochrane (1822, 1916). I Cochrane non ebbero figli e decisero di adottare il borgo ligure non solo come loro residenza, ma anche come destinatario della loro eredità: costruirono strade, lavatoi, asili, portarono la corrente elettrica nelle frazioni più periferiche, contribuirono alla costruzione di reparti nell’ospedale di Sarzana e edificarono case, oltre a ristrutturare la villa secondo il loro gusto inglese ma in perfetta armonia con il contesto italiano in cui si trovavano.
- ↑ Sin dall'Ottocento il Golfo aveva conquistato il cuore di una folta schiera di artisti e letterati, da Shelley e Byron a Lawrence.
- ↑ Tra i mobili e cimeli di Villa Rezzola sono stati ritrovati i ritratti della Contessa Mara Braida Carnevale e di sua figlia Pupa Carnevale Miniati. Si tratta del Ritratto di Pupa Carnevale Miniati da giovane, olio su tela di Gino Borsato raffigurante la donatrice, e di due opere di Paulo Ghiglia che ritraggono sua madre: un bozzetto preparatorio, in lapis e carboncino su carta, del Ritratto della contessa Mara Braida Carnevale, esposto nella camera da letto del primo piano, e un acquerello raffigurante il volto della nobildonna. I ritratti restituiscono l’immagine di madre e figlia, in posa e con dettagli dell’epoca che integrano il racconto della storia della casa e del Novecento.
- ↑ In tutta la Liguria i “risseu” sono i tipici pavimenti a mosaico in ciottoli bianchi e neri.
- ↑ L’estensione dei giardini supera i quattro ettari.
- ↑ Collezionate sia dai Cochrane che dai Carnevale.
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