Villa Sassi

Villa Sassi
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
RegionePiemonte
LocalitàTorino
IndirizzoStrada al Traforo di Pino 47, quartiere Borgata Rosa-Sassi
Coordinate45°04′52.62″N 7°44′29.58″E
Informazioni generali
Condizioniattivo
Costruzionefine Seicento
Usohotel di lusso
Realizzazione
Appaltatoreconte Gian Galeazzo Ferraris
ProprietarioGM Immobiliare

Villa Sassi, già Villa Roddi, è una villa storica di Torino costruita alla fine del Seicento nella zona collinare da Gian Galeazzo Ferraris, primo Presidente del Senato Sabaudo. Circondata da un parco secolare e vincolata ai sensi della Legge 1089/1939, ha avuto in seguito altri nobili proprietari e illustri ospiti.

Storia

Enzo Tortora presenta la Innocenti 950 Spider a Villa Sassi nel 1950

Edificata a fine ‘600 dal conte Gian Galeazzo Ferraris, primo Presidente del Senato Piemontese (o Sabaudo) [1], come casa di villeggiatura, passò poi a Giulio Ludovico Torrini conte di Quincinetto [2] (il padre Bartolomeo era consigliere di Stato e Primo medico del Duca di Savoia [3]), il quale fece costruire nel parco la cappella del Crocifisso. Dopo la sua morte la sorellastra Margherita, sposandosi, portò la villa in dote al conte Giuseppe Roero di Pralormo [4]; prese quindi il nome di Villa Roddi, dai marchesi Della Chiesa di Roddi e Cinzano che erano succeduti [5].

Nel 1832 fu venduta al cavaliere Antonio Nomis di Pollone. I Pollone, che realizzarono il grande parco di 22 ettari, erano soliti ricevere i principi reali e ospiti eccellenti, e in quei tempi la Villa fu luogo di feste, balli e cene sontuose. Antonio aveva conosciuto Michele Benso di Cavour all'inizio dell'Ottocento, il figlio Camillo Benso veniva a rifugiarsi nel parco della villa e lì nel 1834 conobbe Emilia, la moglie di Antonio Nomis di Pollone, intima amica e confidente della principessa Maria Clotilde di Savoia; proprio in villa nacque tra loro una amicizia platonica e tormentata testimoniata da numerose lettere e durata fino al 1842 [6]: passione inappagata per il giovane Camillo, desiderio di un casta relazione per lei, forse un po' delusa da un matrimonio impostole con un uomo tanto più vecchio di lei.

Alla morte di Antonio nel 1866, la villa passò per eredità alla famiglia Nicolis di Robilant, in virtù del matrimonio tra il conte Carlo Alberto Nicolis e la figlia Lidia Nomis di Pollone. Il loro figlio Mario fu Senatore del Regno d'Italia e generale durante la Prima guerra mondiale.

Nel 1913 la villa fu venduta ai Reviglio della Veneria e nel 1952 fu acquistata da Attilio Turati (proprietario del marchio Carpano). Grazie alla moglie Romilda Bollati (fondatrice con il fratello Giulio della casa editrice Bollati Boringhieri [7]), venne ribattezzata Villa Sassi (come la borgata che la ospita) e divenne una ribalta internazionale luogo d’elezione del savoir faire e dell’ospitalità: ne sono stati ospiti Maria Callas, il fotografo tedesco Helmut Newton [8], l’Avvocato Agnelli e i duchi di Kent [9], rockstar come gli U2 [10] e calciatori famosi [11]. Negli anni Ottanta assunse le vesti di Relais & Châteaux, il primo in Piemonte. Per un cinquantennio il ristorante al suo interno è stato di altissimo livello, ottenendo la seconda stella Michelin nel 1969 per tre anni, fino alla sua definitiva chiusura alla fine del primo decennio del 2000 [12].

Nella villa sono state girate le scene di alcuni film come la bambina dalle mani sporche con Sebastiano Somma e Ornella Muti [13].

Dal 2017 è proprietà di GM immobiliare ed è stata oggetto di un profondo restauro [14].

Descrizione

La struttura planimetrica a «C» fornitaci dal Grossi risulta già variata all'inizio dell'Ottocento, quando viene aggiunto un corpo di fabbrica sul lato Sud. Il complesso della vigna, che il Grossi descrive come «costituita da un grandioso palazzo ornato a due parti da deliziosi giardini sopra un artefatto poggio […]», fu ampliata ancora dai Marchesi della Chiesa di Roddi e Cinzano [15].

La villa, attualmente, ha pianta poligonale ed è costituita da un corpo di fabbrica rettangolare, e da un basso fabbricato a pianta rettangolare; i due fabbricati sono collegati da una terrazza larga 7 metri il cui sottostante porticato è chiuso con vetrate. Nella prima fabbrica il prospetto a levante è costituito da due corpi, di cui il secondo arretrato. Il corpo centrale è sopraelevato di un piano rispetto ai laterali. La villa presenta una struttura verticale in muratura portante in mattoni pieni dello spessore di quattro teste, con malata di calce e una copertura a tetto a falde su travi con tegole [16].

Il grande parco di 22 ettari, con alberi monumentali, prati all’inglese e il Belvedere, è il risultato di una riplasmazione dovuta alla recente trasformazione della villa in albergo-ristorante che ne ha variato sostanzialmente l'immagine esterna e la distribuzione interna [17].

Note

  1. ↑ https://www.cittametropolitana.torino.it/sites/default/files/pagina/allegati/famiglie_nobili_Piemonte_raccolta_Claretta.pdf
  2. ↑ TORRINI, Giulio - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 19 aprile 2026.
  3. ↑ https://www.cittametropolitana.torino.it/sites/default/files/pagina/allegati/ARCHIVIO_ANSELMI_III.pdf
  4. ↑ Villa Sassi Torino, su newteambanqueting.com. URL consultato il 19 aprile 2026.
  5. ↑ Giulia Licari, Villa Sassi Torino: la dimora che incantò principi e principesse, su Mole24, 18 maggio 2020. URL consultato il 19 aprile 2026.
  6. ↑ NOMIS DI POLLONE, Antonio - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 19 aprile 2026.
  7. ↑ Addio Romilda Bollati mecenate della cultura, su www.ilmessaggero.it, 24 aprile 2014. URL consultato il 19 aprile 2026.
  8. ↑ http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,29/articleid,0655_01_1996_0219_0031_14616914/
  9. ↑ Storia, su Location Matrimoni a Torino. URL consultato il 19 aprile 2026.
  10. ↑ Nove ville-mito da scoprire nella collina torinese: dalla residenza Agnelli a quella di Ronaldo, su Corriere della Sera, 19 marzo 2026. URL consultato il 19 aprile 2026.
  11. ↑ http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,29/articleid,0219_01_2005_0039_0033_1677016/
  12. ↑ https://www.facebook.com/cuochidellamole/posts/conosciamocimeglio-lamacchinadeltempo-antonio-dacomo-villa-sassiper-me-che-ho-op/811539909625123/
  13. ↑ http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,110/articleid,0217_08_2005_0817_0110_1667683/
  14. ↑ Villa Sassi rinasce e apre il parco alla città, su La Stampa, 17 maggio 2020. URL consultato il 19 aprile 2026.
  15. ↑ MuseoTorino,Comune di Torino,Direzione Musei,Assessorato alla Cultura e al 150° dell’Unità d’Italia, 21Style http://www.21-style.com, Villa Sassi, già di Roddi - MuseoTorino, su www.museotorino.it. URL consultato il 19 aprile 2026.
  16. ↑ (EN) Villa Sassi Torino, 1957/00/00 - 1957/00/00, su catalogo.beniculturali.it. URL consultato il 19 aprile 2026.
  17. ↑ Parco di Villa Sassi, su Acc Naturale Architettura, 4 marzo 2021. URL consultato il 19 aprile 2026.

Bibliografia

  • Giovanni Amedeo Grossi, Guida alle vigne e cascine del territorio di Torino e suoi contorni, 1790
  • Antonio Rabbini, Topografia della città e territorio di Torino cogli immediati suoi contorni (Catasto Rabbini), 1840, fol. XIX

Voci correlate

Collegamenti esterni