Villa Steiner
| Casa Steiner | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Località | Vienna |
| Indirizzo | St. Veit-Gasse 10, Hietzing |
| Coordinate | 48°11′38.04″N 16°17′20.04″E |
| Informazioni generali | |
| Condizioni | in uso |
| Costruzione | 1910 |
| Inaugurazione | 1910 |
| Stile | Architettura moderna |
| Uso | Residenziale |
| Piani | 3 + piano interrato |
| Realizzazione | |
| Architetto | Adolf Loos |
| Proprietario | Famiglia Steiner (originaria) |
| Committente | Lilly Steiner e Hugo Steiner |
La Casa Steiner è un edificio residenziale progettato dall’architetto austriaco Adolf Loos nel 1910 per la pittrice Lilly Steiner e il marito Hugo Steiner[1][2][3][4][5]. Si trova a Vienna, nel quartiere di Hietzing, in St. Veit-Gasse 10, ed è considerata una delle opere più importanti per la nascita dell’architettura moderna in Europa[4][5]. La villa riflette i principi teorici di Loos, come il rifiuto dell’ornamento e l’attenzione alla funzionalità, e mette in evidenza il contrasto tra un esterno austero e un interno invece più ricco e accogliente[1][2][3][5].
Storia
La casa venne richiesta da Lilly Steiner e dal marito Hugo, che cercavano una residenza moderna in una zona periferica della città[2][3][4][5]. La zona era soggetta a regole edilize molto rigide: il regolamento urbanistico permetteva solo costruzioni a un piano fuori terra e con un solo lucernario sul tetto[1][2][3][4][5]. Queste regole condizionarono in maniera decisiva il progetto[1][2]. Loos trovò una soluzione originale: progettò un tetto curvo in lamiera, a quarto di cilindro, che rispettava formalmente i limiti e nello stesso tempo permetteva di avere più piani all’interno[1][2][3][4][5]. In questo modo la casa, che dalla strada appariva come a un solo piano, conteneva in realtà tre piani più un piano interrato, visibili soprattutto dal lato del giardino[2][3]. A vent’anni dalla costruzione, il tetto originale venne sostituito da una copertura a falde più tradizionale, perdendo però il disegno iniziale[3][4]. Nei restauri successivi il tetto è stato ripristinato nella forma pensata da Loos[3][4].
Caratteristiche architettoniche
La distribuzione segue il principio del Raumplan, in cui gli spazi sono concepiti come volumi con diverse altezze, ma tutti organizzati sotto lo stesso tetto[1][3][5]. Questo sistema permetteva una grande economia di spazio senza perdere funzionalità[1][5].
- Piano interrato': garage, stanze dei domestici, caldaia e accessi di servizio[3].
- Piano rialzato': ambienti di rappresentanza e soggiorno[3].
- Primo piano': camere da letto, bagni e l’atelier della pittrice[3].
- Ultimo livello': spazi di servizio e locali accessori[3].
Gli spazi erano collegati da una scala a chiocciola di servizio e da uno scalone monumentale a due rampe[3].
Esterni
La facciata principale della Casa Steiner è semplice, liscia e senza decorazioni[1][2][3][4][5]. Per Loos, l’esterno era la parte pubblica della casa, rivolta alla città, e quindi doveva restare “muta”[1][2][3][5]. Le pareti sono in malta di calce, come nelle case viennesi più antiche, con una composizione simmetrica e con aperture usate solo per dare luce agli interni[3]. Il tetto arcuato in lamiera, oltre a rispettare i vincoli edilizi, dava alla casa un aspetto severo e anche quasi futuristico[1][2][3][4][5]. Sul lato del giardino invece si nota di più la varietà degli spazi interni: qui le finestre non sono regolari e la simmetria si rompe, mostrando un approccio più moderno e funzionale[3][5].
Interni
Dentro, la casa è molto diversa: gli interni sono progettati per essere caldi e confortevoli[2][3][5]. Loos pensava che lo spazio interno fosse privato, quindi legato al gusto dei proprietari[1][2][3][5]. Gli ambienti sono decorati con legno di quercia, marmo, pannellature, travi a vista scure, tappeti orientali, arredi inglesi e persino sedute ispirate all’antico Egitto[2][3]. Ci sono anche mobili fissi, come panche e sedute ad angolo, una cosa piuttosto nuova per Vienna nel 1910[3]. Il grande soggiorno, che occupa tutta la lunghezza della casa, è il cuore della vita familiare[3]. Vi si accede sia dal prospetto principale con una scala centrale, sia dal giardino con due scale laterali[3].
Significato e influenza
La Casa Steiner è spesso vista come un manifesto della transizione dall’architettura storicista all’architettura moderna[4][5]. L’opera mostra in concreto i principi espressi da Loos nel saggio Ornamento e delitto (1908), dove l’ornamento era definito superfluo e immorale[1][5]. L’edificio quindi rappresenta chiaramente la divisione tra esterno pubblico, sobrio e severo, e interno privato, più personale e raffinato[1][2][3][5]. La facciata sul giardino divenne presto un esempio riprodotto in molte pubblicazioni degli anni Venti e Trenta come modello di razionalismo architettonico[1][5]. Secondo lo storico Panayotis Tournikiotis, la casa rinnova la tradizione classica senza però negarla, unendo elementi classici e influenze della domesticità anglosassone[3][5].
Oggi la Casa Steiner è riconosciuta come un punto di riferimento per gli studiosi di architettura e per i turisti interessati all’opera di Loos e allo sviluppo dell’architettura del XX secolo[4][5].
Note
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 (EN) Architectuul, Steiner House, su Architectuul. URL consultato il 19 agosto 2025.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 (EN) Zachary R. Henry, The Steiner House, su Weebly. URL consultato il 19 agosto 2025.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 Archidiap, Casa Steiner, su Archidiap. URL consultato il 19 agosto 2025.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 Archweb, Casa Steiner, su Archweb. URL consultato il 19 agosto 2025.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 I Design, Casa Steiner (1910), su I Design Wiki. URL consultato il 19 agosto 2025.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Steiner House, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- Villa Steiner, su archINFORM.