Vincenzo Portico
| Vincenzo Dal Portico arcivescovo della Chiesa cattolica | |
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| Incarichi ricoperti |
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| Nascita | 4 marzo 1520 a Lucca |
| Nomina ad arcivescovo | 9 marzo 1575 da papa Gregorio XIII |
| Morte | 1590 a Roma |
Vincenzo Portico, anche Dal Portico (Lucca, 4 marzo 1520 – Roma, 1590) è stato un arcivescovo cattolico e diplomatico italiano.
Biografia
Nato a Lucca da Girolamo, presi gli ordini minori, cominciò la carriera ecclesiastica come protonotario apostolico e nunzio apostolico in Polonia, nominato da papa Pio V il 18 febbraio 1568. Dovette curare i rapporti tesi col re polacco Sigismondo Augusto di Polonia partecipando alla dieta di Lublino, con l'unione del granducato di Lituania ed il regno polacco e l'applicazione della Rzeczpospolita. Supervisionò una riforma degli ordini monastici nel regno, spingendo il sovrano ad ammettere il primo monastero gesuita dl paese.[1]
Tornato a Roma fu nominato governatore della città per la Santa Sede il 30 ottobre 1581[2], ma una serie di tumulti indusse il papa Gregorio XIII a spostarlo come vicegerente, poi governatore di Campagna e Marittima. Già nel 1575 lo nominò arcivescovo titolare di Ragusa di Dalmazia, ma si dimise nel 1579.
Morto nel 1590, fu sepolto a Lucca, nella chiesa di San Romano. Ebbe un fratello di nome Sebastiano, anch'egli arcivescovo.
Note
- ↑ DBI, ad vocem.
- ↑ Christoph Weber, Legati e governatori dello Stato pontificio (1550-1809), Ministero per i beni culturali e ambientali, Ufficio centrale per i beni archivistici, 1994, ISBN 978-88-7125-070-0. URL consultato il 31 maggio 2025.
Collegamenti esterni
- Laura Ronchi De Michelis, DAL PORTICO, Vincenzo, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 32, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1986.
- (EN) David M. Cheney, Vincenzo Portico, in Catholic-Hierarchy.org.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 62721260 · CERL cnp01238876 · GND (DE) 132872692 |
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