Vinnie Ream

Lavinia Ellen Ream, detta Vinnie (Madison, 25 settembre 1847 – Washington, 20 novembre 1914), è stata una scultrice statunitense.
È nota per aver scolpito la celebre statua Abraham Lincoln, situata nella rotonda del Campidoglio degli Stati Uniti d'America.[1]
Biografia
Primi anni
Lavinia Ellen Ream, nacque il 25 settembre del 1847 a Madison.[2] Era la più giovane dei tre figli di Lavinia McDonald, di origini scozzesi, e di Robert Ream, un esperto geometra e funzionario nel Territorio del Wisconsin, che gestiva una stazione per le diligenze e uno dei primi alberghi di Madison.
Suo fratello Robert si sarebbe arruolato in Arkansas nell'esercito degli Stati Confederati e avrebbe combattuto nella batteria di Woodruff.[3]
Vinnie Ream frequentò il Collegio cristiano di Columbia, nel Missuri, oggi noto come Columbia College. Un ritratto di Martha Washington dipinto da Ream si trova nell'ufficio degli ex studenti del collegio.[4][5]
Carriera

Nel 1861, la sua famiglia si trasferì a Washington. Vinnie Ream fu una delle prime donne a essere assunta dal governo federale come impiegata all'ufficio delle lettere che non potevano essere consegnate dal 1862 al 1866, nel corso della guerra di Secessione. Cantò alla chiesa battista della strada E e, per i feriti, negli ospedali di Washington.[6] Raccolse dei materiali per la Commissione per la Sanità degli Stati Uniti.[7]
Nel 1863, James S. Rollins, un membro del Congresso, la presentò a Clark Mills, che la scelse come apprendista. Alla fine del 1864, il presidente Lincoln accettò di posare per lei per mezz'ora, ogni mattina, per cinque mesi, alla Casa Bianca. Quando venne assassinato, Ream aveva quasi finito il suo busto in argilla.

Vinnie Ream fu l'artista più giovane, nonché la prima donna, alla quale venne commissionata un'opera dal governo statunitense.[8] Grazie a un voto di maggioranza del 28 luglio del 1866, il Congresso le commissionò una statua di marmo di Lincoln, a grandezza naturale, quando lei non aveva nemmeno 19 anni.[9] Per quest'opera usò come studio la sala A del seminterrato del Campidoglio.[10]
Nel 1868 si recò in Wisconsin per guadagnarsi una commissione, ma invano.[11] In seguito si recò a Parigi, dove studiò presso Léon Bonnat nel corso di un soggiorno breve,[12] poi a Monaco, Firenze e Roma, dove scolpì la statua in marmo bianco di Carrara partendo dal suo modello in gesso. Il suo studio si trovava al n. 45 di via di San Basilio.[13][14] Nel corso di questo soggiorno in Europa scolpì dei busti di Gustave Doré, di père Hyacinthe, di Franz Liszt e del cardinale Giacomo Antonelli.[12] Fu in questo periodo che incontrò Georg Brandes, che parlò di lei nelle sue memorie.[15][16] Quando la statua venne terminata, tornò a Washington. L'inaugurazione della statua, che le valse 10.000 dollari, ebbe luogo nella rotonda del Campidoglio degli Stati Uniti il 25 gennaio del 1871.[5][17]
Partecipò al concorso per la realizzazione della statua del maggiore generale Thomas, ma non ottenne la commissione.[18] Nel 1875, dopo aver ottenuto il sostegno di William Tecumseh Sherman e della signora Farragut, vinse il concorso di 20.000 dollari per scolpire la statua dell'ammiraglio David Farragut.[12] Nello stesso anno realizzò un busto di George Armstrong Custer.[19] Nel 1876 espose delle opere all'esposizione universale.[20] Fusa a partire dall'elica di una nave dell'ammiraglio nel cantiere navale di Washington,[21] la statua bronzea di Farragut venne svelata nella piazza a lui dedicata della città, il 25 aprile del 1881.[22]

Ream sposò Richard L. Hoxie, primo luogotenente nel Corpo del genio dell'esercito statunitense, il 28 maggio del 1878.[23] La coppia ebbe un figlio. Dopo aver finito la statua di Farragut, Ream rinunciò alla sua carriera da scultrice su richiesta di suo marito, e dopo una pausa di vent'anni avrebbe ripreso lo scalpello per realizzare due statue a grandezza naturale:[5] quella del governatore dell'Iowa, Samuel Jordan Kirkwood, e la prima statua di un nativo americano, il Cherokee Sequoyah, a essere posta nella Sala delle Statue del Campidoglio wascintoniano.[8]
Le sue opere di marmo America, L'Ovest e Miriam furono esposte all'esposizione universale del 1893.[24]
Morì di uremia il 20 novembre del 1914.[5][8] È sepolta assieme al marito nella terza sezione del cimitero nazionale di Arlington, in una tomba sopra la quale è presente una copia bronzea della sua statua in marmo Saffo su uno zoccolo decorato con un ritratto dell'artista a bassorilievo, scolpito da George Julian Zolnay.[25]
Omaggi
- George Caleb Bingham la ritrasse in due ritratti, uno dei quali la ritrae mentre suona l'arpa, mentre George Peter Alexander Healy la ritrasse in abito ciociaro.
- La città di Vinita, in Oklahoma, prende il nome da lei.[26]
Note
- ↑ AA VV, Al femminile: L'architettura, le arti e la storia, FrancoAngeli, 11 maggio 2023, pp. 106-107, ISBN 978-88-351-5309-2. URL consultato il 21 maggio 2026.
- ↑ (EN) Vinnie Ream | Architect of the Capitol, su www.aoc.gov. URL consultato il 21 maggio 2026.
- ↑ Cooper 2009, p. 3.
- ↑ (EN) Columbia College spotlight stories: Vinnie Ream, Christian College's first artist, su spotlight.ccis.edu. URL consultato il 21 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 26 marzo 2012).
- 1 2 3 4 (EN) Vinnie Ream - Historic Missourians - The State Historical Society of Missouri, su shs.umsystem.edu. URL consultato il 21 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 28 marzo 2016).
- ↑ Cooper 2009, p. 7.
- ↑ Cooper 2009, p. 11.
- 1 2 3 (EN) Vinnie Ream (1847-1914), in Chippewa Herald-Telegram, 24 novembre 1914, p. 2. URL consultato il 21 maggio 2026.
- ↑ Hoxie e Hoxie 1908, p. 4.
- ↑ Cooper 2009, p. 26.
- ↑ Cooper 2009, p. 59.
- 1 2 3 (EN) Vinnie Ream | 19th Century American Sculptor & Artist | Britannica, in Encyclopedia Britannica. URL consultato il 21 maggio 2026.
- ↑ Il Buonarroti, Roma, Tipografia delle scienze matematiche e fisiche, 1866, p. 54. URL consultato il 21 maggio 2026.
- ↑ Cooper 2009, p. 122.
- ↑ Cooper 2009, pp. 126–129.
- ↑ (EN) Georg Morris Cohen Brandes, Reminiscences of my childhood and youth, New York, Duffield, 1906, p. 318. URL consultato il 21 maggio 2026.
- ↑ Hoxie e Hoxie 1908, pp. 15–17.
- ↑ Cooper 2009, pp. 167-168.
- ↑ Cooper 2009, p. 205.
- ↑ Cooper 2009, p. 126.
- ↑ Cooper 2009, p. 241.
- ↑ (EN) James M. Goode, The outdoor sculpture of Washington, D.C. : a comprehensive historical guide, Washington : Smithsonian Institution Press [distributed by G. Braziller], 1974, p. 101, ISBN 978-0-87474-138-4. URL consultato il 21 maggio 2026.
- ↑ Hoxie e Hoxie 1908, pp. 56–57.
- ↑ (EN) Mary Kavanaugh Oldham Eagle (dir.), The Congress of Women: Held in the Woman's Building, World's Columbian Exposition, Chicago, U.S.A., 1893, Chicago, Monarch Book Company, 1894.
- ↑ (EN) Kathryn Allamong Jacob, Testament to Union: Civil War Monuments in Washington, D.C., JHU Press, 13 ottobre 1998, pp. 172-173, ISBN 978-0-8018-5861-1. URL consultato il 21 maggio 2026.
- ↑ (EN) Jim Hinckley, The Illustrated Route 66 Historical Atlas, Voyageur Press, 21 ottobre 2014, p. 108, ISBN 978-0-7603-4543-6. URL consultato il 22 maggio 2026.
Bibliografia
- (EN) Edward S. Cooper, Vinnie Ream: An American Sculptor, Academy Chicago Publishers, 2009.
- (EN) Richard Leveridge Hoxie e Ruth Norcross Hoxie, Vinnie Ream, Washington, Press of Gibson Bros., 1908.
- (EN) Glenn V. Sherwood, A Labor of Love: the Life & Art of Vinnie Ream, SunShine Press Publications, 1997.
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