Violanta

Violanta
Titolo originaleViolanta
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneSvizzera, Francia
Anno1977
Durata95 min
Rapporto1,66:1
Generedrammatico, storico
RegiaDaniel Schmid
SoggettoConrad Ferdinand Meyer
SceneggiaturaDaniel Schmid, Wolf Wondratschek
ProduttoreJordan Bojilov, Daniel Carillo, Eric Franck, Peter-Christian Fueter
FotografiaRenato Berta
MontaggioIla von Hasperg
MusichePeer Raben
Interpreti e personaggi

Violanta è un film del 1977 diretto da Daniel Schmid.

Trama

In un villaggio fra le Alpi vive Violanta, una donna autoritaria temuta e rispettata da tutti. A sconvolgere la tranquillità della vallata, da Venezia arriva Silver in occasione del matrimonio della sorellastra Laura, che non aveva mai conosciuto. Donna Violanta è costretta a rivelare un episodio tenuto segreto: molti anni prima aveva avuto una relazione con un prete e ne era rimasta incinta. Il padre l'aveva costretta a lasciare l'amante e ad accettare un matrimonio riparatore con un uomo molto più anziano di lei, morto poco tempo dopo, forse perché avvelenato da lei stessa.

Silver è un altro figlio del prete e, come temeva Violanta, si innamora di Laura, ma alla luce dei fatti Laura potrebbe essere sua sorella. Donna Violanta, presa dall'orrore e dalla disperazione, si uccide.[1]

Produzione

Daniel Schmid, esponente del nuovo cinema di lingua tedesca, già con due successi internazionali all'attivo (Questa notte o mai, 1972 e La Paloma, 1974, entrambi con Ingrid Caven come protagonista), spinge ancora una volta sul pedale del melodramma gotico per mettere in scena, senza stacchi avvertibili fra realtà e immaginazione, una storia decadente di infamie e di perfidie nel chiuso di un'alta valle, volutamente proiettata fuori dal tempo.

Il film è tratto da Die Richterin (la giudice) una novella ottocentesca di Conrad Ferdinand Meyer, uno scrittore svizzero tedesco che la madre aveva fatto rinchiudere da giovane in un ospedale psichiatrico perché innamorato della sorella. Il racconto fu utilizzato anche da Sigmund Freud per spiegare agli allievi il caso del racconto patologico.[2]

Accoglienza

Il film esordì al Festival di San Sebastián nel settembre 1977 e arrivò in Italia pochi giorni dopo in occasione degli Incontri Internazionali del Cinema di Sorrento, che quell'anno presentava appunto una rassegna di film svizzeri. Pur recitato e doppiato in italiano, il film non arrivò mai nelle sale ed è stato trasmesso direttamente in TV in prima visione nel 1985.

Note

  1. ↑ Giovanni Grazzini, Quello scomodo cinema svizzero, in Corriere della Sera 29 settembre 1977, p. 15
  2. ↑ Leonardo Autera, La Russia ha fatto il bis, in Corriere della Sera, 22 settembre 1977, p. 15

Collegamenti esterni