Virginia Roberts Giuffre

Virginia Louise Roberts Giuffre, nata Virginia Louise Roberts (Sacramento, 9 agosto 1983 – Neergabby, 25 aprile 2025), è stata un'attivista statunitense naturalizzata australiana sostenitrice delle vittime del traffico sessuale.[1][2]

Nota per essere stata una delle più importanti accusatrici[3] del finanziere e criminale sessuale Jeffrey Epstein e della sua complice Ghislaine Maxwell, nel 2015 Giuffre fondò l'organizzazione no-profit statunitense Victims Refuse Silence[4][5], dedicata al supporto delle vittime e in seguito rilanciata come Speak Out, Act, Reclaim (SOAR) nel novembre 2021. Fornì resoconti dettagliati a numerosi giornalisti americani e britannici sul fatto di essere stata oggetto di tratta da parte di Epstein e Maxwell[6][7].

Biografia

Virginia Louise Roberts[8] nacque a Sacramento, California, il 9 agosto 1983 da Lynn Trude Cabell e Sky William Roberts.[9][10] Aveva un fratellastro maggiore, Daniel Scott Wilson, nato dal precedente matrimonio della madre, e un fratello minore, Sky Rocket Roberts.[9] La famiglia si trasferì a Loxahatchee nella contea di Palm Beach, in Florida, quando lei aveva quattro anni.[11] Proveniente da una "famiglia problematica"[12], Giuffre subì molestie sessuali da parte di un caro amico di famiglia a partire dall'età di sette anni.[4][13] Nelle sue memorie[14], Giuffre affermò di essere stata abusata da suo padre fin dall'età di sette anni e che quest'ultimo potrebbe aver ricevuto pagamenti da Jeffrey Epstein; il padre negò tali accuse.[15] Nel 2019 raccontò al programma televisivo britannico della BBC, Panorama: "Ero già così segnata mentalmente in così giovane età, e sono scappata da tutto questo".[16][13] Giuffre riferì al Miami Herald di essere passata da "una situazione di abuso, all'essere una fuggitiva, a vivere in famiglie affidatarie".[17]

All'età di 14 anni si ritrovò a vivere per strada, dove, a suo dire, trovò solo "fame e dolore e [più] abusi".[13] Successivamente, a Miami, venne abusata da un trafficante di sesso, Ron Eppinger[18], con cui convisse per circa sei mesi.[8] Secondo quanto riferito, Eppinger gestiva un'attività di facciata per il traffico sessuale internazionale nota come agenzia di modelle "Perfect 10".[19] Fu indagato dall'FBI e in seguito si dichiarò colpevole di traffico di stranieri a scopo di prostituzione, traffico interstatale a scopo di prostituzione e riciclaggio di denaro.[19] All'età di 14 anni, Virginia Giuffre tornò a vivere con suo padre, che lavorava a Mar-a-Lago, la residenza di proprietà di Donald Trump, come responsabile della manutenzione (o della sicurezza, a seconda delle fonti). Il padre la aiutò a trovare un lavoro lì, in particolare presso la spa del resort. Giuffre frequentò la Royal Palm Beach High School.[20]

Azioni legali e risvolti giudiziari

Giuffre intraprese azioni giudiziarie contro Epstein e Maxwell, appellandosi nel contempo direttamente al pubblico per ottenere giustizia e consapevolezza.[16]

Causa per diffamazione contro Maxwell

Nel 2015 citò in giudizio Maxwell per diffamazione; la causa si concluse con un accordo extragiudiziale in favore di Giuffre nel 2017 per una somma non rivelata.[21]

Desecretazione dei documenti

Il 2 luglio 2019, la Corte d'appello degli Stati Uniti (United States Court of Appeals for the Second Circuit) ordinò la desecretazione dei documenti della causa civile di Giuffre contro Maxwell.[22] Il primo lotto di documenti fu reso pubblico il 9 agosto 2019[23], implicando ulteriormente Epstein, Maxwell e i loro associati. Il giorno seguente, Epstein fu trovato morto nella sua cella della prigione di Manhattan.[24]

Accuse contro il Principe Andrea

In un'intervista rilasciata nel dicembre 2019 al programma televisivo britannico della BBC Panorama, Giuffre raccontò di essere stata vittima di tratta e di essere stata costretta da Epstein a rapporti sessuali con il principe Andrea duca di York, scatenando un significativo impatto sull'opinione pubblica britannica. Il 16 novembre 2019 nel tentativo di discolparsi il principe Andrea realizzò un'intervista pubblica che si dimostrò un boomerang mediatico, sottolineando l'imbarazzo nel rispondere a domande mirate da parte della giornalista, che gli costarono pochi giorni dopo, la rinuncia a tutti gli incarichi reali.[25][26] In seguito citò in giudizio l'ex duca di York, Mountbatten-Windsor, in un tribunale civile di New York; nel febbraio 2022 anche questa causa si concluse con un accordo extragiudiziale. Il principe Andrea versò a Giuffre dieci milioni di dollari e fece una ragguardevole donazione alla sua organizzazione benefica. Pare che nel pagamento di questa somma sia stata coinvolta la regina Elisabetta II, il fratello Carlo e altri membri della famiglia reale.[27][28][29]

Morte e lascito

Si suicidò il 25 aprile 2025[30][31] . Le sue memorie Nobody's Girl vennero pubblicate postume nell'ottobre 2025[14] e vinsero il British Book Awards del 2026[32].

Opere

  • (EN) Virginia Roberts Giuffre, Nobody's Girl: A Memoir of Surviving Abuse and Fighting for Justice, Alfred A. Knopf, 2025, ISBN 978-0-593-49312-0.; edizione italiana: Nobody's girl: la mia storia di sopravvivenza in nome della giustizia, collana Bompiani Overlook, traduzione di Studio editoriale Littera, Milano; Firenze, Bompiani, 2025, ISBN 978-88-301-5423-0.

Note

  1. ↑ Pizzirani
  2. ↑ McNeill
  3. ↑ Roberts
  4. 1 2 Crawley
  5. ↑ ProPublica
  6. ↑ Chappell
  7. ↑ Wieder
  8. 1 2 Sarnoff
  9. 1 2 (EN) Julie K. Brown, Virginia Giuffre, a crusader for Jeffrey Epstein victims, dies at 41, in Miami Herald, 27 aprile 2025. URL consultato il 27 novembre 2025.
  10. ↑ Brown & Blaskey
  11. ↑ Bicks
  12. ↑ Fitzpatrick & Schecter
  13. 1 2 3 (EN) Virginia Giuffre: What we know about Prince Andrew's accuser, su BBC, 13 gennaio 2022. URL consultato il 27 novembre 2025.
  14. 1 2 Roberts Giuffre
  15. ↑ Madani
  16. 1 2 BBC News 2019
  17. ↑ Schwiegershausen
  18. ↑ (EN) Julie K. Brown, Even from jail, sex abuser manipulated the system. His victims were kept in the dark, in Miami Herald, 28 novembre 2018. URL consultato il 27 novembre 2025.
  19. 1 2 Howard
  20. ↑ Miller K.
  21. ↑ (EN) Julie K. Brown, Court weighs unsealing records that could reveal new details of Jeffrey Epstein sex abuse, in Miami Herald, 6 marzo 2019. URL consultato il 23 novembre 2025.
  22. ↑ Naham
  23. ↑ Sherman
  24. ↑ Zapotosky
  25. ↑ Mansoor
  26. ↑ Martin
  27. ↑ Weiser
  28. ↑ O'Connor
  29. ↑ Antonio Caprarica, Carlo III deve abdicare per salvare il regno. Andrea? Il tradimento alla Corona è punibile con l'ergastolo, in Quotidiano nazionale, 20 febbraio 2026. URL consultato il 20 febbraio 2026.
  30. ↑ Morta suicida Virginia Giuffre: accusò di abusi Epstein e principe Andrea, su Il Sole 24 ORE, 26 aprile 2025. URL consultato il 20 dicembre 2025.
  31. ↑ Si è suicidata l'accusatrice di Epstein e del Principe Andrea, su rsi, 26 aprile 2025. URL consultato il 20 dicembre 2025.
  32. ↑ Noor Nanji e Steven McIntosh, Virginia Giuffre’s memoir wins top book award, BBC news, 11 maggio 2026.

Bibliografia

  • (EN) Dylan Howard, Melissa Cronin e James Robertson, Epstein: Dead Men Tell No Tales, Simon & Schuster, 2019, ISBN 978-1-5107-5823-0.

Collegamenti esterni

  • (EN) Virginia Roberts, The Billionaire's Playboy Club (documento desecretato dal giudizio promosso da Giuffre contro Maxwell contenente una bozza delle memorie di Virginia Roberts), su DocumentCloud. URL consultato il 27 novembre 2025.


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