Vito Baccarini

Vito Baccarini
NazionalitàItalia (bandiera) Italia
Pallacanestro
Carriera
Squadre di club
1923Internazionale
Palmarès
Trofeo Vittorie
Serie A1 maschile 1 scudetto
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.

Vito Baccarini (Gonzaga (Italia), 23 dicembre 1890 – Milano, 18 agosto 1950) è stato un cestista e dirigente sportivo italiano.

Biografia

Nasce in frazione Bondeno di Gonzaga da Luigi Baccarini e Iginia Tizioli[1] ed emigra a Milano per motivi di studio.

Per tutta la sua vita sportiva rimase legato ai colori nerazzurri del F.C. Internazionale sia in veste di atleta cestista che dirigente in tempi buoni e cattivi. È stato anche ufficiale dell'Esercito Italiano (Tenente Colonnello[2]) e commendatore del Regno d'Italia.

Cestista

A Parigi, nel 1919, Baccarini partecipò al torneo di pallacanestro dei Giochi Interalleati con una rappresentativa italiana, che chiuse al secondo posto su tre partecipanti[3].

Giocò per il F.C. Internazionale e vinse il titolo italiano della stagione 1923.[4]

Dirigente sportivo

Fu dirigente del club nerazzurro prima e dopo la fusione con l'U.S. Milanese, avvenuta nell'agosto 1928.

Nel difficile frangente della dipartita del Presidente Ernesto Torrusio[5], su incarico dell'Ente Sportivo di Propaganda Fascista (E.S.P.F.) di Milano, accettò l'incarico di Commissario Straordinario della Società Sportiva Ambrosiana nel marzo 1929, portando a termine il campionato di Divisione Nazionale 1928-1929.[5] In seguito, al suo posto, fu nominato dal Direttorio Divisioni Superiori il commissario Aldo Molinari in veste di liquidatore fallimentare e dirigente delegato a portare a termine le normali operazioni e incombenze relative alla chiusura della contabilità per quella stagione sportiva.[5]

Palmarès

Internazionale Milano: 1923

Note

  1. ↑ Registrato con atto di nascita n. 273 del Comune di Gonzaga, si sposa a Milano nel 1926 con Norma Miracoli, atto n. 542 del Comune di Milano.
  2. ↑ Gazzetta Ufficiale.
  3. ↑ Wythe, p. 185-186
  4. ↑ Museodelbasket.
  5. 1 2 3 Milaninter.

Bibliografia

Collegamenti esterni