Vitor Kley

Vitor Kley
Vitor Kley nel 2022
NazionalitàBrasile (bandiera) Brasile
Strumentovoce, chitarra, chitarra elettrica, ukulele, pianoforte
Sito ufficiale

Vitor Kley, all'anagrafe Vitor Barbiero Kley (Porto Alegre, 18 agosto 1994), è un cantante, musicista e polistrumentista brasiliano.

Biografia

Figlio del tennista Ivan Kley, che l'ha sempre sostenuto nelle sue aspirazioni, ha esordito nel 2009, quindicenne, con l'album Eclipse solar. Il suo secondo disco, Luz a brilhar, è uscito nel 2012 ed è stato prodotto dal cantante Armandinho.

Nel 2015 ha firmato un contratto con l'etichetta discografica Midas Music, pubblicando quindi il suo primo EP eponimo nel 2016.

Ha ottenuto notorietà internazionale dopo l'uscita del brano O Sol, proclamato disco di diamante in Brasile e disco di platino in Portogallo.[1][2]

Adrenalizou, il suo terzo album in studio, è uscito nel 2018[3] ed è stato certificato disco di platino in Brasile, con 160 000 copie vendute.[1]

Nel 2019 ha inciso l'album Microfonado. Nel 2020 ha pubblicato il suo secondo EP, Ao Vivo em Portugal, con la partecipazione del cantante e compositore Gabriel Demoliner.

Il successivo disco A bolha, pubblicato a giugno 2020 da Midas Music, contiene 12 tracce prodotte da Rick Bonadio. Nello stesso anno Vitor Kley è stato anche nominato per il Latin Grammy 2020, nella categoria “Miglior canzone in lingua portoghese”, con il brano A tal canção pra Lua, da lui interpretato con Samuel Rosa.[4]

Discografia

Album

  • Eclipse solar (2009)
  • Luz a brilhar (2012)
  • Adrenalizou (2018)
  • Microfonado (2019)
  • A bolha (2020)

Note

  1. 1 2 (PT) Vitor Kley – Certificados, su Pro-Música Brasil. URL consultato il 4 aprile 2025.
  2. ↑ (PT) Vitor Kley aproveita o calor de hits como 'O sol' em EP com gravação de show em Portugal, su g1.globo.com, 21 febbraio 2020. URL consultato il 4 aprile 2025.
  3. ↑ (PT) Depois de sucesso com O sol, Vitor Kley lança disco encabeçado pela música, su correiobraziliense.com.br, 6 novembre 2018. URL consultato il 4 aprile 2025.
  4. ↑ (PT) Scheda Vitor Kley, su latingrammy.com. URL consultato il 4 aprile 2025.

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