Vittore Fiore

Vittore Fiore (Gallipoli, 20 gennaio 1920 – Capurso, 21 febbraio 1999) è stato un giornalista, saggista e poeta italiano.

Biografia

Figlio dell'intellettuale altamurano Tommaso Fiore e della gallipolina Maria Piccolo,[1] dal padre ereditò il genuino antifascismo e l'interesse per questione meridionale.[2] Partecipò al movimento degli universitari liberalsocialisti di Bari, sua città d'adozione. Per questa sua attività, nel 1941 fu individuato dall'OVRA e condannato al confino a Camerino.[3]. Rinchiuso in carcere a Bari, venne liberato il 28 luglio 1943 nel corso della sommossa, seguita alla caduta del fascismo, durante la quale la polizia uccise anche suo fratello Graziano.[4] Negli anni seguenti, insieme a suo padre, fu attivo nel Partito d'Azione, aderendo alla componente meridionalista coagulata attorno alla figura di Guido Dorso, per confluire poi, allo scioglimento del partito, nel PSI.[2]

Nel 1944, allo scopo di "educare gli italiani alla libertà, dopo che erano stati diseducati dalla propaganda del fascismo", fondò la rivista Il nuovo Risorgimento, organo del Partito d’Azione di Bari, che però interruppe le pubblicazioni nel 1946.[5] Nel secondo dopoguerra assunse un ruolo di primo piano nell'ambiente culturale barese. Per oltre cinquant'anni fu voce autorevole nella pubblicistica cittadina, collaborando ai quotidiani La voce, di cui fu anche caporedattore, e La Gazzetta del Mezzogiorno. Scrisse anche per la rivista Il Mondo, diretta da Mario Pannunzio, e per il quotidiano socialista Avanti!. Negli anni sessanta fu direttore del bimestrale Delta, rivista culturale della Cassa di Risparmio di Puglia, e collaborò attivamente al periodico della Fiera del Levante, Civiltà degli scambi, e dei relativi Quaderni editi da Laterza.[2] Per Vittore Fiore, rilanciare la Fiera del Levante era lo strumento per dare a Bari e alla Puglia una rinnovata vocazione commerciale, in grado di favorire il superamento dell'arretratezza del Mezzogiorno; la creazione di una moderna rivista che desse sostegno culturale a questa vocazione costituiva parte del programma per porre le basi di un nuovo meridionalismo, pragmatico e aperto all'Europa e al mondo mediterraneo.[6]

Insieme a Franco Fortini e altri, curò per l'editrice Laterza l'antologia La generazione degli anni difficili, nel quale ha raccontato la sua formazione di intellettuale impegnato nella politica. Tra i suoi saggi vanno ricordati Strumenti della lotta meridionalista (Lacaita, 1949), Chi lega i fili (Adriatica) e Dal cemento al cervello (Delta, 1989).

Pubblicò anche volumi di poesia: dopo Ero nato sui mari del tonno (Schwarz, 1953), che venne subito tradotto in francese, e che è stato accostato al filone della poesia meridionalista di Vittorio Bodini e Rocco Scotellaro, abbandonò la poesia breve per i poemetti “Il male è dentro di noi (1975), Ti scrivo da Bruxelles e da Strasburgo (1979, pubblicato da l'Espresso con uno pseudonimo) e Qualcosa di nuovo intorno (“Quotidiano di Lecce”, poi nelle edizioni “Il laboratorio”, 1992) e infine Io non avevo la tua fresca guancia (Palomar, 1996).[7]

Negli anni ottanta fu consigliere della Svimez e collaborò con Mario Dilio, Michele Cifarelli e altri a rilanciare l'Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea (IPSAIC).[2]

Il suo racconto "Nicola a Copertino", pubblicato negli anni cinquanta sul settimanale Il Mondo, è stato ripubblicato nel 2003 dai Quaderni del Bardo.

Note

  1. ↑ Maurizio Nocera, Vittore Fiore: la questione meridionale, la poesia e il socialism, su Iuncturae, 16 settembre 2018. URL consultato il 24 maggio 2026.
  2. 1 2 3 4 Vittore Fiore, su Centro di ricerca Guido Dorso. URL consultato il 24 maggio 2026.
  3. ↑ Annabella De Robertis, La macchina del tempo - Vittore Fiore scrive l’appello antifascista, in La Gazzetta del Mezzogiorno, 21 dicembre 2022.
  4. ↑ Antonella Marchisella, Vittore Fiore: lo scrittore del Sud tra i grandi della cultura italiana, su Italiani.it, 14 ottobre 2019. URL consultato il 24 maggio 2026.
  5. ↑ Simone Misiani, Lotta politica e meridionalismo nel «Nuovo Risorgimento» di Vittore Fiore, su Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea. URL consultato il 24 maggio 2026.
  6. ↑ Nico Perrone, Vittore Fiore, un poeta meridionalista, in Il Manifesto, 23 febbraio 1999. URL consultato il 24 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 23 maggio 2026).
  7. ↑ Claudia Presicce, I versi e l'impegno di un uomo libero, in Quotidiano di Puglia, 6 settembre 2015. URL consultato il 24 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 24 maggio 2026).

Collegamenti esterni

  • Gino Pisanò, Vittore Fiore del Sud e d'Europa, su Banca Popolare Pugliese. URL consultato il 24 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 23 maggio 2026).
  • Salvatore Cafiero, Ricordo di Vittore Fiore, in QA - La Questione Agraria, vol. 1, n. 2, 2000, pp. 157-162.
Controllo di autoritàVIAF (EN) 9972958 · ISNI (EN) 0000 0000 3482 8907 · SBN IEIV021161 · LCCN (EN) n97072676 · BNF (FR) cb127369722 (data)