Vittorio Notarnicola
Vittorio Notarnicola (Castellana Grotte, 1923 – Milano, 5 settembre 1976) è stato un giornalista e saggista italiano.
Biografia
Ex ufficiale di Marina, fu inviato per L'Europeo e il Corriere Lombardo, capocronista e poi caporedattore al Corriere d'Informazione e infine inviato speciale al Corriere della Sera. Grande giornalista, il suo unico errore fu, nella concitazione dopo la strage di piazza Fontana, di accettare la versione della polizia e scrivere l'articolo "La furia della bestia umana" su Pietro Valpreda.
Viene tumulato in un colombaro del Cimitero Maggiore di Milano, e a fine concessione sepolto fra gli indecomposti[1].
Opere
- scritto con Orio Vergani e Mario Oriani, La leggenda di Fausto Coppi, collana I romanzi del Corriere, Milano, Il Corriere della Sera, 1960
- Giovanni Borghi, collana Gente famosa, Milano, Longanesi & Co., 1966
- Le mani nel cuore, Milano, ed. Ferro, 1967
- Barnard: il cuore non muore, Milano, ed. Palazzi, 1969
Premi
- Premio Saint-Vincent per il giornalismo nel 1956
- Premio Selezione nell'ottobre 1960 per l'articolo "È morta la Titta del Bar Brera"[2]
- segnalazione al Premio Teramo del 1968
Note
- ↑ Comune di Milano, app di ricerca defunti "Not 2 4get".
- ↑ La motivazione ufficiale, su premiolino.it (archiviato dall'url originale l'11 novembre 2010).