Volo Sabena 548

Volo Sabena 548
OO-SJB, l'aereo coinvolto nell'incidente, all'aeroporto di Manchester il 28 maggio 1960. Da notare la pinna caudale originale corta e senza filetto dorsale.
Tipo di eventoIncidente
Data15 febbraio 1961
TipoSchianto durante l'avvicinamento; cause indeterminate; probabile malfunzionamento del meccanismo di regolazione dello stabilizzatore
LuogoBerg, 5 km nord-est da Bruxelles
StatoBelgio (bandiera) Belgio
Coordinate50°56′01″N 4°32′09″E
Numero di voloSN548
Tipo di aeromobileBoeing 707-329
OperatoreSabena
Numero di registrazioneOO-SJB
PartenzaAeroporto Internazionale John F. Kennedy, New York, Stati Uniti
DestinazioneAeroporto di Bruxelles-National, Bruxelles, Belgio
Occupanti72
Passeggeri61
Equipaggio11
Vittime72
Feriti0
Sopravvissuti0
Altri coinvolti
Vittime1
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Belgio
Volo Sabena 548
Dati estratti da Aviation Safety Network[1]
voci di incidenti aerei presenti su Wikipedia

Il volo Sabena 548 si schiantò il 15 febbraio 1961 nei pressi del villaggio di Berg, vicino a Bruxelles in Belgio, causando la morte di tutte le 72 persone a bordo e di una persona a terra. Tra le vittime ci fu l'intera squadra statunitense[2] di pattinaggio di figura. In segno di lutto i campionati mondiali di pattinaggio di figura, in programma la settimana seguente a Praga, vennero annullati.

Costituì il primo incidente con vittime che coinvolse un Boeing 707 in servizio regolare di trasporto passeggeri; accadde 28 mesi dopo che il 707 era stato messo in uso commerciale. Rimane il peggior incidente aereo avvenuto su suolo belga.

Aereo, incidente e cause

Il luogo dell'incidente e i detriti dell'aereo.

Il velivolo, registrato come OO-SJB, era un Boeing 707-329 della compagnia belga Sabena partito la sera del 14 febbraio 1961 dall'aeroporto Idlewild di New York con destinazione Aeroporto Internazionale di Bruxelles. Non c'era stata nessuna indicazione di problemi a bordo da parte dei piloti: il comandante (ex pilota militare belga) Louis Lambrechts (1917-1961)[3] e il copilota Jean Roy[4][5] fino a quando l'aereo non giunse nelle vicinanze dell'aeroporto di arrivo. Il pilota dovette rimanere in volo in attesa che un piccolo velivolo sgomberasse la pista, poi, secondo testimoni oculari, l'aereo cominciò a muoversi in maniera erratica e andò a schiantarsi in un campo nei pressi di Berg. L'esatta causa dell'incidente non fu mai identificata, ma secondo la Federal Aviation Administration (FAA) degli Stati Uniti la causa più probabile fu il malfunzionamento del meccanismo di regolazione dello stabilizzatore.[1][6]

Ripercussioni

Nell'incidente morirono gli 11 membri dell'equipaggio e i 61 passeggeri del Boeing[7], più un giovane contadino che era al lavoro sui campi di cicoria, Theo De Laet, nato nel 1940, residente nel sobborgo di Berg. Fu colpito a terra da detriti volanti. Un altro agricoltore a lui vicino, Marcel Lauwers[8] poi sopravvissuto ma mutilato, perse un piede per colpa di un altro pezzo di rottame precipitato che colpi violentemente l'arto. Un pastore tedesco nella apposita stiva predisposta dell'aereo fu trovato ferito molto gravemente, per questo fu addormentato e soppresso dai soccorritori[9].

Tra i passeggeri c'era anche la nazionale statunitense di pattinaggio di figura che si stava recando a Praga per gli imminenti campionati mondiali. Persero la vita 18 atleti e 16 tra allenatori, giudici di gara e accompagnatori[10]. La notizia creò sgomento nel mondo del pattinaggio, e il comitato esecutivo dell'International Skating Union (ISU) decise di annullare la competizione iridata in segno di lutto per la morte dei colleghi statunitensi.

Il 23 febbraio 1961 la U.S. Figure Skating Association, la federazione statunitense del pattinaggio, decise di istituire un fondo alla memoria dei 18 pattinatori scomparsi. Molti di loro erano giovani promesse, convocati nella squadra nazionale per la prima volta quell'anno, in seguito al ritiro dalle competizioni dei principali campioni statunitensi dopo le Olimpiadi del 1960. In loro memoria, il U.S. Figure Skating Memorial Fund si propone di fornire un sostegno economico a giovani pattinatori statunitensi meritevoli che abbiano il potenziale per emergere nelle competizioni nazionali e internazionali.

Il disastro aereo costrinse il pattinaggio di figura statunitense a ripartire da zero. Gli atleti più forti, su cui si puntava per costruire la squadra olimpica per il 1964, e i migliori allenatori non c'erano più. Per avere un'idea della difficile situazione, basti pensare che ai campionati nazionali dell'anno dopo ci furono solo quattro concorrenti nel singolo uomini. Barbara Ann Roles, ritiratasi dopo il bronzo olimpico del 1960 e neomamma da pochi mesi, fu convinta dalla federazione statunitense a tornare alle gare affinché in squadra ci fosse almeno una pattinatrice d'esperienza.

Il monumento commemorativo della tragedia a Berg, sobborgo di Kampenhout, nella provincia del Brabante Fiammingo. Si trova dopo l'aeroporto di Bruxelles percorrendo la N21 (Haachtsesteenweg) e la Lemmekensstraat[11]

In occasione del 40º anniversario della tragedia, il 13 febbraio 2001 a Berg venne inaugurata una stele commemorativa[12]

Vittime della squadra statunitense

Pattinatori[13]

  • Roger Campbell (coppie), secondo ai campionati nazionali e ai campionati nordamericani
  • Dona Lee Carrier (coppie), seconda ai campionati nazionali e ai campionati nordamericani
  • Patricia Dineen (coppie), terza ai campionati nazionali
  • Robert Dineen (coppie), terzo ai campionati nazionali
  • Gregory Kelley (singolo uomini), secondo ai campionati nazionali, terzo ai campionati nordamericani
  • Bradley Lord (singolo uomini), campione nazionale, secondo ai campionati nordamericani
  • Rhode Lee Michelson (singolo donne), terza ai campionati nazionali
  • Ila Ray Hadley (coppie), seconda ai campionati nazionali, già nella squadra olimpica e mondiale nel 1960
  • Ray Hadley (coppie), secondo ai campionati nazionali, già nella squadra olimpica e mondiale nel 1960
  • Laurie Hickox (coppie), terza ai campionati nazionali
  • William Hickox (coppie), terzo ai campionati nazionali
  • Laurence Owen (singolo donne), campionessa nazionale e nordamericana, già nella squadra olimpica e mondiale nel 1960
  • Maribel Owen (coppie), campionessa nazionale, seconda ai campionati nordamericani
  • Larry Pierce (danza), campione nazionale
  • Douglas Ramsay (singolo uomini), quarto ai campionati nazionali e ai campionati nordamercani (inserito come riserva dopo il forfait di Tim Brown)
  • Dudley Richards (coppie), campione nazionale, secondo ai campionati nordamericani
  • Diane C. Sherbloom (danza), campionessa nazionale
  • Stephanie Westerfeld (singolo donne), seconda ai campionati nazionali

Allenatori:

  • Linda Hadley, madre e allenatrice di Ila Ray Hadley e Ray Hadley
  • William Kipp
  • William Swallender
  • Daniel Ryan
  • Edi Scholdan
  • Maribel Vinson-Owen, già vincitrice di quindici titoli nazionali, madre e allenatrice di Laurence e Maribel Owen

Giudici di gara:

  • Harold Hartshorne, già campione nazionale di danza su ghiaccio, giudice internazionale
  • Edward LeMaire, già campione nazionale, giudice nazionale
  • Deane E. McMinn, team manager, giudice internazionale e olimpico
  • Walter S. Powell, arbitro internazionale e membro del comitato esecutivo dell'ISU

Accompagnatori:

  • Ann Campbell, madre di Roger Campbell
  • Louise Hartshorne, moglie di Harold Hartshorne
  • Nathalie Kelley, sorella di Gregory Kelley
  • Richard LeMaire, figlio di Edward LeMaire
  • James Scholdan, figlio di Edi Scholdan
  • Sharon Westerfeld, sorella di Stephanie Westerfeld

Note

  1. 1 2 Harro Ranter, ASN Aircraft accident Boeing 707-329 OO-SJB Brussel-Zaventem Airport (BRU), su aviation-safety.net. URL consultato il 25 gennaio 2020.
  2. ↑ (EN) Tracy Briggs, In 1961, the U.S. lost its entire national figure skating team in a plane crash in Belgium, su inforum.com, January 30, 2025.
  3. ↑ (NL) Graf van Cdt Louis Lambrechts, ongeval 707-329 OO-SJB, su hangarflying.eu.
  4. ↑ (EN) Jean Roy. 15 February 1961. 9:05 UTC, su thisdayinaviation.com.
  5. ↑ (EN) André Orban, "Sixty years ago: crash of Sabena flight SN548 (Boeing 707) in Berg, Belgium, killing 73 people", su aviation24.be, February 8, 2021.
  6. ↑ Alessandro Bergamaschi, 15 febbraio, si ricordano le vittime del volo Sabena 548, su La Giornata Sportiva, 15 febbraio 2019. URL consultato il 25 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 25 gennaio 2020).
  7. ↑ (EN) Maïthé Chini, "Today in History: Sabena Flight 548 crashes just outside Brussels Airport", su brusselstimes.com, February 15, 2024.
  8. ↑ (NL) "60 jaar geleden kwamen 73 mensen om het leven bij vliegtuigcrash in Berg", su ringtv.be, 15 febbraio 2021.
  9. ↑ (NL) Jos Vandervelden, "60 jaar geleden: de dood van het Amerikaanse kunstschaatsteam in een Vlaams witloofveld.", su vrt.be, 13 febbraio 2021.
  10. ↑ (EN) (From the archive): «16 February 1961: Skating team wiped out as 73 dead in air crash.», su theguardian.com, 16 febbraio 2013.
  11. ↑ (EN) Monument Memorial Sabena Flight 548 crash of 15 February 1961 (PDF), su campenholt.be.
  12. ↑ (NL) Documentatiecentrum - Geschiedenis: «Sabena 548, tragedie te Berg.» (+ photos), su campenholt.be.
  13. ↑ Maria Strada, "Dal grande Torino alla Chapecoense, gli incidenti aerei che hanno segnato lo sport", su corriere.it, 29 novembre 2016.

Voci correlate

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