Waldemar Buda

Waldemar Buda

Ministro dello sviluppo economico e della tecnologia
Durata mandato8 aprile 2022 –
27 novembre 2023
Capo del governoMateusz Morawiecki
PredecessorePiotr Nowak
SuccessoreMarlena Maląg

Europarlamentare
In carica
Inizio mandato16 luglio 2024
LegislaturaX
Gruppo
parlamentare
ECR
CircoscrizioneŁódź
Sito istituzionale

Membro del Sejm
Durata mandato12 novembre 2015 –
10 giugno 2024

Dati generali
Partito politicoDiritto e Giustizia
ProfessioneAvvocato
FirmaFirma di Waldemar Buda

Waldemar Grzegorz Buda (Turek, 21 settembre 1982) è un politico polacco, esponente di Diritto e Giustizia ed europarlamentare dal 2024.

Biografia

Nato a Turek[1], si laureò in giurisprudenza presso l'Università di Łódź ed esercitò la professione di consulente legale dal 2011[2].

Politicamente affiliato al partito Diritto e Giustizia, divenne collaboratore di Janusz Wojciechowski[2]. Nel 2014 venne eletto all'interno del consiglio comunale di Łódź[3]. Nel 2015 fu impegnato come consulente legale del candidato presidenziale Andrzej Duda[4].

In occasione delle elezioni parlamentari del 2015, fu candidato al Sejm per la circoscrizione di Łódź e riuscì ad essere eletto deputato, ricevendo 15.028 voti[5]. In seno all'assemblea, fu membro della commissione giustizia e diritti umani, della commissione legislativa e della commissione speciale per le modifiche alle codificazioni[6]. Si occupò inoltre di diritti degli affittuari e tutela dei diritti delle cooperative[7][8].

Nell'aprile 2018, Jarosław Kaczyński lo presentò ufficialmente come candidato del partito alla carica di sindaco di Łódź[9]. Nelle elezioni di ottobre, si classificò al secondo posto con il 23,65% dei voti[10]. A giugno 2019 fu nominato Segretario di Stato presso il Ministero degli investimenti e dello sviluppo economico[11].

Alle elezioni parlamentari del 2019 Waldemar Buda venne rieletto deputato, ricevendo 50.114 voti[12]. Nel novembre 2019, a seguito di alcune modifiche nella struttura dei ministeri, passò a rivestire la carica di Segretario di Stato presso il Ministero dei fondi di sviluppo e della politica regionale[13]. Il 7 aprile 2022, fu nominato dal presidente Andrzej Duda come nuovo ministro dello sviluppo economico e della tecnologia nel secondo governo di Mateusz Morawiecki[14] [15].

Alle elezioni del 2023 si candidò con successo per la rielezione, ottenendo 45.474 voti[16]. Il 27 novembre dello stesso anno, terminò il suo servizio come ministro. Divenne vicepresidente della commissione parlamentare d'inchiesta per le elezioni postali e della commissione per le finanze pubbliche[17].

Nel 2024, si candidò alle elezioni europee per la circoscrizione Łódź e riuscì ad essere eletto raccogliendo 103.679 voti[18]. Al Parlamento europeo divenne membro della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale[19].

Sposato, è padre di due figli[20].

Note

  1. ↑ (PL) Biuletyn Informacji Publicznej, su katalog.bip.ipn.gov.pl. URL consultato il 15 luglio 2025 (archiviato dall'url originale il 13 febbraio 2023).
  2. 1 2 (PL) Waldemar Buda, su wybierzpis.org.pl. URL consultato il 15 luglio 2025 (archiviato dall'url originale il 30 ottobre 2015).
  3. ↑ (PL) Wybory Samorządowe 2014, su samorzad2014.pkw.gov.pl. URL consultato il 15 luglio 2025.
  4. ↑ (PL) Duda-pomoc pomaga, TVN kłamie, su naszdziennik.pl. URL consultato il 15 luglio 2025.
  5. ↑ (PL) Wybory do Sejmu i Senatu Rzeczypospolitej Polskiej 2015, su parlament2015.pkw.gov.pl. URL consultato il 15 luglio 2025.
  6. ↑ (PL) Waldemar Buda, su sejm.gov.pl. URL consultato il 15 luglio 2025.
  7. ↑ (PL) Waldemar Buda na prezydenta Łodzi, su gpcodziennie.pl. URL consultato il 15 luglio 2025.
  8. ↑ (PL) Łódź umorzy długi SM „Śródmieście”? To pomysł posła Budy, su dzienniklodzki.pl. URL consultato il 15 luglio 2025 (archiviato dall'url originale il 6 aprile 2017).
  9. ↑ (PL) Kandydaci PiS na Prezydentów miast wojewódzkich, su pis.org.pl. URL consultato il 15 luglio 2025.
  10. ↑ (PL) Wybory Samorządowe 2018, su wybory2018.pkw.gov.pl. URL consultato il 15 luglio 2025.
  11. ↑ (PL) Nowi wiceministrowie w rządzie premiera Mateusza Morawieckiego, su premier.gov.pl. URL consultato il 15 luglio 2025 (archiviato dall'url originale il 4 giugno 2019).
  12. ↑ (PL) Wyniki wyborów 2019 do Sejmu RP, su sejmsenat2019.pkw.gov.pl. URL consultato il 15 luglio 2025.
  13. ↑ (PL) Ministerstwo Funduszy i Polityki Regionalnej, su gov.pl. URL consultato il 15 luglio 2025 (archiviato dall'url originale il 18 novembre 2019).
  14. ↑ (PL) Waldemar Buda ministrem rozwoju i technologii. Zastąpi Piotra Nowaka, su rmf24.pl. URL consultato il 15 luglio 2025.
  15. ↑ (PL) M.P. 2022 poz. 397, su isap.sejm.gov.pl. URL consultato il 15 luglio 2025.
  16. ↑ (PL) KOMITET WYBORCZY PRAWO I SPRAWIEDLIWOŚĆ w wyborach do Sejmu i Senatu w 2023 r., su sejmsenat2023.pkw.gov.pl. URL consultato il 15 luglio 2025.
  17. ↑ (PL) Waldemar Buda, su sejm.gov.pl. URL consultato il 15 luglio 2025.
  18. ↑ (PL) Wybory do Parlamentu Europejskiego, su pe2024.pkw.gov.pl. URL consultato il 15 luglio 2025.
  19. ↑ Waldemar BUDA, su europarl.europa.eu. URL consultato il 15 luglio 2025.
  20. ↑ (PL) Waldemar Buda, su wydarzenia.interia.pl. URL consultato il 15 luglio 2025.

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