Wall-Defender
| Wall-Defender videogioco | |
|---|---|
| Piattaforma | Atari 2600 |
| Data di pubblicazione | |
| Genere | Sparatutto a schermata fissa |
| Tema | Fantascienza |
| Origine | Hong Kong |
| Sviluppo | Onbase Co. Ltd.[1] |
| Pubblicazione | Bomb |
| Modalità di gioco | Giocatore singolo |
| Periferiche di input | 2600 Controller |
| Supporto | Cartuccia |
Wall-Defender è un videogioco del 1983 esclusivo per Atari 2600, sviluppato dalla Onbase e pubblicato da Bomb. Trattasi di uno sparatutto a schermata fissa in cui il giocatore deve difendere una fortezza composta da una serie di mura dagli attacchi kamikaze degli alieni.
Esiste una versione bootleg venduta con il nome di Wall Break,[2] il quale è realizzato in Taiwan da VDI/Homevision.
Modalità di gioco
In Wall-Defender, il giocatore controlla uno sprite che si muove per le mura della fortezza. Usando il joystick, egli manovra il difensore lungo le mura esterne e i ponti di collegamento, mentre il pulsante viene utilizzato per sparare a un alieno in avvicinamento. L'obiettivo è impedire agli alieni di scontrarsi con le mura; dieci colpi da parte di attaccanti normali o un singolo colpo da parte di un super attaccante causeranno il crollo di una parete. I colori delle mura cambiano man mano che la loro forza diminuisce per indicare al giocatore che si stanno indebolendo, e dopo il settimo colpo di un attaccante normale inizieranno a lampeggiare. Viene guadagnata una parete extra ogni volta che si distrugge un'ondata di attaccanti senza colpire le mura.
Il game over avviene quando tutti gli strati di mura vengono violati o se il difensore viene intrappolato in una sezione che sta crollando. Il punteggio del giocatore aumenta con ogni alieno sconfitto e la partita continua fino alla caduta della fortezza o al raggiungimento del punteggio massimo.
Accoglienza
Nella sua recensione del 1983, la rivista britannica TV Gamer criticò la grafica, ma elogiò il concept innovativo di Wall-Defender e lo descrisse come "un gioco avvincente che richiede molta destrezza".[3] La rivista australiana Score recensi il titolo positivamente nella sua recensione dello stesso anno, riassumendo il tutto dicendo che "per essere un gioco monotematico, Wall-Defender mantiene le sue promesse".[4] Computer and Video Games Magazine lo definì il più originale tra le uscite di Bomb.[5]
Anche i recensori moderni sono stati positivi riguardo al concept alla base del gioco, con Retro Video Gamer che lo descrisse nella sua recensione come "sorprendente".[6] Anche Atari Times lo descrisse come "molto avvincente" e gli diede una percentuale complessiva del 95%.[7]
Note
- ↑ BONDWELL INTERNATIONAL LIMITED | Hong Kong Companies Directory
- ↑ Wall Break (JPG), in Videogiochi, n. 22, Milano, Gruppo Editoriale Jackson, gennaio 1985, p. 34, ISSN 0392-8918.
- ↑ (EN) Wall-Defender (PDF), in TV Gamer, 1983, p. 40. URL consultato il 10 agosto 2019.
- ↑ (EN) Against The Wall, in Score, n. 1, 1983, p. 34. URL consultato il 25 febbraio 2021.
- ↑ (EN) Shoot those little aliens, in Computer and Video Games Magazine, n. 20, giugno 1983, p. 4.
- ↑ (EN) Retro Video Gamer Review, su Retro Video Gamer. URL consultato il 10 agosto 2019.
- ↑ (EN) LW Tisler, Wall Defender, su Atari Times. URL consultato il 10 agosto 2019.
Bibliografia
- (EN) Wall-Defender - Instructions (PDF), su Emu-Land, Bomb, 1983.
Collegamenti esterni
- (EN) Wall-Defender, su MobyGames, Blue Flame Labs.
- (EN) Wall-Defender, su GameFAQs, Red Ventures.
- (EN) Wall-Defender, su Atarimania.com.