Carriera
Nel 1983 vinse il titolo nel campionato AMA Superbike, mentre nel 1984 fece il suo esordio nel motomondiale, chiamato da Kenny Roberts a far parte del suo team con una Yamaha nella classe 250, con cui ottenne un terzo posto nel Gran Premio d'Europa e alcuni piazzamenti a punti.
Tornato ai campionati statunitensi, si ripresentò al motomondiale nel 1988 partecipando alla classe 500, con la stessa squadra di Roberts: conquistò in quell'anno il terzo posto nella classifica finale e il suo primo successo mondiale, nel Gran Premio di Gran Bretagna. Sempre nel 1988 vinse, in coppia con Kevin Magee, la 8 Ore di Suzuka con una Yamaha YZF750.[1] Nella stagione 1989 ottenne tre primi posti (negli Stati Uniti, in Germania e nei Paesi Bassi) e fu secondo in classifica finale dietro Eddie Lawson con 210,5 punti.
Dalla stagione successiva Rainey s'impose nella classe regina, conquistando il titolo iridato per tre volte consecutive: nel 1990 (7 vittorie; 255 punti), nel 1991 (6 vittorie; 233 punti) e nel 1992 (3 vittorie; 140 punti). Anche nella stagione 1993 era in testa al mondiale quando, a tre gare dal termine, rimase vittima di un grave incidente nel Gran Premio d'Italia a Misano, riportando la frattura della colonna vertebrale e la conseguente paralisi alle gambe[2].
Seppure menomato dal grave infortunio, Rainey tentò di reagire a questa situazione correndo il campionato del mondo dei go-kart disputato nel nord della California. Quale riconoscimento e memoria del motociclismo statunitense, una curva del circuito di Laguna Seca è stata intitolata a suo nome.
Dal 1994 al 1998 intraprende una carriera da team manager partecipando alle gare del motomondiale nelle classi 250 e 500, fondando una squadra denominata Yamaha Team Rainey.
A partire dal 2014 è l'organizzatore del campionato MotoAmerica Superbike.[3]
Risultati nel motomondiale
Classe 250
| Legenda | 1º posto | 2º posto | 3º posto | A punti | Senza punti | Grassetto – Pole position Corsivo – Giro più veloce |
| Gara non valida | Non qual./Non part. | Ritirato/Non class. | Squalificato | '-' Dato non disp. |
Classe 500
| Legenda | 1º posto | 2º posto | 3º posto | A punti | Senza punti | Grassetto – Pole position Corsivo – Giro più veloce |
| Gara non valida | Non qual./Non part. | Ritirato/Non class. | Squalificato | '-' Dato non disp. |
Note
- ↑ (DE) Björn Reichert, Albo d'oro della 8 Ore di Suzuka, su motorrad-autogrammkarten.de (archiviato dall'url originale il 14 agosto 2016).
- ↑ Articolo del Corriere della Sera, su archiviostorico.corriere.it, 7 settembre 1993.
- ↑ Alex Dibisceglia, AMA SBK diventa MotoAmerica: il rilancio affidato a Wayne Rainey, su motociclismo.it, 6 settembre 2014.
- ↑ Risultati del 1984 su Racingmemo.free, su racingmemo.free.fr.
- ↑ Risultati del 1988 su Racingmemo.free, su racingmemo.free.fr.
- ↑ Fa parte dei piloti che hanno boicottato questo gran premio.
- ↑ In occasione del Gran Premio del Belgio è stato assegnato solo metà punteggio.
- ↑ Risultati del 1989 su Racingmemo.free, su racingmemo.free.fr.
- ↑ Risultati del 1990 su Racingmemo.free, su racingmemo.free.fr.
- ↑ I punti effettivamente conquistati sarebbero 240 ma, per le regole sugli scarti in vigore quell'anno, ne vengono conteggiati solamente 233.
- ↑ Risultati del 1991 su Racingmemo.free, su racingmemo.free.fr.
- ↑ Risultati del 1992 su Racingmemo.free, su racingmemo.free.fr.
- ↑ Risultati del 1993 su Racingmemo.free, su racingmemo.free.fr.
Collegamenti esterni
- (EN) Wayne Rainey, su driverdb.com, DriverDB AB.
- (DE, EN, ES, FR, IT, JA) Wayne Rainey, su motogp.com, Dorna Sports.
- (EN) Wayne Rainey, su Motorsport Stats.
- (EN) Wayne Rainey, su IMDb, IMDb.com.