Wenkite
| Wenkite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 9.GD.25[1] |
| Formula chimica | Ba4Ca6(Si,Al)20O41(OH)2(SO4)3(H2O)[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | esagonale[3] |
| Classe di simmetria | ditrigonale dipiramidale[4] |
| Parametri di cella | a = 13,44(7) Å, c = 7,59(13) Å, V = 1 187,33 ų, Z = 1[5] |
| Gruppo spaziale | P62m (nº 189)[4] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 3,19 - 3,24[6] g/cm³ |
| Densità calcolata | 3,276[6] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 6[4] |
| Colore | grigio chiaro[3] |
| Lucentezza | vitrea, perlacea[5] |
| Opacità | trasparente[5] |
| Striscio | bianco[3] |
| Diffusione | molto rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La wenkite (simbolo IMA: Wen[7]) è un minerale molto raro del gruppo delle zeoliti; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tectosilicati" e possiede composizione chimica Ba4Ca6(Si,Al)20O41(OH)2(SO4)3(H2O).[2]
Etimologia e storia
La wenkite prende il nome di onore del mineralogista, geologo e petrologo svizzero Eduard Jean Louis Wenk (1907 - 2001), professore presso l'università di Basilea, come riconoscimento per i suoi studi e contributi nella comprensione della struttura dei feldspati.[5]
Classificazione
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[8] elenca la wenkite nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.G Tettosilicati con H2O zeolitica; famiglia della zeolite"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla struttura cristallina del minerale, in modo tale da trovare la wenkite nella sezione "9.GD Catene di anelli di 6 membri – zeoliti tabulari" dove forma il sistema nº 9.GD.25 insieme all'offretite.[8]
Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la wenkite è nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei "tectosilicati (con zeoliti)"; qui forma la sezione dei minerali "con anioni non tetraedrici; gruppo della cancrinite" con il sistema nº VIII/J.09 insieme a idrossicancrinite, cancrinite, cancrisilite, depmeierite, kyanoxalite, davyna, quadridavyna, balliranoite, microsommite, kircherite, fantappièite, biachellaite, farneseite, giuseppettite, bystrite, carbobystrite, alloriite, afghanite, tounkite, sacrofanite, marinellite, pitiglianoite, vishnevite, franzinite e liottite.[9]
Anche la sistematica dei minerali secondo Dana, che viene utilizzata principalmente nel mondo anglosassone, classifica la wenkite nella classe dei "silicati", e lì nella sottoclasse dei "tectosilicati con reticolo Al-Si". Qui forma il sistema nº 76.02.05 all'interno della sezione dei "tectosilicati: reticoli Al-Si, rappresentanti dei feldspati e specie affini" insieme ad afghanite, microsommite, pitiglianoite, quadridavyne, sacrofanite, tounkite, vishnevite, bystrite, cancrinite, cancrisilite, davyne, franzinite, giuseppettite, idrossicancrinite e liottite.[10]
Abito cristallino
La wenkite cristallizza nel sistema esagonale nel gruppo spaziale P62m (gruppo nº 189) con i parametri di cella a = 13,44(7) Å e c = 7,59(13) Å, oltre a possedere 1 unità di formula per cella unitaria.[5]
Origine e giacitura
La wenkite si forma tra gli strati di barite, sabbia e roccia calco-silicatica ed è un prodotto di una forte metamorfismo del marmo. I minerali associati sono barite e calcite.[6]
Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo nella sua località tipo, le cave di marmo di Candoglia (45.98192°N 8.42568°E, in Piemonte, Italia)[11] e in due siti in Svezia: le miniera di Jakobsberg presso Filipstad e la miniera di Garpenberg Norra presso Hedemora.[12]
Forma in cui si presenta in natura
La wenkite forma cristalli colonnari di dimensioni fino a 5 cm.[6] Il minerale è trasparente con lucentezza tra il vitreo e il perlaceo; il colore è grigio chiaro e quello dello striscio è bianco.[5]
Note
- 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - Chains of 6-membered rings – tabular zeolites, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 25 aprile 2026.
- 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: March 2026 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 23 aprile 2026.
- 1 2 3 (DE) Wenkite (wenkite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 25 aprile 2026.
- 1 2 3 (EN) Wenkite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 25 aprile 2026.
- 1 2 3 4 5 6 (EN) Wenkite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 25 aprile 2026.
- 1 2 3 4 (EN) Wenkite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 25 aprile 2026.
- ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 25 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 9 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ↑ (DE) Lapis-Systematik - VIII SILIKATE - VIII/J Gerüstsilikate (mit Zeolithen), su mineralienatlas.de. URL consultato il 25 aprile 2026.
- ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - Al-Si Framework Feldspathoids and related species, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 25 aprile 2026.
- ↑ (EN) Candoglia marble quarries, Candoglia, Mergozzo, Verbano-Cusio-Ossola Province, Piedmont, Italy, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 25 aprile 2026.
- ↑ (EN) Localities for Wenkite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 25 aprile 2026.
Collegamenti esterni
- (EN) Wenkite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 25 aprile 2026.
- (EN) Wenkite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 25 aprile 2026.