Wereldmuseum

Wereldmuseum
L'edificio che ospita il museo, 2024
Ubicazione
StatoPaesi Bassi (bandiera) Paesi Bassi
LocalitàAmsterdam
IndirizzoLinnaeusstraat, 2 e Linnaeusstraat 2
Coordinate52°21′45″N 4°55′16″E
Caratteristiche
TipoMuseo etnografico
Istituzione1864
FondatoriFrederik Willem van Eeden
Apertura1871
ProprietàWereldmuseum
Visitatori317 572 (2022)
Sito web
Canoa
Cavalli del dio tamil Aiyānar
Un kissar, strumento musicale dell'Africa settentrionale

Il Wereldmuseum è un museo etnografico di Amsterdam dedicato alla cultura, all'arte e all'economia delle ex-colonie olandesi (Indonesia, Suriname e Caraibi olandesi) e di altri Paesi dell'area tropicale e subtropicale. Fu creato in origine a Haarlem con il nome di Koloniaal Museum nel 1864[1] , inaugurato nella sede e nella forma attuale nel 1978[2][3]. Conosciuto dal 1950 come il Tropenmuseum ("Museo dei Tropici"), ha l'attuale nome dal 2023 [4].

La collezione del museo, che è classificato come rijksmonument ("monumento del regno"), si basa sui reperti raccolti dagli antropologi che lavoravano nelle ex-colonie olandesi.[5]

Ubicazione

Il museo si trova al nr. 2 di Linnaeusstraat[2][3][1], nella periferia orientale della città[2], nei pressi dell'Oosterpark e nelle vicinanze del giardino zoologico Artis[6].

Caratteristiche e organizzazione del museo

Il museo è ospitato in un complesso realizzato nel 1926 su progetto di M.A. e J. van Nieukerken[2][3] e destinato ad ospitare inizialmente l'Istituto Coloniale Olandese (Koninklijk Instituut voor de Tropen, abbreviato: KIT)[2][3]. La facciata dell'edificio è decorata con i simboli del colonialismo olandese, come alcuni fregi che rappresentano dei contadini mentre piantano del riso.[2]

La collezione del museo ammonta ad oltre 340.000 pezzi.[7] Il museo presenta otto mostre permanenti[5], dedicate alla cultura africana, asiatica, indiana e sudamericana[5], a cui si aggiungono alcune mostre temporanee[2]. Le mostre permanenti più rilevanti trovano posto al pianterreno e nella sala centrale.[2]

Il primo piano del museo è dedicato all'esposizione di oggetti di vita quotidiana delle popolazioni dei Tropici, tipo armi ed oggetti tribali.[3] Vi sono poi delle ricostruzioni realistiche di tipologie abitative, come una via dell'Indonesia, una capanna afghana ed un tipico mercato arabo.[3] Il secondo piano ospita invece una sezione intitolata "L'uomo e l'ambiente".[8]

Tra i pezzi più pregiati della collezione, vi sono le imbarcazioni in legno del Pacifico, la collezione di maschere, i totem rituali della Nuova Guinea, ecc.[2] Annesso al museo, vi è anche il Kindermuseum, uno spazio dedicato ai bambini.[2]

Note

  1. 1 2 Amsterdam.info: Tropenmuseum, su amsterdam.info.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Fiona Duncan, Amsterdam, Dorling Kindersley, London - Mondadori, Milano, 1996 e segg.
  3. 1 2 3 4 5 6 Borowski, Birgit - Bourmer, Achim - Reitzig, Karin, Strüber, Reinhard , Amsterdam, ed. italiana a cura di Carlo Unnia, Karl Baedecker, Ostfildern - De Agostini, Novara, 2004
  4. ↑ leiden.wereldmuseum.nl, https://leiden.wereldmuseum.nl/en/about-wereldmuseum-leiden/press/press-releases/new-name.
  5. 1 2 3 Catling, Christopher, Le Guide Traveler di National Geographic - Amsterdam, National Geographic Society, New York - White Star, 2004, p. 124
  6. ↑ Amsterdam, Bild Atlas, Anno III, Nr. 11, Edigamma Publishing, Roma, Luglio-Agosto-Settembre, 2003, p. 68
  7. ↑ Tropenmuseum - Sito ufficiale: Collectie, su tropenmuseum.nl (archiviato dall'url originale il 7 ottobre 2011).
  8. ↑ Catling, Christopher, op. cit., p. 156

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Collegamenti esterni

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