Wezmeh

Wezmeh
Ghār-e Wezme
EpocaPaleolitico superiore
Localizzazione
StatoIran (bandiera) Iran
ProvinciaKermanshah
Altitudine1,430 m s.l.m.
Scavi
Data scoperta1999
ArcheologoKamyar Abdi
Mappa di localizzazione
Map

La grotta Wezmeh (Persiano غار وزمه Ghār-e Wezme) è un sito paleontologico e archeologico in grotta nei pressi di Eslamabad-e Gharb, Kermanshah, nell'Iran occidentale[1].

Scoperta

Il sito fu individuato nel 1999 nell’ambito di una ricognizione archeologica diretta da Kamyar Abdi e fu poi sottoposto a saggi di scavo nel 2001 da Abdi, Biglari e Heydari-Guran[2].

Stratigrafia

La stratigrafia della grotta è complessa perché molti materiali provengono da depositi rimaneggiati; per questo nel 2019 il sito è stato riscavato, per verificare la presenza di livelli interni indisturbati. Nella parte posteriore della grotta sono stati individuati tre livelli naturali di sedimenti bruno scuri, che hanno restituito soprattutto micromammiferi e microvertebrati, ma non reperti archeologici significativi, mentre i depositi rimaneggiati vicino l’ingresso e sul pendio esterno hanno fornito la maggior parte dei resti faunistici, dei frammenti ceramici e di alcuni manufatti litici rinvenuti nel sito[3].

Descrizione

La grotta si trova nell’Iran occidentale, nel settore centro-occidentale dei monti Zagros, una posizione importante perché inserisce Wezmeh in un’area di passaggio e di rifugio ecologico dei Zagros, cioè in una zona favorevole alla circolazione di gruppi umani e alla presenza di una fauna molto diversificata[3].

Il suo ingresso è rivolto a nord ed è largo 2 m e alto 1,2 m, e la grotta è lunga circa 27 m e ha una superficie del pavimento di circa 45 metri quadrati[1].

La grotta costituisce uno dei più notevoli contesti faunistici del pleistocene superiore nei montri Zagros, perché documenta una concentrazione eccezionalmente ricca di carnivori e delle loro prede, interpretata come segno di un rifugio ecologico di lunga durata; inoltrea seguito di nuovi studi del 2019, il fossile premolare classificato come Wezmeh 1, è stato interpretato come la prima prova diretta della presenza neandertaliana sul margine occidentale dell’altopiano iranico[4][1][5].

Reperti

Fra i resti umani il reperto più importante è Wezmeh 1, un premolare mascellare destro appartenente a un ibambino di circa 6-8 anni, attribuito alla specie neanderthaliana grazie a una nuova analisi della struttura interna del dente e in particolare della forma della giunzione smalto-dentina[5]. Un altro dente umano è stato datato a 9 300 anni dal presente[6].

Le indagini hanno recuperato pochi manufatti litici attribuibili al paleolitico medio e al neolitico, nonché frammenti ceramici databili al neolitico, al calcolitico antico, medio e tardo, e perfino a epoche storiche e islamiche, confermando una lunghissima frequentazione della grotta[3].

Rilevanti i reperti faunistici., un insieme che comprende numerosi carnivori, fra cui iena maculata, orso bruno, lupo, volpe, grandi felini e mustelidi; accanto a questi sono presenti anche erbivori e altri vertebrati, come rinoceronte, cervidi, bovini, cinghiali, equidi, lepri, roditori, oltre a uccelli, rettili, pesci e perfino molluschi d’acqua dolce e terrestri. Questa composizione ha suggerito agli studiosi che la grotta sia stata usata a lungo da diversi carnivori, più che come abitato umano stabile[4].

Note

  1. 1 2 3 Clément Zanolli, Fereidoun Biglari e Marjan Mashkour, A Neanderthal from the Central Western Zagros, Iran. Structural reassessment of the Wezmeh 1 maxillary premolar, in Journal of Human Evolution, vol. 135, 1º ottobre 2019, pp. 102643, DOI:10.1016/j.jhevol.2019.102643. URL consultato il 30 marzo 2026.
  2. ↑ Hervé Monchot, Marjan Mashkour e Fereidoun Biglari, The Upper Pleistocene brown bear (Carnivora, Ursidae) in the Zagros: Evidence from Wezmeh Cave, Kermanshah, Iran, in Annales de Paléontologie, vol. 106, n. 2, 1º aprile 2020, pp. 102381, DOI:10.1016/j.annpal.2019.102381. URL consultato il 30 marzo 2026.
  3. 1 2 3 (EN) Fereidoun Biglari, Marjan Mashkour, Sonia Shidrang, Hossein Davoudi e Kamyar Abdi, Excavation at the Wezmeh Cave and survey of the surrounding area in the Qaziwand Mountains, The Islamabad Plain, Kermanshah, 2021.
  4. 1 2 M. Mashkour, H. Monchot e E. Trinkhaus, Carnivores and their prey in the Wezmeh Cave (Kermanshah, Iran): a Late Pleistocene refuge in the Zagros, in International Journal of Osteoarchaeology, vol. 19, n. 6, 27 agosto 2008. URL consultato il 30 marzo 2026.
  5. 1 2 Clément Zanolli, Fereidoun Biglari e Marjan Mashkour, A Neanderthal from the Central Western Zagros, Iran. Structural reassessment of the Wezmeh 1 maxillary premolar, in Journal of Human Evolution, vol. 135, 2019-10, pp. 102643, DOI:10.1016/j.jhevol.2019.102643. URL consultato il 30 marzo 2026.
  6. ↑ Farnaz Broushaki, Mark G. Thomas e Vivian Link, Early Neolithic genomes from the eastern Fertile Crescent, in Science, vol. 353, n. 6298, 29 luglio 2016, pp. 499–503, DOI:10.1126/science.aaf7943. URL consultato il 30 marzo 2026.

Voci correlate

Altri progetti