Wild Ride

Wild Ride
videogioco
Schermata che mostra anche il bombarolo, in basso a destra
PiattaformaCommodore 64
Data di pubblicazione1985
GenereAzione
OrigineRegno Unito
PubblicazioneInterceptor Software
ProduzioneRichard Paul Jones
DesignHowlin' Mad (Keith Harvey)
ProgrammazioneHowlin' Mad (Keith Harvey)
MusicheCraig Kennett
Modalità di giocoGiocatore singolo, due alternati
Periferiche di inputJoystick
SupportoCassetta

Wild Ride è un videogioco d'azione pubblicato nel 1985 per Commodore 64 dalla Interceptor Software. Si controlla un pagliaccio che corre sui binari delle montagne russe e deve proteggerle da un bombarolo. L'etichetta Players Software, appartenente sempre alla Interceptor, lo ripubblicò a basso costo con il titolo Crazy Coaster nel 1987.

Modalità di gioco

Il giocatore assume il controllo di un pagliaccio, manovrandolo lungo l'asse orizzontale del tracciato di un ottovolante. Il percorso, pur essendo una linea continua, è caratterizzato da costanti variazioni altimetriche. La visuale è presentata con una prospettiva laterale a schermate multiple: raggiungendo i margini dello schermo, l'azione prosegue nel segmento di circuito adiacente. L'antagonista principale è un dinamitardo che si muove costantemente al suolo, parallelamente ai binari, divenendo visibile al giocatore solo quando condivide la stessa porzione di scenario del protagonista. Periodicamente, il nemico lancia un ordigno verso l'alto; la bomba traccia una lenta parabola verticale per poi ricadere verso i binari. Se l'ordigno impatta con il tracciato, esplode, causando la perdita di una vita. Per scongiurare tale evento, il pagliaccio deve intercettare la bomba toccandola durante la sua fase di ascesa o di discesa, neutralizzandola prima dell'impatto. Per agevolare l'orientamento, nella parte inferiore dello schermo è presente un'interfaccia radar (minimappa) che mostra in tempo reale la posizione globale del pagliaccio, del dinamitardo e di eventuali ordigni in volo lungo l'intero circuito.

Con il progredire dei livelli, la difficoltà aumenta tramite l'introduzione di nuovi elementi ostili, letali al semplice contatto. Tra questi pericoli figurano vagoni vuoti che sfrecciano lungo i binari, scariche elettriche antropomorfe (denominate Shox), palloncini animati (Bopper) e volatili (Flapper). Il protagonista dispone di un repertorio difensivo e offensivo: può effettuare salti esclusivamente verticali per schivare i pericoli e lanciare noci di cocco di gomma con traiettoria diagonale. Questi proiettili, rimbalzando per lo schermo, sono in grado di eliminare uccelli e palloncini, nonché di stordire temporaneamente le scariche elettriche. Il sistema di punteggio è arricchito dalla presenza di bonus raccoglibili disseminato sui binari (il cui tipo varia a ogni livello) e palloncini sospesi a mezz'aria, raggiungibili tramite il salto.

L'obiettivo per il completamento di ogni livello è la neutralizzazione di un numero prestabilito di bombe. Il gioco si articola in 32 livelli complessivi, caratterizzati dall'alternanza di scenari diurni e notturni, con la facoltà per il giocatore di avviare la partita da uno qualsiasi dei primi nove quadri.

Degna di nota, almeno nella versione originale di Wild Ride, è l'inclusione di un minigioco accessibile durante i tempi di caricamento da cassetta, una novità assoluta per la casa produttrice Interceptor. Intitolato Micro Rescue, questo passatempo è una riproduzione semplificata del celebre arcade Lunar Rescue. In esso, il giocatore pilota un modulo di atterraggio (lander) che deve attraversare una pioggia di asteroidi per raggiungere la superficie di un pianeta, recuperare un naufrago e fare ritorno alla nave madre, schivando o abbattendo una flotta di navicelle nemiche.

Bibliografia

  • (EN) Wild Ride (JPG), in Commodore Horizons, n. 27, Londra, Scot Press, marzo 1986, p. 15, ISSN 0265-4164.
  • (EN) Wild Ride (JPG), in Computer Gamer, n. 11, Londra, Argus Specialist Publications, febbraio 1986, p. 76.
  • (DA) Wild Ride (JPG), in COMputer, n. 1, gennaio-marzo 1986, p. 38, ISSN 0900-8284.

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