William Barry
| William Barry arcivescovo della Chiesa cattolica | |
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| Ad destinatum persequor | |
| Incarichi ricoperti |
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| Nascita | 1º gennaio 1872 a Midleton |
| Ordinazione sacerdotale | 24 giugno 1898 dal vescovo James Moore |
| Nomina ad arcivescovo | 7 aprile 1919 da papa Benedetto XV |
| Consacrazione ad arcivescovo | 31 agosto 1919 dall'arcivescovo Michael Kelly |
| Morte | 13 giugno 1929 (57 anni) a Malvern |
William Barry (Midleton, 1º gennaio 1872 – Malvern, 13 giugno 1929) è stato un arcivescovo cattolico irlandese naturalizzato australiano.
Biografia
William Barry nacque il 1º gennaio 1872 a Midleton, nella contea di Cork in Irlanda, in una numerosa famiglia cattolica dove anche altri quattro suoi fratelli divennero preti.[1][2][3]
Formazione e ministero sacerdotale
Studiò presso il St Colman's College a Fermoy e in seguito a Dublino presso lo All Hallows College in preparazione al sacerdozio e al lavoro come missionario.[1][2][4][5][3]
Fu ordinato presbitero a Dublino il 24 giugno 1898 dal vescovo James Moore. Dopo l'ordinazione sacerdotale fu inviato in Australia dove lavorò nel personale della cattedrale di Sydney e successivamente fu nominato parroco a Chatswood, un sobborgo di Sydney.[1][2][4][5][3]
Ministero episcopale
Il 7 aprile 1919 papa Benedetto XV lo nominò arcivescovo coadiutore di Hobart assegnandogli la sede titolare di Pessinonte. Ricevette l'ordinazione episcopale nella cattedrale di Sydney il 31 agosto successivo per imposizione delle mani dell'arcivescovo Michael Kelly. Succedette al governo dell'arcidiocesi il 7 maggio 1926.
Durante gli anni del suo ministero seppe guidare i fedeli verso una comprensione più consapevole della fede cristiana. Furono numerose le sue iniziative pastorali e contribuì alla rivitalizzazione dello "Standard", un quotidiano locale, affinché potesse diventare "un giornale cattolico solido, interessante e aggiornato". Essendo un membro del Consiglio dell'Università della Tasmania, si oppose all'introduzione della teologia tra i corsi di studio, sostenendo che sarebbero stati inevitabilmente di dottrina anglicana. Si impegnò fortemente per la costruzione e la ristrutturazione di molti edifici e strutture in tutta la Tasmania, comprese le aree più isolate dove istituì diverse nuove stazioni missionarie.[6][1][3]
Resse l'arcidiocesi per solamente 3 anni, morendo improvvisamente il 13 giugno 1929 dopo essere stato ricoverato presso il St. Benedict's private Hospital a Malvern, un sobborgo di Melbourne. I funerali furono celebrati nella cattedrale di Melbourne e in seguito fu riportato ad Hobart e sepolto nella cattedrale.[5][3][7]
Genealogia episcopale
La genealogia episcopale è:
- Cardinale Scipione Rebiba
- Cardinale Giulio Antonio Santori
- Cardinale Girolamo Bernerio, O.P.
- Arcivescovo Galeazzo Sanvitale
- Cardinale Ludovico Ludovisi
- Cardinale Luigi Caetani
- Cardinale Ulderico Carpegna
- Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni
- Papa Benedetto XIII
- Papa Benedetto XIV
- Cardinale Enrico Enriquez
- Arcivescovo Manuel Quintano Bonifaz
- Cardinale Buenaventura Córdoba Espinosa de la Cerda
- Cardinale Giuseppe Maria Doria Pamphilj
- Papa Pio VIII
- Papa Pio IX
- Cardinale Raffaele Monaco La Valletta
- Cardinale Francesco Satolli
- Arcivescovo Michael Kelly
- Arcivescovo William Barry
Note
- 1 2 3 4 (EN) William Barry, su tasparish.org.au (archiviato dall'url originale il 10 ottobre 2020).
- 1 2 3 (EN) Father William Barry - Coadjutor Archbishop of Hobart, su trove.nla.gov.au.
- 1 2 3 4 5 (EN) Tasmania's Great Loss: Death of Archbishop Barry, su trove.nla.gov.au.
- 1 2 (EN) Coadjutor Archbishop of Hobart - Father William Barry Appointed, su trove.nla.gov.au.
- 1 2 3 (EN) Death of archbishop Barry, su trove.nla.gov.au.
- ↑ (EN) Archbishop William Barry, su hobart.catholic.org.au.
- ↑ (EN) Bishops of Hobart laid to rest in St Mary's crypt, su hobart.catholic.org.au.
Collegamenti esterni
- (EN) David M. Cheney, William Barry, in Catholic-Hierarchy.org.
