William Lyon Mackenzie King
| William Lyon Mackenzie King | |
|---|---|
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| 10º Primo ministro del Canada | |
| Durata mandato | 29 dicembre 1921 – 28 giugno 1926 |
| Monarca | Giorgio V |
| Predecessore | Arthur Meighen |
| Successore | Arthur Meighen |
| Durata mandato | 25 settembre 1926 – 6 agosto 1930 |
| Monarca | Giorgio V |
| Predecessore | Arthur Meighen |
| Successore | Richard Bedford Bennett |
| Durata mandato | 23 ottobre 1935 – 15 novembre 1948 |
| Monarca | Giorgio V |
| Predecessore | Richard Bedford Bennett |
| Successore | Louis Saint-Laurent |
| Leader del Partito Liberale del Canada | |
| Durata mandato | 7 agosto 1919 – 7 agosto 1948 |
| Predecessore | Daniel Duncan McKenzie (ad interim) |
| Successore | Louis Saint-Laurent |
| Dati generali | |
| Prefisso onorifico | The Right Honourable (Onorevolissimo) |
| Suffisso onorifico | PC, OM, CMG, PhD (Harv), MA (Harv), MA (UofT), |
| Partito politico | Liberale |
| Università | Università di Toronto, University of Chicago, Università Harvard |
| Firma | |
William Lyon Mackenzie King, noto semplicemente come Mackenzie King o WLMK (Berlin, Ontario, 17 dicembre 1874 – Chelsea, 22 luglio 1950), è stato un politico canadese, Primo ministro del Canada per 21 anni complessivi.
Fu il decimo Primo ministro del Canada dal 29 dicembre 1921 al 28 giugno 1926, poi dal 25 settembre 1926 al 6 agosto 1930, poi dal 23 ottobre 1935 al 15 novembre 1948 per un terzo mandato, guidando il suo paese durante la seconda guerra mondiale.
Biografia
Mackenzie King nacque nel 1874 a Berlin, Ontario da John King e Isabel Grace Mackenzie.[1] La sua famiglia era di origini scozzesi e fortemente religiosa, e impartì a Mackenzie King il presbiterianesimo.[2] Prese il nome dal nonno materno, il politico William Lyon Mackenzie, che fu una figura centrale nelle ribellioni canadesi del 1837-1838.[3]
Studiò e si laureò prima all'Università di Toronto e poi all'Università Harvard, e visitò spesso l'Università di Chicago. Ad Harvard ottenne inoltre un dottorato di ricerca.[4]
Fu eletto alla Camera dei comuni nel 1908,[5] e nel 1909 divenne Ministro del lavoro, carica che ricoprì fino al 1911.[6] In tale veste tentò di introdurre una legge per stabilire i turni di otto ore per i lavoratori federali, ma fu bocciata dal Senato.[7] Passarono invece delle normative per stringere il controllo sull'utilizzo di oppiacei e narcotici sul posto di lavoro e una sua riforma antimonopolistica mirata a incentivare la competitività.[8] Fu inoltre coinvolto nella risoluzione di uno sciopero alla Grand Trunk Railway.[9] Le elezioni del 1911 segnarono la sconfitta del governo liberale, e King perse il suo seggio.[10]
Nel 1919 venne nominato alla guida del Partito Liberale[11] e a capo dell'opposizione.
Come capo dei liberali, King si trovò a gestire un partito caotico e caratterizzato da un intenso fazionalismo, sia all'opposizione sia al governo. La prima guerra mondiale era finita, ma la precedente spaccatura sulla coscrizione era ancora frutto di tensioni e diffidenza tra le correnti, mentre la divisione centrale del periodo riguardava invece i dazi, tra le correnti protezioniste e quelle favorevoli a riduzioni. La questione tariffaria fu inoltre oggetto di pressioni da parte del Partito Progressista, che minacciava di soppiantare le formazioni tradizionali. L'assenza di King dalla Camera dei comuni durante il conflitto globale gli permise di distanziarsi dalle fazioni in lotta, e di assumere una postura mediatrice tra i gruppi del partito.[12]
Guidò ininterrottamente sia il partito che il governo dal 1926 fino al 1930, quando fu sconfitto alle elezioni. Ritornò al governo nel 1935 e vi rimase fino al 1948, quando si ritirò per motivi di salute, mentre ancora ricopriva la carica di presidente del partito, oltre che quella di Primo Ministro canadese.
Nella sfera privata iniziò un diario personale all'età di 19 anni e lo mantenne fino alla morte. In età adulta King coltivò il suo lato spirituale e maturò una passione per il mondo dell'occulto, interessi che si accentuarono in età più avanzata.[13] Li vedeva come estensioni della sua cristianità, e lo portarono a diventare un assiduo partecipante di sedute spiritiche, esperienze che avevano effetti profondamente emotivi per lui.[14] King ebbe stretti rapporti con il genere femminile, ma non trovò mai moglie, e morì scapolo.[13]
Onorificenze
Note
- ↑ Dawson, p. 3.
- ↑ Dawson, pp. 3, 17.
- ↑ Dawson, p. 4.
- ↑ (FR) Les premiers ministres du Canada de Macdonald à Trudeau: biographies écrites pour le Dictionnaire biographique du Canada, Presses de l'Université Laval, 2007, pp. 280-282, ISBN 978-2-7637-8422-9.
- ↑ Dawson, p. 191.
- ↑ Dawson, pp. 200-201, 219.
- ↑ Dawson, p. 202.
- ↑ Dawson, pp. 204-206.
- ↑ Dawson, pp. 209-212.
- ↑ Dawson, pp. 219-220.
- ↑ Dawson, p. 307.
- ↑ (EN) H. Blair Neatby, William Lyon Mackenzie King: 1924-1932 The Lonely Heights, Methuen & Co, 1963, pp. 3-9.
- 1 2 (EN) Charles Perry Stacey, A very double life: the private world of Mackenzie King, Macmillan of Canada, 1976, ISBN 978-0-7705-1390-0.
- ↑ (EN) Allan Levine, King: William Lyon Mackenzie King - A life guided by the hand of destiny, Douglas & McIntyre, 2011, pp. 248-254, ISBN 978-1-55365-560-2.
Bibliografia
- (EN) Robert MacGregor Dawson, William Lyon Mackenzie King: A Political Biography, University of Toronto Press, 1958.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- King, William Lyon Mackenzie, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- King, William Lyon Mackenzie, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
- (EN) John Whitney Pickersgill, W.L. Mackenzie King, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN, FR) H. Blair Neatby, William Lyon Mackenzie King, su Enciclopedia canadese.
- Opere di William Lyon Mackenzie King, su MLOL, Horizons Unlimited.
- (EN) Opere di William Lyon Mackenzie King, su Open Library, Internet Archive.
- (EN) Biografia nel sito web del governamento canadese, su biographi.ca.
- (EN) Biografia politica dalla biblioteca del parlamento canadese, su www2.parl.gc.ca.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 56618205 · ISNI (EN) 0000 0000 8135 1363 · SBN CUBV093982 · BAV 495/349463 · ULAN (EN) 500274878 · LCCN (EN) n50048099 · GND (DE) 118781111 · BNF (FR) cb11951435w (data) · J9U (EN, HE) 987007263592205171 · NDL (EN, JA) 00532770 |
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