William Temple Franklin

William Temple Franklin, anche noto come Temple Franklin (Londra, 22 febbraio 1760 – Parigi, 25 maggio 1823), è stato un diplomatico statunitense.

William Temple Franklin

Nipote di Benjamin e figlio di William Franklin, fu coinvolto nella missione diplomatica statunitense nel Regno di Francia durante la Guerra d'indipendenza americana, nell'ambito della Rivoluzione americana. Fece anche parte della delegazione degli Stati Uniti al Trattato di Parigi del 1783, che poneva fine alla guerra, insieme a John Jay, John Adams, il nonno Benjamin Franklin, Henry Laurens e David Hartley.

Biografia

Infanzia e famiglia

Ritratto di William Franklin, padre di Temple, realizzato dal pittore statunitense Mather Brown

William Temple Franklin nacque nel 1760 come figlio illegittimo di William Franklin,[1] mentre questi era studente di legge a Londra. L'identità della madre rimane sconosciuta, e il bambino fu affidato a una famiglia londinese che ne curò l’educazione. Secondo alcuni studiosi, il secondo nome “Temple” deriverebbe dal Middle Temple, dove il padre studiava; tuttavia, l’ipotesi oggi più accreditata, coerente sia con le convenzioni onomastiche del XVIII secolo sia con i legami politici e sociali di William e Benjamin Franklin, è che “Temple” fosse un omaggio a Richard Grenville-Temple, II conte Temple, alleato politico dei Franklin e membro del governo britannico al tempo della nascita di William Temple.

Nel 1762, a Londra, William Franklin sposò Elizabeth Downes, figlia di un ricco piantatore. Qui superò l'esame e divenne avvocato e, l'anno seguente, grazie all'aiuto del padre Benjamin Franklin, William fu nominato ultimo governatore coloniale del New Jersey e si trasferì in Nord America,[2] lasciando il figlio Temple in affido ad una famiglia londinese che si occupò del suo mantenimento e della sua istruzione, sostenuta economicamente dal padre. La sua posizione di William Franklin come lealista lo mise in contrasto con Benjamin Franklin, portando a un’interruzione definitiva dei rapporti tra padre e figlio. Successivamente, William Franklin fu imprigionato ed esiliato in Gran Bretagna.[1]

Benjamin Franklin venne a conoscenza di suo nipote Temple durante una lunga missione a Londra,[2] quando il bambino aveva circa quattro anni.[3] Nel 1775 ne assunse la custodia e tornò con lui in America, nelle Colonie Unite, dove si prese cura della sua crescita.[2]

Attività diplomatiche a Parigi

Trattato di Parigi, quadro di Benjamin West del 1783 che ritrae la delegazione degli Stati Uniti d'America al Trattato di Parigi.

Verso la fine del 1776, Benjamin e Temple Franklin si recarono a Parigi, e il giovane, allora sedicenne, iniziò subito a collaborare alla missione diplomatica statunitense durante la Guerra d'indipendenza americana, nel contesto della Rivoluzione americana.[4]

In occasione del Trattato di Parigi del 1783, Temple Franklin ottenne la carica politica più importante della sua vita, quando fu nominato segretario della delegazione americana (in gran parte grazie all’influenza politica del nonno Benjamin), divenendo così uno dei firmatari del Trattato.[3][4] Quest’ultimo fece pressione sul Congresso degli Stati Uniti, sperando che Temple ricevesse un incarico diplomatico e, col tempo, gli succedesse come ambasciatore in Francia. La richiesta fu tuttavia respinta per vari motivi, tra cui l’opposizione politica a Benjamin Franklin e i sospetti sui rapporti di Temple con il padre lealista, esiliato a Londra.

Durante il suo primo soggiorno in Francia, Temple Franklin ebbe un figlio, Théodore, da Blanchette Caillot,[5] una donna già sposata; tuttavia, il bambino morì prima di compiere cinque anni.

Carriera post-parigina e attività in Inghilterra

Nel 1785, Temple fu eletto membro della Società filosofica americana; nello stesso anno, Benjamin Franklin inviò il giovane[3] a Filadelfia per incontrare i funzionari governativi, nella speranza di recuperare le spese sostenute durante il suo periodo a Parigi. Tuttavia, la richiesta non ottenne alcun riscontro positivo.

Con le prospettive di una carriera diplomatica ormai svanite, Franklin consigliò a Temple di dedicarsi ad una carriera come proprietario terriero, visto che ampie aree del Paese venivano rapidamente colonizzate dopo la fine della guerra con la madrepatria. Temple era però profondamente disilluso: dichiarò infatti che gli Stati Uniti erano governati da fazioni e che, se una potenza straniera avesse tentato di conquistare il Paese, avrebbe sicuramente avuto successo.

In questo periodo Temple Franklin ebbe tre figli: James William Franklin Sr., nato il 15 dicembre 1789 a Roaring River, Lucy Franklin, nata nel 1790, e Sarah Ann Franklin,[5] nata il 6 luglio 1788 a Port Tobacco.

Dopo la morte di Benjamin Franklin, avvenuta nel 1790, Temple visse per un periodo con il padre William in Inghilterra.[3][6] A Londra agì come assistente del politico e finanziere statunitense Robert Morris,[6] uno dei firmatari della Dichiarazione d'indipendenza degli Stati Uniti d'America e figura centrale della Rivoluzione americana, nonché all'epoca uomo più ricco degli Stati Uniti.

In Inghilterra Temple ebbe un'altra figlia illegittima, Ellen,[5] da Ellen Johnson D’Evelin, cognata della seconda moglie del padre Mary; fu William Franklin ad occuparsi della bambina.

Definitivo trasferimento a Parigi

Le lapidi di Temple Franklin e della moglie Hannah Collyer al cimitero di Père-Lachaise di Parigi

Negli anni 1790 Temple si trasferì nuovamente e definitivamente a Parigi, ad eccezioni di brevi periodi trascorsi a Londra e Filadelfia; visse nella capitale del Regno di Francia fino alla sua morte, non rivedendo più il padre William. In questo periodo Temple ebbe una relazione con la donna inglese Hannah Collyer:[5] i due si sposarono un mese prima della morte di Temple, avvenuta a Parigi il 25 maggio 1823.[7] Temple è sepolto nel Cimitero di Père-Lachaise, accanto proprio ad Hannah Collyer, deceduta il 12 dicembre 1846, all'età di 75 anni.

Attività al di fuori della politica

Attività letteraria

Nel suo testamento del 1788, Benjamin Franklin aveva lasciato in eredità a Temple i suoi documenti e la sua corrispondenza, nominandolo anche suo erede letterario.[6] Successivamente, Temple curò e pubblicò alcuni scritti del nonno, come l'Autobiografia di Benjamin Franklin, pubblicata a Londra e Filadelfia tra il 1816 e il 1819.[8][9] Inoltre, pubblicò sei volumi di documenti di proprietà del padre, mentre altri dei documenti furono donati dal fisico e amico di Franklin George Fox (che li aveva ereditati) alla Società filosofica americana, dove sono ancora oggi conservati.

Attività scientifica

Temple Franklin intraprese anche degli studi in ambito scientifico, probabilmente ispirato da quelli del nonno Benjamin [1] In particolare, alla fine del XVIII secolo si occupò di elettricità e magnetismo, conoscendo di persona anche il fisico italiano Luigi Galvani e i suoi esperimenti nei medesimi ambiti della fisica.[1]

Note

  1. 1 2 3 4 (EN) 9 William Temple Franklin facts: the American bon vivant, su www.historyoasis.com, 6 settembre 2023. URL consultato il 21 marzo 2026.
  2. 1 2 3 Fisher 1898, p. 214.
  3. 1 2 3 4 (EN) William Temple Franklin Papers, American Philosophical Society, su www.amphilsoc.org. URL consultato il 21 marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 7 maggio 2009).
  4. 1 2 (EN) James Osborne, Who Is Temple Franklin In Apple TV+ Drama ‘Franklin’?, su www.historyextra.com, 19 aprile 2024. URL consultato il 21 marzo 2026.
  5. 1 2 3 4 (EN) Temple’s Grave, Women and Children – The Friends of Franklin, su friendsoffranklin.org, 10 febbraio 2016. URL consultato il 21 marzo 2026.
  6. 1 2 3 Wolf e Hayes 2006, p. 39.
  7. ↑ Hale 1886, p. 6.
  8. ↑ The Pennsylvania Magazine of History and Biography, p. 196.
  9. ↑ Adams 1893, p. 521.

Bibliografia

Voci correlate

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