With a Life at Stake
| With a Life at Stake | |
|---|---|
| Titolo originale | With a Life at Stake |
| Lingua originale | inglese |
| Paese di produzione | Stati Uniti d'America |
| Anno | 1916 |
| Durata | 600 metri (2 rulli) |
| Dati tecnici | B/N rapporto: 1,33 : 1 film muto |
| Genere | western |
| Regia | William Bertram |
| Casa di produzione | American Film Company (con il nome Mustang) |
| Interpreti e personaggi | |
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With a Life at Stake è un cortometraggio muto del 1916 diretto da William Bertram.
Trama
Edward Shaw è un architetto e costruttore di Los Angeles in forte difficoltà finanziarie. Viene avvicinato da Doris Hillman, un'affascinante ex agente immobiliare, che gli propone un vantaggioso affare: acquistare insieme dei terreni per edificare complessi residenziali, sfruttando un finanziamento di 500.000 dollari concesso da suo marito Gus, un ricco e anziano uomo d'affari. Attratto dalla prospettiva economica e sedotto dal fascino della donna, Edward accetta l'offerta e intraprende ben presto una relazione clandestina con lei.
La situazione prende una piega drammatica quando Edward scopre che, tra le condizioni vincolanti dell'accordo societario, i coniugi Hillman hanno stipulato a suo nome una polizza assicurativa sulla vita da 175.000 dollari. Il sospetto che la coppia miri al risarcimento piuttosto che ai profitti edilizi diventa una certezza quando Madge, la giovane sorella di Doris infatuata di Edward, gli rivela un dettaglio inquietante del passato: il primo marito di Doris era morto in un misterioso incidente stradale in Wyoming, lasciando la donna beneficiaria di una cospicua assicurazione.
Edward sopravvive miracolosamente a un tentativo di avvelenamento da parte di Gus, che tenta di far precipitare la sua auto da una scogliera. La polizia e la compagnia assicurativa si dimostrano scettiche di fronte alle denunce dell'architetto, poiché Gus ha abilmente dipinto Edward come un paranoico che sta tentando di distruggere il suo matrimonio. Braccato e isolato, Edward viene attirato da Doris in uno sperato capanno di montagna, dove la donna lo ferisce a colpi di pistola. Prima che possa finirlo, Gus interviene e tra i due coniugi nasce una violenta colluttazione, che culmina con la caduta mortale di entrambi da un dirupo, pochi istanti prima del sopraggiungere di Madge e delle forze dell'ordine.
Produzione
La pellicola si distingue nel panorama del cinema d'oltreoceano degli anni cinquanta per essere una produzione completamente indipendente. Realizzato dalla Hank McCune Productions, il film venne girato e distribuito al di fuori del rigido sistema delle grandi major di Hollywood, affidandosi per la distribuzione nelle sale alla Filmakers Releasing Organization.[1]
La sceneggiatura, curata dall'attore Russ Bender su un soggetto di Hank McCune, attinge ai canoni classici della letteratura di James M. Cain, in particolare alle dinamiche delittuose legate alle frodi assicurative già viste in La fiamma del peccato.[2]
Accoglienza e critica
Al momento della sua uscita, il film ricevette recensioni contrastanti, venendo spesso catalogato come un B-movie penalizzato dal budget ridotto, ma lodato per la tensione psicologica. Il quotidiano Los Angeles Times lo descrisse all'epoca come «uno studio accurato sulla paura».[3]
La critica successiva ha rivalutato l'opera all'interno del filone del film noir, evidenziando in particolare l'insolita interpretazione di Angela Lansbury nel ruolo di una spietata femme fatale, una tipologia di personaggio distante dai ruoli più rassicuranti che avrebbero caratterizzato la sua successiva carriera televisiva e cinematografica.[2][4]
Distribuzione
Il film venne distribuito nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dall'aprile del 1955 dalla Filmakers Releasing Organization, una società di distribuzione indipendente fondata pochi anni prima dall'attrice Ida Lupino e da Collier Young proprio con l'obiettivo di garantire uno spazio nei cinema alle produzioni a basso budget fuori dal controllo delle major.[5]
Nel corso degli anni, a causa del fallimento della casa di produzione e della mancata estensione dei diritti secondo le leggi sul copyright americano, la pellicola è caduta nel pubblico dominio.[6] Questo status giuridico ne ha favorito una larghissima diffusione in Home video, venendo ridistribuita in formato VHS e DVD da numerose etichette indipendenti specializzate nel recupero di classici del cinema noir, spesso mantenendo il titolo alternativo With a Life at Stake.[7]
Note
- ↑ Scheda e cronologia produttiva di A Life at Stake sul catalogo dell'American Film Institute
- 1 2 Analisi strutturale e produttiva del film su Trailers from Hell
- ↑ Recensione d'archivio dell'epoca, The Los Angeles Times, 1955.
- ↑ Scheda critica e accoglienza dell'opera su MUBI
- ↑ Scheda e cronologia produttiva di A Life at Stake sul catalogo dell'American Film Institute
- ↑ Analisi strutturale e produttiva del film su Trailers from Hell
- ↑ Scheda critica e accoglienza dell'opera su MUBI
Collegamenti esterni
- (EN) With a Life at Stake, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) With a Life at Stake, su Box Office Mojo, IMDb.com.
- (EN) With a Life at Stake, su Silent Era.