Wu Ming Contingent

Wu Ming Contingent
Paese d'origineItalia (bandiera) Italia
GenereRock alternativo[1][2]
Punk rock[3][4]
Post-rock[3]
Post-punk[3]
Periodo di attività musicale2012 – in attività
EtichettaWoodworm
Album pubblicati2
Studio2

Il Wu Ming Contingent (in cinese 无名军队, pinyin wu ming jun dui[5]) è un gruppo musicale punk rock italiano, formatosi a Bologna nel 2012 come "sezione musicale" della Wu Ming Foundation[5].

Storia

Formatosi nell'ottobre 2012[8], la nascita del quartetto è stata annunciata il 14 maggio 2013 sul blog dei Wu Ming "Giap"[9]. La prima formazione vede Wu Ming 2 come cantante (già voce della band hardcore punk Frida Frenner, che aveva composto il brano Jackpunk per la colonna sonora del film Jack Frusciante è uscito dal gruppo[10]), Wu Ming 5 alla chitarra (che proveniva dal gruppo Oi! Nabat), Yu Guerra al basso e Cesare Ferioli alla batteria (entrambi militanti nel gruppo X-Ray Men, che aveva collaborato a un reading con il poeta Gilberto Centi)[5]. Il primo concerto del gruppo si è tenuto il 16 maggio al TPO di Bologna[11], insieme a Lo Stato Sociale e Steno dei Nabat[9].

Il 18 aprile 2014 la band ha pubblicato il suo primo album, Bioscop, per l'etichetta Woodworm[12].

Il 12 febbraio 2016 è uscito il secondo album, Schegge di Shrapnel, sempre per Woodworm[13].

Entrambi i dischi sono pubblicati con licenza Creative Commons BY-NC-SA 4.0[14].

Nel 2016 Riccardo Pedrini (Wu Ming 5) è stato sostituito da Egle Sommacal (Massimo Volume, Ulan Bator)[5].

Nel 2017 hanno portato in giro un reading musicale sull'elettroshock dal nome La terapia del fulmine[15]. A una delle date degli spettacoli, svoltasi il 20 ottobre 2019 al Circolo Ribalta di Vignola, è stato registrato dal vivo il brano Acroagonine, incluso poi all'interno del "Volume II. Secondo Piano Quinquennale" della compilation Dieci (Circolo Arci Ribalta 2010|2020) (Lilium Produzioni, 2021)[16].

Stile e influenze

Il gruppo frequenta un alternative rock[2] venato di punk, post-punk e post-rock[3]. Fa ampio uso della forma dello spoken word[17][18] ed è stato accostato a gruppi come Massimo Volume, Offlaga Disco Pax, Bachi da Pietra e Uochi Tochi[19], oltre che CCCP - Fedeli alla linea, Diaframma, Kina, Nabat[20], Management del dolore post-operatorio, Disciplinatha[21] e Freak Antoni[22]. Tra le loro influenze ci sono i Public Image Limited, i Neu!, i Sonics, i Joy Division, Lou Reed e Patti Smith[5][23].

Formazione

Attuale[24]
  • Wu Ming 2 – voce, sintetizzatore (2012-presente)
  • Yu Guerra – basso, sintetizzatore (2012-presente)
  • Cesare Ferioli – batteria e campionatore (2012-presente)
  • Egle Sommacal – chitarre (2016-presente)
Ex componenti
  • Wu Ming 5 – chitarra, sintetizzatore (2012-2016)

Cronologia

Discografia

Album in studio

Singoli

  • 2015 – La rivoluzione (non sarà trasmessa su YouTube) (Wu Ming Foundation Mix)
  • 2015 – La tregua di Natale

Apparizioni in compilation

  • 2014 – Save Gaza Compilation (Free Artists For Free Gaza), con Stay Human
  • 2021 – Vennero in sella due gendarmi // Vennero in sella con le armi, con Peter Norman
  • 2021 – Dieci (Circolo Arci Ribalta 2010|2020) Volume I / Volume II, con Acroagonine

Note

  1. ↑ Matteo Mannocci, Wu Ming Contingent, Schegge di Shrapnel, su mescalina.it, 22 marzo 2016. URL consultato il 30 marzo 2022.
  2. 1 2 Antonio Serra, Wu Ming Contingent: Schegge di Shrapnel, su RockShock, 30 marzo 2016. URL consultato il 30 marzo 2022.
  3. 1 2 3 4 Fabio Guastalla, Wu Ming Contingent - Bioscop, su OndaRock. URL consultato il 30 marzo 2022.
  4. ↑ Roberta D'Orazio, WU MING CONTINGENT: "BIOSCOP" recensione, su Rockit.it. URL consultato il 30 marzo 2022.
  5. 1 2 3 4 5 Wu Ming, Wu Ming Contingent breaks out!, su Giap, 19 settembre 2013. URL consultato il 30 marzo 2022.
  6. ↑ Giovanni Panebianco, Wu Ming Contingent – Bioscop, su Rockambula, 12 maggio 2014. URL consultato il 30 marzo 2022.
  7. ↑ Filmato audio FUORISEDIA Podcast Ep. 3 - Geografie COLLETTIVE - con Wu Ming 2, su YouTube, FUORISEDIA Podcast, 1° luglio 2025, a 9 min 13 s.
  8. ↑ Wu Ming, Colonne sonore dei romanzi di Wu Ming - musica in download e streaming, su Giap. URL consultato il 27 aprile 2022.
  9. 1 2 Wu Ming, Nabat + Lo Stato Sociale + Wu Ming Contingent: «Laica Bologna», il video, su Giap, 20 maggio 2013. URL consultato il 27 aprile 2022.
  10. ↑ Sara Scheggia, Wu Ming 2 - Bologna, 27-05-2008, su Rockit.it, 16 giugno 2008. URL consultato il 24 novembre 2022.
  11. ↑ Wu Ming 2, ReferenDance. Laika Bologna Party., su Giap, 14 maggio 2013. URL consultato il 27 aprile 2022.
  12. ↑ Fabio Guastalla, Wu Ming Contingent - Bioscop, su OndaRock. URL consultato il 6 marzo 2022.
  13. ↑ SCHEGGE DI SHRAPNEL - WU MING CONTINGENT, su Rockit.it. URL consultato il 6 marzo 2022.
  14. ↑ Raffaella Cesaretti, “Bioscop”: dieci pezzi “rivoluzionari” di Wu Ming Contingent, su recensito.net. URL consultato il 30 marzo 2022.
  15. ↑ Paolo Plinio Albera, Wu Ming Contingent live a Torino: "la terapia del fulmine", su Oca Nera Rock, 9 luglio 2017. URL consultato il 17 luglio 2022.
  16. ↑ Various - Dieci (Circolo Arci Ribalta 2010|2020) Volume I / Volume II, su discogs.com. URL consultato il 24 novembre 2022.
  17. ↑ Matteo Mannocci, Wu Ming Contingent, Bioscop, su mescalina.it, 22 settembre 2014. URL consultato il 30 marzo 2022.
  18. ↑ Matteo Poppi, Rivoluzioni secondo i Wu Ming, dal libro 'L'armata dei sonnambuli' al disco 'Bioscop', su Il Fatto Quotidiano, 10 aprile 2014. URL consultato il 30 marzo 2022.
  19. ↑ BIOSCOP - WU MING CONTINGENT, su Rockit.it. URL consultato il 30 marzo 2022.
  20. ↑ Bioscop, il folk punk di Wu Ming Contingent su Coolclub, in Wu Ming, Te lo si cAnta noi! Florilegio di commenti su #Bioscop., su Giap, 20 maggio 2014. URL consultato il 5 maggio 2022.
  21. ↑ Federico Guglielmi, Wu Ming Contingent: non solo parole, su Music Fanpage, 22 aprile 2014. URL consultato il 5 maggio 2022.
  22. ↑ Giulia Bertuzzi, Wu Ming Contingent - Bioscop: la recensione, su Indie-eye – VIDEOCLIP, 28 aprile 2014. URL consultato il 5 maggio 2022.
  23. ↑ Giorgio Zito, Recensione: Wu Ming Contingent - Bioscop - storiadellamusica.it, su storiadellamusica.it. URL consultato il 27 aprile 2022 (archiviato dall'url originale il 26 gennaio 2022).
  24. ↑ Che cos'è la Wu Ming Foundation, su Giap. URL consultato il 29 marzo 2022.

Collegamenti esterni