Xanthiosite
| Xanthiosite | |
|---|---|
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| Classificazione Strunz (ed. 10) | 8.AB.25[1] |
| Formula chimica | Ni3(AsO4)2[2][3] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Gruppo cristallino | trimetrico[4] |
| Sistema cristallino | monoclino[4] |
| Classe di simmetria | prismatica[5] |
| Parametri di cella | a = 10,174 Å, b = 9,548 Å, c = 5,766 Å, β = 92,98°, V = 559,36 ų, Z = 2[6] |
| Gruppo puntuale | 2/m[7] |
| Gruppo spaziale | P21/b[6] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 5,37[6] g/cm³ |
| Densità calcolata | 5,37[6] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 4[8] |
| Colore | giallo dorato[7] |
| Lucentezza | cerosa, terrosa[6] |
| Opacità | traslucida[6] |
| Diffusione | molto raro[9] |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La xanthiosite (simbolo IMA: Xth[10]) è un raro minerale appartenente alla famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati" (in particolare, è un arseniato); possiede composizione Ni3(AsO4)2[3] e ciò significa che, da un punto di vista chimico, è un arseniato di nickel.
Etimologia e storia
La xanthiosite è stata scoperta nel 1858 da Carl Wilhelm Bergemann, un mineralogista tedesco, a Johanngeorgenstadt in Sassonia (Germania)[11] e deve il proprio nome a Gilbert Joseph Adam che nel 1869 decise di chiamarla in questo modo dalle parole greche ξανθός ('xanthos', giallo) e θείον ('theion', zolfo).[6]
Tuttavia, la motivazione secondo cui il nome fu scelto non solo in base al suo colore, ma anche sulla base del contenuto erroneamente assunto di zolfo non può essere corretta: Bergemann infatti aveva già determinato correttamente la composizione chimica del minerale e non trovò miscele di zolfo. Di conseguenza, si può presumere che il nome si basi esclusivamente sul colore prevalentemente giallo zolfo del minerale.[12]
Classificazione
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[13] elenca la xanthiosite nella classe "8. Fosfati, arseniati, vanadati" e nella sottoclasse "8.A Fosfati, ecc. senza anioni aggiuntivi, senza H2O"; questa viene suddivisa ulteriormente in base alle dimensioni dei cationi coinvolti, in modo tale che la xanthiosite possa essere trovata nella sezione "8.AB Con cationi di media dimensione" dove è l'unico minerale appartenente al sistema nº 8.AB.25.[13]
Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la xanthiosite è nella classe dei "fosfati, arseniati e vanadati" e, contrariamente alla sua composizione, nella sottoclasse dei "fosfati anidri [PO4]3-, senza anioni estranei"; qui è nella sezione dei minerali con "cationi medi e grandi: Mg-Mn-Fe-Cu-Zn e Ca-Na" dove forma il sistema nº VII/A.09 insieme a lammerite, paralammerite e stranskiite.[14]
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la xanthiosite nella famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati". Qui è nella classe dei "fosfati, arseniati e vanadati anidri" e nella sottoclasse dei minerali con formula "(AB)3(XO4)2" dove è l'unico membro del sistema nº 38.03.02.[15]
Abito cristallino
La xanthiosite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale P21/b con i parametri reticolari a = 10,174 Å, b = 9,548 Å, c = 5,766 Å e β = 92,98°, oltre a possedere 2 unità di formula per cella unitaria.[6]
Origine e giacitura
La xanthiosite è un raro minerale secondario presente nei giacimenti idrotermali di nichel-arsenico-uranio; la paragenesi è con aerugite, bismuto nativo e bunsenite.[8]
Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo in tre siti:[9] la miniera "Talmessi" nello shahrestān di Nayin (in Iran); la miniera aperta "Km 3" a Lavreotiki (Grecia); infine la sua località tipo, Johanngeorgenstadt in Sassonia (Germania).[16]
Forma in cui si presenta in natura
La xanthiosite si presenta in croste che possono raggiungere i 2 mm di spessore e aspetto da microcristallino ad amorfo.[8] Il minerale è traslucido con lucentezza cerosa o terrosa; il colore è giallo dorato.[6]
Note
- 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - With medium-sized cations, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 23 luglio 2026.
- ↑ Davis, p. 74.
- 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: July 2026 (PDF), su athena.unige.ch, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 23 luglio 2026.
- 1 2 Davis, p. 72.
- ↑ (EN) Xanthiosite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 23 luglio 2026.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 (EN) Xanthiosite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 23 luglio 2026.
- 1 2 (DE) Xanthiosit (xanthiosite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 23 luglio 2026.
- 1 2 3 (EN) Xanthiosite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 23 luglio 2026.
- 1 2 (EN) Localities for Xanthiosite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 23 luglio 2026.
- ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 23 luglio 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- ↑ Davis, p. 73.
- ↑ (DE) Thomas Witzke, Entdeckung von Xanthiosit, su strahlen.org, 22 luglio 2017. URL consultato il 23 luglio 20226.
- 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 23 luglio 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ↑ (DE) Lapis-Systematik - VII PHOSPHATE, ARSENATE UND VANADATE - VII/A Wasserfreie Phosphate [PO4]3-, ohne fremde Anionen, su mineralienatlas.de. URL consultato il 23 luglio 2026.
- ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - (AB)3(XO4)2, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 23 luglio 2026.
- ↑ (EN) Johanngeorgenstadt, Erzgebirgskreis, Saxony, Germany, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 23 luglio 2026.
Bibliografia
- (EN) R. J. Davis, M. H. Hey e A. W. G. Kingsbury, Xanthiosite and aerugite (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 35, 1965, pp. 72-83 (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2016).
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Xanthiosite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 23 luglio 2026.
- (EN) Xanthiosite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 23 luglio 2026.
