You Bet Your Life
| You Bet Your Life | |
|---|---|
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| Paese | Stati Uniti d'America |
| Anno | 1950-1961 |
| Genere | game show |
| Puntate | 529 |
| Lingua originale | inglese |
| Realizzazione | |
| Conduttore | George Fenneman Groucho Marx |
| Ideatore | John Guedel |
| Rete televisiva | NBC |
You Bet Your Life era un programma a quiz radiofonico e poi televisivo, trasmesso negli Stati Uniti dal 1947 al 1961 e presentato dall'attore comico Groucho Marx, con la partecipazione dell'annunciatore e spalla comica George Fenneman.
Caratteristiche
Ideato dal produttore radiofonico John Guedel, You Bet Your Life ("Ci puoi scommettere la vita"), venne formulato prevedendo un numero limitato di domande, privilegiando invece l'introduzione e le interviste del presentatore ai concorrenti, e puntando sulla capacità di improvvisazione di Groucho Marx piuttosto che su un copione prestabilito.
Acquistato dallo sponsor Elgin-American Watch Case Company a un prezzo inferiore rispetto all'offerta iniziale, la prima puntata dello show andò in onda il 27 ottobre 1947, riscuotendo un enorme successo negli Stati Uniti sia presso i fan dei giochi a quiz sia presso il pubblico amante della commedia sofisticata.
L'umorismo sarcastico di Groucho Marx contribuì alla popolarità dello show, i cui spettatori apprezzarono la formula del quiz preceduto da una introduzione in cui Groucho si divertiva a punzecchiare amabilmente i concorrenti (così, quando in trasmissione si presentò una balia molto avvenente, Groucho commentò che a lui non era mai toccata in sorte una balia del genere, e che la sua faceva venire voglia di chiedere l'anestesia)[1].
Format
Gioco principale
Dopo la presentazione e l'intervista dei concorrenti, iniziava il gioco vero e proprio. Le coppie potevano scegliere da un elenco di 20 categorie disponibili prima dello show; poi dovevano rispondere a una serie di domande all'interno di quella categoria. Dal 1947 al 1956, alle coppie venivano poste quattro domande.
- 1947–1953 – Ogni coppia iniziava con 20 dollari, scommettendo parte o tutta la propria somma per ogni domanda.
- 1953–1954 – Ogni coppia iniziava con 0 dollari, ma sceglieva valori da 10 a 100 dollari (con incrementi di 10 dollari). Una risposta corretta aggiungeva il valore della domanda al proprio capitale, mentre una risposta errata non comportava alcuna penalità. Secondo il co-regista Robert Dwan, nel suo libro As Long As They're Laughing, Guedel modificò il sistema di punteggio perché troppe coppie scommettevano, e perdevano, la maggior parte o la totalità del loro denaro.
- 1954–1956 – Il format fu leggermente modificato in modo che ogni coppia iniziasse con 100 dollari. Le risposte errate ora dimezzano il loro capitale fino a raggiungere tale cifra.
- 1956–1959 – Due coppie (in precedenza erano tre) rispondevano a delle domande finché non davano due risposte errate consecutive oppure non rispondevano correttamente a quattro domande consecutive per aggiudicarsi un premio di 1.000 dollari.
- 1959–1961 – Nelle ultime due stagioni, le coppie sceglievano quattro domande del valore di 100, 200 o 300 dollari ciascuna, con la possibilità di vincere fino a 1.200 dollari. Vincere almeno 500 dollari permetteva alla squadra di accedere alla domanda del jackpot.
Dal 1947 al 1956 se una coppia terminava il quiz con 25 dollari o meno, Marx poneva una domanda molto semplice in modo che potessero ricevere un premio di consolazione di 25 dollari (in seguito 100), che non veniva conteggiato nel punteggio. La domanda era spesso palesemente ovvia, quindi era praticamente impossibile che i concorrenti eliminati rispondessero in modo errato.
Domanda jackpot
In tutti i formati, uno dei due giocatori della squadra poteva tenere la propria metà delle vincite mentre l'altro rischiava la propria metà. In questo caso, tutte le somme in palio venivano divise a metà.
- 1947–1956 – Alla coppia con il punteggio più alto veniva posta un'ultima domanda per aggiudicarsi il jackpot, che inizialmente ammontava a 1.000 dollari e aumentava di 500 dollari ogni settimana fino alla vincita. In caso di parità, le coppie a pari merito scrivevano le proprie risposte su un foglio di carta e tutte le coppie che avevano risposto correttamente si dividevano il jackpot.
- 1956–1957 – Per un breve periodo successivo al cambio di format, le coppie che vincevano il gioco principale potevano scommettere metà della somma su un'altra domanda del valore di 2.000 dollari.
- 1959–1961 – Nelle ultime due stagioni, il format venne leggermente modificato per eliminare il rischio e aggiungere un secondo numero da 5.000 dollari.[2]
Storia
Nella metà degli anni quaranta, Groucho Marx stava attraversando un periodo di stasi nella sua carriera; i fratelli Marx si erano ritirati dal cinema e il suo programma radiofonico Blue Ribbon Town, sponsorizzato dalla birra Pabst Blue Ribbon, iniziato nel marzo del 1943, non era riuscito a decollare. Marx lasciò il programma nel giugno del 1944 e fu sostituito dal cantante Kenny Baker (che aveva già lavorato con i fratelli Marx nel film Tre pazzi a zonzo del 1939). Lo show terminò due mesi dopo. Groucho tornò a malincuore sul grande schermo in due film con i fratelli Chico e Harpo Marx: Una notte a Casablanca (1946) e Una notte sui tetti (1949).
Durante un'apparizione radiofonica con Bob Hope nel marzo del 1947, Marx espresse il suo fastidio per dover aspettare nella Green room per 40 minuti prima di andare in onda. Groucho continuò con le sue improvvisazioni per la maggior parte del resto del programma e il pubblico si sbellicò dalle risate. John Guedel, il produttore del programma di Hope, ebbe l'idea di un quiz show e ne parlò con Marx.
Dopo l'iniziale riluttanza di Groucho, Guedel riuscì a convincerlo a condurre il programma una volta che Marx si rese conto che il quiz sarebbe stato solo uno sfondo per le interviste ai concorrenti e la tempesta di battute improvvisate che ne sarebbe scaturita. Guedel convinse anche Marx a investire nel 50% dello show,[3] in parte dicendo che era "intoccabile" nell'improvvisazione, ma non nel seguire un copione.[4]
Poiché Marx e i concorrenti improvvisavano, Guedel insistette affinché ogni puntata fosse filmata e montata prima della messa in onda, in modo da eliminare sia le parti più osé che quelle meno interessanti. La puntata destinata al pubblico in studio durava più a lungo della versione trasmessa in televisione, quindi alcune parti potevano essere omesse.[4]
Il 28 dicembre 1949 l'episodio #49-13 fu girato come test visivo in preparazione alla trasmissione televisiva dello show.[5] Il presidente della Film Craft Productions, Regina Lindenbaum (che si occupò delle riprese successive), lo citò come il primo programma televisivo filmato davanti a un pubblico dal vivo.[6] La maggior parte delle storie della televisione attribuisce erroneamente questo primato a Lucy ed io, ma questo debuttò un anno dopo la prima stagione filmata di You Bet Your Life. Sebbene le riprese di entrambi gli show abbiano effettivamente permesso un maggiore controllo in fase di montaggio in post-produzione, il motivo principale per cui vennero girati fu la possibilità di produrli a Hollywood prima dell'avvento del cavo coassiale che consentiva le trasmissioni in diretta da costa a costa. Inoltre, le riprese offrivano immagini più nitide per la costa occidentale rispetto alle registrazioni sfocate del cinescopio che dominavano la programmazione televisiva locale agli albori della televisione.
Il percorso televisivo
Il 5 ottobre 1950 lo show apparve per la prima volta in televisione, sulla rete NBC, senza aver subito cambiamenti rispetto alla precedente messa in onda radiofonica. La produzione riconfermò lo stesso annunciatore, George Fennemann, e Groucho mantenne la propria postazione su uno sgabello davanti a una scrivania, con i quiz e le domande per le interviste scritti in un taccuino di fronte a lui.
Non essendo necessarie scenografie sofisticate, You Bet Your Life poté essere filmato e trasmesso sia in radio che in televisione, consolidando il proprio successo e consentendo a Groucho Marx di vincere un Emmy Award quale miglior personaggio televisivo del 1950.
La frase: «Dì la parola d'ordine e vinci cento dollari!» e le domande che Groucho rivolgeva a tutti gli sconfitti nel quiz perché potessero comunque tornare a casa con un minimo premio («Chi è sepolto nella tomba di Grant?», «Di che colore è la Casa bianca?» e «Che sport si pratica con una palla da tennis?»[1]) divennero frasi popolarissime presso il pubblico americano negli anni cinquanta.
L'ultimo episodio trasmesso anche alla radio andò in onda il 10 giugno 1960. La serie continuò in televisione per un altro anno ancora con la registrazione di un'ultima stagione, a partire dal 22 settembre 1960 con il nuovo titolo The Groucho Show.
Dopo l'abbandono da parte della Elgin per l'aumento dei costi, subentrò quale sponsor la De Soto-Plymouth Dealers of America, che promosse il programma fino alla sua ultima puntata, andata in onda il 21 settembre 1961.
Revival
Nel 1980 Buddy Hackett condusse una nuova versione del programma prodotto dalla Hill-Eubanks Productions, e trasmesso dalla MCA, che acquistò il format dalla IP NBC.[7] Il ruolo di annunciatore e spalla che era stato di Fenneman venne preso da Ron Husmann.
Nel 1988 Richard Dawson presentò un episodio pilota per una progettata nuova versione del programma, che fu registrato il 3 agosto 1988 per la NBC. Tuttavia, il progetto fu accantonato.
Un'altra versione del programma fu condotta da Bill Cosby e andò in onda dal 7 settembre 1992 al 4 giugno 1993.
Nel settembre 2020 venne annunciato che la Fox avrebbe prodotto un reboot dello show, che debuttò il 13 settembre 2021, con Jay Leno alla conduzione. Questa versione del programma andò in onda fino al 2023.
Concorrenti e ospiti
Le interviste erano a volte così memorabili che i concorrenti diventavano celebrità: il sostenitore della salute "naturista" Gypsy Boots, l'intrattenitore Pedro Gonzalez Gonzalez, i comici Phyllis Diller e Ronnie Schell, lo scrittore Ray Bradbury, il virtuoso violoncellista Ennio Bolognini, la cantante blues e pianista Gladys Bentley, l'uomo forzuto Jack LaLanne[8], Paul Anderson e l'attore John Barbour, che apparvero tutti come come concorrenti mentre lavoravano ai margini dell'industria dell'intrattenimento.
Harland Sanders, che parlava della sua ricetta "da leccarsi i baffi" per il pollo fritto che gli aveva permesso di creare la catena di ristoranti Kentucky Fried Chicken, una volta partecipò come concorrente. Un ospite che si spacciava per un ricco principe arabo era in realtà lo scrittore William Peter Blatty; Groucho smascherò il travestimento, affermando: «Era abbastanza ovvio per me che non eri un principe arabo; avevo un cavallo arabo e so che aspetto hanno». Blatty vinse 10.000 dollari e usò il denaro, dopo aver lasciato il suo lavoro, per mantenersi mentre si concentrava sulla costruzione di una carriera come scrittore. In seguito avrebbe scritto L'esorcista nel 1971. Nessuno tra il pubblico conosceva l'identità del concorrente Daws Butler finché non iniziò a parlare con la voce del personaggio dei cartoni animati Braccobaldo Bau. Lui e il suo partner nell'episodio vinsero il primo premio di 10.000 dollari. Il politico cajun Dudley J. LeBlanc, senatore dello stato della Louisiana e imbonitore di medicine show, dimostrò il suo stile vincente nel tenere discorsi elettorali in francese, confessando anche (in un raro momento di candore) la verità sul suo rimedio caratteristico, Hadacol: quando gli fu chiesto a cosa servisse Hadacol, LeBlanc ammise: «Circa cinque milioni di dollari per me l'anno scorso».[9] Il generale Omar Bradley fu affiancato a un soldato semplice dell'esercito, e Marx spinse il soldato a raccontare a Bradley tutto ciò che non andava nell'esercito. Il wrestler professionista Wild Red Berry ammise che l'esito degli incontri era predeterminato in anticipo, ma che gli infortuni erano reali; poi rivelò una lunga lista di ferite riportate.
Altre celebrità, già famose, occasionalmente si univano ai loro parenti per vincere denaro per sé stesse o per beneficenza. Il 6 febbraio 1958, la star del cinema muto Francis X. Bushman e sua moglie Iva Millicient Richardson parteciparono al programma e vinsero 1.000 dollari rispondendo correttamente alle domande di un quiz di geografia. La madre di Arthur Godfrey, Kathryn, partecipò a un altro episodio e si difese bene, tenendo testa a Marx. Edgar Bergen e sua figlia Candice Bergen, che all'epoca aveva 11 anni, fecero anche squadra con Marx e sua figlia Melinda Marx per vincere 1.000 dollari per le Girl Scouts degli Stati Uniti, con Fenneman nel ruolo di presentatore del quiz.
Altri ospiti famosi inclusero Jayne Mansfield, Edith Head, Mickey Walker, Howard Hill, il generale Clarence A. Shoop, Louise Beavers, Irwin Allen, Frankie Avalon, Lord Buckley, Sammy Cahn, Ray Corrigan, Sam Coslow, Don Drysdale, Kenny Washington, Hoot Gibson, il fisico e conduttore di Exploring Albert Hibbs, Tor Johnson, Ward Kimball, Ernie Kovacs, Laura La Plante, Liberace, Joe Louis, Bob Mathias, Irish McCalla, Mary Eunice McCarthy, Harry Ruby, Max Shulman, Fay Spain, Colonnello John Paul Stapp, l'allenatore di football americano Red Sanders, John Charles Thomas, Pinky Tomlin, Rocky Marciano e sua madre, Charles Goren e Johnny Weissmuller. Nel 1961 il fratello di Marx, Harpo, apparve per promuovere la sua autobiografia appena pubblicata, Harpo Speaks.
L'incidente del sigaro
Si narra che la battuta più famosa del programma sia stata pronunciata da Marx durante un'intervista a Charlotte Story, che aveva avuto 20 figli (il numero esatto varia nelle diverse versioni della leggenda metropolitana). Quando Marx le chiese perché avesse scelto di avere una famiglia così numerosa, la signora Story avrebbe risposto: «Amo mio marito»; al che Marx replicò: «Io amo il mio sigaro, ma ogni tanto me lo tolgo dalla bocca». Secondo l'aneddoto, la battuta fu giudicata troppo osé per essere trasmessa e venne tagliata prima della messa in onda.[10]
Marion e Charlotte Story erano veramente genitori di 20 figli ed erano apparsi come concorrenti alla versione radiofonica dello show nel 1950.[11] La registrazione audio dell'intervista esiste tuttora, ed è presente un riferimento ai sigari («Con ogni nuovo nato, vai in giro a distribuire sigari?»), ma non ci sono prove della famigerata battuta.[12] Marx e Fenneman negarono entrambi che l'incidente avesse avuto realmente luogo.[13] «Mi attribuiscono continuamente meriti per cose che non ho mai detto», disse Marx a Roger Ebert nel 1972. «Conosci quella battuta in You Bet Your Life? Il tizio dice di avere diciassette figli e io dico: "Fumo un sigaro, ma ogni tanto lo tolgo dalla bocca"? Non l'ho mai detto».[14] Tuttavia, il libro di memorie di Marx del 1976 racconta l'episodio come un fatto reale,[15] ma il coautore Hector Arce si basò principalmente su fonti diverse da Marx stesso, che all'epoca aveva 85 anni e soffriva di disturbi cognitivi e fisici, e probabilmente Arce non era a conoscenza del fatto che Marx avesse specificamente negato di aver pronunciato la frase leggendaria.[16]
Indici d'ascolto
Gli indici Nielsen coprivano il periodo tra ottobre e aprile dell'anno successivo. Il numero del rating rappresenta la percentuale di televisori sintonizzati sul programma negli Stati Uniti d'America.
| Stagione | Rating/Share | Posizione |
|---|---|---|
| 1950–51 | 36.0 | 17º |
| 1951–52 | 42.1 | 10º |
| 1952–53 | 41.6 | 9º |
| 1953–54 | 43.6 | 3º |
| 1954–55 | 41.0 | 4º |
| 1955–56 | 35.4 | 7º |
| 1956–57 | 31.1 | 17º |
| 1957–58 | 30.6 | 10º |
| 1958–59 | N/D | Fuori dai top 30 |
| 1959–60 | ||
| 1960–61 |
Note
- 1 2 Richard Wolf, I fratelli Marx, Milano Libri Edizioni, 1978
- ↑ Memories 84_Vol_10_01 - Old Time Radio Researchers
- ↑ Marx v. Comm'r of Internal Revenue, 29 T.C. 88, su casetext.com, 23 ottobre 1957. URL consultato il 28 agosto 2023 (archiviato dall'url originale il 28 agosto 2023).«JULIUS H. (GROUCHO) MARX, PETITIONER, v. COMMISSIONER OF INTERNAL REVENUE, RESPONDENT.JOHN B. GUEDEL AND BETH PINGREE GUEDEL, PETITIONERS, v. COMMISSIONER OF INTERNAL REVENUE, RESPONDENT.»
- 1 2 Marx, Arthur (1960). Life with Groucho. New York: Popular Library Edition, 1960
- ↑ Groucho Marx e George Fenneman, You Bet Your Life #49-13 Unaired test film, su YouTube, 12 ottobre 2013. URL consultato il 18 maggio 2020.
- ↑ Lindenbaum, Isodore (1952). "You Bet Your Mark". Television, agosto 1952, 31-32.
- ↑ No-shows depopulated NAB Los Angeles meeting (PDF), in Broadcasting, 11 febbraio 1980, p. 46. URL consultato il 7 maggio 2026.
- ↑ Jack La Lanne on 'You Bet Your Life' with Groucho Marx., su YouTube, 25 aprile 2007. URL consultato il 10 maggio 2014.«Jack is 44 years old, and he won't say.»
- ↑ Martin Gardner, 18, in Fads and Fallacies in the Name of Science, Dover Publications, 1º giugno 1957.
- ↑ Dwan, R. (2000). As Long As They're Laughing : Groucho Marx and You Bet Your Life. Baltimore, Maryland: Midnight Marquee, 2000, p. 129. ISBN 188766436X
- ↑ Kanfer, Stefan (2001). Groucho: The Life and Times of Julius Henry Marx. New York: Vintage, maggio 2001, p. 136. ISBN 0375702075
- ↑ radiotv/audio/story.mp3 (MP3), su msgboard.snopes.com. URL consultato il 12 luglio 2014.
- ↑ Stoliar, Steve (2011). Raised Eyebrows: My Years Inside Groucho's House. New York: BearManor Media, ottobre 2011, pp. 124-5. ISBN 1593936524
- ↑ Ebert, Roger. "A Living Legend, Rated R." Esquire, luglio 1972, p. 143.
- ↑ Marx, G. and Arce, H. The Secret Word is Groucho. New York: G.P. Putnam's Sons, 1976, pp. 33-4. ISBN 0399116907.
- ↑ Kaltenbach, C. (1997). "Also 20 Years Dead: Groucho." Baltimore Sun, 19 August 1997, p. E-1.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) You Bet Your Life, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) You Bet Your Life, su IMDb, IMDb.com.
