Young Republicans
| Young Republican National Federation | |
|---|---|
| Young Republicans Young Republicaners | |
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| Stato | |
| Sede | Washington D.C. |
| Abbreviazione | YRNF |
| Fondazione | 23 aprile 1931 |
| Partito | Partito Repubblicano |
| Ideologia | Conservatorismo americano |
| Collocazione | Destra |
| Affiliazione internazionale | Unione internazionale dei giovani per la democrazia |
| Sito web | yrnf.com/ |
La Young Republican National Federation (dall'inglese: Federazione nazionale dei giovani repubblicani), in sigla YRNF, è un'organizzazione politica degli Stati Uniti d'America. Di solito indicata come Young Republicans (Giovani Repubblicani), o Young Republicaners, rappresenta, a livello nazionale, l'ala giovanile del Partito Repubblicano, di cui raccoglie i membri di età compresa tra i 18 e i 40 anni[1] .
Struttura e affiliazioni
Oltre all'organismo su scala nazionale, Giovani Repubblicani ha anche sezioni a livello dei singoli stati federati dell'Unione.
Sul piano internazionale, è affiliata alla International Young Democrat Union[2].
Anche se è spesso all'origine di confusione, la YRNF è un'organizzazione del tutto distinte e separata rispetto al College Republican National Committee, che raccoglie, invece, studenti attivi all'interno di università e college americani che sono sostenitori del Partito Repubblicano de Stati Uniti[3].
Azione politica
I club dei giovani repubblicani hanno natura sia sociale sia politica: infatti, molti di loro promuovono e sponsorizzano, per i loro membri, varie manifestazioni associative ed eventi di networking sociale, ma forniscono anche assistenza a politici del GOP, a candidati, acampagne elettorali e a istanze e cause politiche repubblicane.
Storia
Sebbene le organizzazioni dei Giovani Repubblicani esistessero già nell'Ottocento, con la fondazione del New York Young Republican Club avvenuta nel 1856, la Young Republican National Federation nacque ufficialmente nel 1931[4][5], anno in cui fu creata e fondata per iniziativa di George H. Olmsted e su sollecitazione di Herbert Hoover[6].
Scandalo della chat di gruppo

Nel 2025, il quotidiano Politico ha riferito di 2 900 pagine che raccolgono commenti scambiati all'interno di una chat di gruppo Telegram, cui era stato dato il nome di “Restore YR War Room”[7], che fanno trapelare conversazioni intrattenute nell'arco di oltre sette mesi, in cui sono coinvolti leader di alto rango dei Giovani Repubblicani di tutto il Paese, tra cui figure di spicco come Peter Giunta e Joseph Maligno, ai vertici dell'organizzazione[7].
Molti dei partecipanti che animavao la chat "lavorano già all'interno del governo o della politica del partito": tra questi ultimi, un senatore di uno stato e un alto funzionario dell'amministrazione Trump di nome Michael Bartels, con una posizione di consulente all'interno della US Small Business Administration. Secondo Politico, "i messaggi rivelano una cultura in cui la retorica razzista, antisemita e violenta circola liberamente e in cui l'allentamento delle norme politiche dell'era Trump ha reso tali discorsi meno tabù tra coloro che si posizionano come futuri leader del partito"[8].
La scoperta e la rivelazione di questa deriva nella prassi comunicativa all'interno della chat ha causato una diffusa riprovazione, con un certo numero di partecipanti alla chat rimossi da varie posizioni politiche pochi giorni dopo che i messaggi trapelati sono diventati pubblici.
Le rimozioni di alcuni membri dei Giovani Repubblicani sono avvenute quale conseguenza dell'indignazione suscitata dall'uso gratuito di insulti razzisti e antisemiti, slogan e simboli del suprematismo bianco, con commenti che incoraggiavano lo stupro degli oppositori politici per spingerli al suicidio, elogiavano Adolf Hitler, inneggiavano alle camere a gas e manifestavano entusiasmo per politici Repubblicani ritenuti, dai membri della chat, dei sostenitori della schiavitù[8][9].
Note
- ↑ (EN) Teen Republicans, su njyrf.com, NJYRF. URL consultato il 24 settembre 2016 (archiviato dall'url originale il 26 marzo 2016).
- ↑ Our Members – IYDU, su iydu.org, 8 luglio 2021. URL consultato il 14 ottobre 2025.
- ↑ (EN) Elana Schor, With College Republicans, Keg Parties Are Smart Strategy, in MSNBC.com, 6 luglio 2005. URL consultato il 9 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2008).
- ↑ (EN) Howard R. Ernst e Larry J. Sabato, Encyclopedia of American political parties and elections, aggiornata, New York, Facts On File, 2006, p. 497, ISBN 978-0-8160-5875-4.
- ↑ (EN) The Cornell Daily Sun 23 April 1931, in The Cornell Daily Sun, vol. L, numero 150, 23 aprile 1931. URL consultato il 15 ottobre 2025.
- ↑ (EN) JoAnn Bren Guernsey, Hillary Rodham Clinton: secretary of state, Minneapolis, Twenty-First Century Books, 2010, p. 20, ISBN 978-0-7613-5122-1.
- 1 2 Federica Farina, Partito Repubblicano di New York pronto a smantellare i Young Republicans, in La Voce di New York, 17 ottobre 2025. URL consultato il 17 ottobre 202.
- 1 2 (EN) Jason Beeferman e Emily Ngo, ‘I love Hitler’: Leaked messages expose Young Republicans’ racist chat, in Politico, 14 ottobre 2025. URL consultato il 14 ottobre 2025.
- ↑ (EN) Emily Ngo e Jason Beeferman, ‘It’s revolting’: More Young Republican chat members out of jobs as condemnation intensifies, in Politico, 14 ottobre 2025. URL consultato il 15 ottobre 2025.
Voci correlate
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sulla Young Republican National Federation
Collegamenti esterni
- (EN) Sito ufficiale, su yrnf.com.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 157201220 · LCCN (EN) n87870691 |
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